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LE CANZONI DI MOGOL BATTISTI IN VERSIONE ROCK NEW ERA

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“CARI AMICI, ho portato a compimento un progetto che mi attraeva molto ma di cui confesso, avevo un certo timore: la realizzazione discografica delle canzoni mie e di Lucio in una nuova versione… IN VERSIONE ROCK NEW ERA!
Lucio era avanti, molto avanti. Una delle sue grandi passioni era il rock (cosa che non mi potevo dimenticare).
Abbiamo lavorato con passione per cinque mesi nella sala d’incisione del Cet ed il risultato… il risultato lo giudicherete il 17 novembre. Vi aspetto per consegnarvi personalmente il cd (che sarà poi nei negozi il giorno dopo) e il dvd del back stage.”
Rock Revolution intervista Mogol su Radio One – Venerdì 16 Gennaio 2015 ore 21:00

Ad Occhi Aperti – Giallo Mapari

I Giallo Mapari, nati nel 2008 tra i banchi di scuola, provengono da Soliera, un piccolo paese in provincia di Modena, e sono: Matteo “Gre” Grandi (voce), Paolo “Paul” Guerra (chitarra ritmica), Riccardo “Asca” Ascari (chitarra solista), Matteo “Puppi” Luppi (batteria) e Davide “Lode” Lodesani (basso).
Il loro primo lavoro vede la luce nel novembre del 2012 e si intitola “Ad Occhi Aperti”. Nell’Ottobre del 2013 registrano il loro primo videoclip del brano “Lasciati Liberare”. È un disco che suona decisamente Funky/Rock e che porta a cantare in inglese. Ma i Gallo Mapari sono italiani al 100% e lo si sente nelle melodie Pop, orecchiabili, a cui si accompagnano testi semplici ma mai banali e immagini ben definite. Inevitabile, però, anche il paragone con la band statunitense degli Incubus. I Giallo Mapari hanno appreso molto, e bene, dalla band capitanata da Brandon Boyd.
Il disco è gradevole dall’inizio alla fine e, in particolare, possiamo segnalare: “Ushuaia” che ci porta, dal secondo minuto in poi, a un bel ritmo funky grazie alla chitarra acustica, al rim-shot, allo splash e ai giri di basso complessi. La voce e il testo ben si adattano alla solarità del brano. “Quinto Il Genio” ritmo bello deciso e testo divertente. Infine ricordiamo “Ad Occhi Aperti” che potrebbe decisamente alzare la media qualitativa delle canzoni generalmente trasmesse per radio.
Una piccola curiosità: ci dicono che la loro particolarità sia quella di suonare in divisa. Provare per credere.

Link Utili :

www.facebook.com/giallomapari

www.twitter.com/GialloMapari

Es – Terapia Di Malinconia

 

L’inizio del brano “Terapia di Malinconia”, degli ES, ti lascia decisamente “in attesa”: senti che qualcosa si sta muovendo, qualcosa sta arrivando, ma ancora non ti è chiaro cosa e la tua attesa è destinata a durare alcuni secondi, diciassette per l’esattezza, fino quando gli “ES” ti stupiscono con l’ingresso di un beat anni ’80 dai suoni decisamente Indie/Rock.

Molto presente la batteria (sicuramente fuori dai soliti schemi con questi feel “ostinati”), a cui si aggiunge un basso terzinato, in un tutto decisamente fluido.

La band, di Treviso, formata nel 1997, è composta da: ALes (voce, chitarra, tastiere, campioni), Mario Gentili (basso, cori), Tina (voce e chitarra), Simone Zaffalon (tastiere e chitarra) e Simone Faggian (batteria).

Il testo, non banale, parla di gelosia e tradimenti come utili terapie all’amore, senza però perdersi nelle solite frasi scontate. I Perturbazione e i Bluvertigo potrebbero sicuramente ritrovarsi all’interno di questo brano.

“Terapia di Malinconia” non sfiora, non cerca e non segue i canoni della musica italiana banale, per nostra fortuna. Si sente che questi ragazzi fanno quello che vogliono e che si divertono nel farlo. Non vogliamo assolutamente fermarli, anzi.

 

KIERO: esce nelle radio SUPERLOVERS

KieroIl cantautore si prepara per Sanremo ultimando il suo album d’esordio “Magie”…

“Le promesse che gli amanti si fanno ogni giorno
Le promesse che si dicono saranno per sempre…
e che finiscono in un niente…
i sorrisi e gli occhi pieni d’amore
che vengono presi a sassate in un solo istante…
chi si salva dal gioco dei Superlovers?”

Ad Andrea piace semplicemente giocare con le parole e con le note, cercare la melodia e dire cose che sente anche se magari per qualcuno possono non avere senso. Tutto parte da un pensiero, da qualcosa che vede, da una sensazione, da qualcosa che  colpisce, sconvolge o che piace ; tutto parte dalla melodia che deve essere capace di rendere colorato quello che magari non lo e’, felice quello che magari e’  triste;  tutto parte dalla voglia di far stare bene chi ascolta, dal non essere banale anche se si racconta di qualcosa di già conosciuto. Ogni volta parte da tutto questo!

Nasce a Sondrio in un giorno in cui c’erano 2 metri e mezzo di neve e da quel giorno sono cresce in mezzo alla musica perchè  se la  ritrova addosso. Canta, costruisce batterie con fustini del Dixan, suona  tastiere giocattolo o chitarre 100 volte più grandi lui. Comincia lo studio della musica e del pianoforte, e all’età di 13 anni comincia a sentire il bisogno di scrivere qualcosa di proprio,  di cominciare a scrivere le prime parole e di poter dare a loro un suono, di scrivere semplicemente una canzone. Freddy mercury, i cantautori italiani da De Gregori  a De Andrè passando per Vasco Rossi,  o  Bob Dylan, i Beatles  e i Rolling Stones, i Pink Floyd sono i suoi riferimenti.
Negli anni del Liceo l’incontro con Abi il coautore dei testi e delle musiche di Kiero. C’è gente che si cerca e non si trova per tutta la vita, c’è gente che poi invece quando si prende non si lascia più, e con Abi  e’ stato così.
Kiero e “Jimmi”, detto così perché suona come Hendrix cominciano chilometro dopo chilometro a correre dietro al sogno, dietro a quell’idea  di poter suonare un giorno le loro canzoni. Chilometri passati in autostrada per raggiungere locali dove suonare piuttosto che i migliaia di concorsi e festival che popolano la nostra penisola; e ogni volta un sogno nel cuore che ad ogni battito vuole  volare,  e ogni volta una speranza  e qualche volta la delusione per una serata che non e’ andata come doveva andare,  ma  il giorno dopo gia’ pronti a sorridere nuovamente alla musica.
Poi, nel 2009 al Premio Donida vince il premio della critica di Mogol, lavora alle sue canzoni e ne porta una, Superlovers, al  54° Festival di Castrocaro 2011 e, in prima serata su RAI 1, si aggiudica la vittoria assoluta.

KIERO – Official Site
http://www.kiero.it/

TORNANO I SELTON CON ANIMA LEGGERA

Ecco il nuovo singolo della band brasiliana più amata dagli italiani
Anima Leggera è la traduzione dello spirito estivo. Non racconta una storia, ma tante allo stesso tempo e porta con sé una visione universale dell’amore, che prescinde da un luogo e dal tempo. È una sensazione di libertà, di fiducia nelle persone, di felicità e, soprattutto, di leggerezza. La canzone ci trasporta ai colori del Brasile, al caldo dell’estate. E nel frattempo andiamo al mare.
Selton è Daniel Plentz, Eduardo Stein Dechtiar, Ramiro Levy e Ricardo Fischmann, quattro amici di Porto Alegre che studiavano nella stessa scuola, si sono trovati per caso a Barcellona e hanno deciso di formare una band. Condividendo la passione per la musica e la distanza da casa loro sono andati al Parc Guell, si sono seduti su una delle panchine e hanno cominciato a suonare alcuni pezzi dei Beatles per i turisti, in cambio di alcune monete e tanto divertimento. Dopo un anno la storia dei Selton ha cominciato a cambiare. In un pomeriggio al parco un produttore di MTV Italia si è interessato per il gruppo e ha fatto un invito per registrare un disco in Italia. 
I Selton sono andati a Milano, hanno registrato il disco (con la collaborazione di Enzo Jannacci e Cochi e Renato) e fatto tre tour con più di 200 concerti, tra i quali uno al conservatorio Verdi di Milano insieme a Jannacci e al Teatro della Luna insieme a Cochi e Renato. 
Il disco “Banana à Milanesa” è stato accolto molto bene dalla critica, ha ricevuto 4 stelle della rivista Rolling Stone ed è stato eletto uno dei 5 migliori dischi del 2008 secondo la rivista Internazionale. Per la promozione del disco il gruppo è andato su MTV, RAI2, Sky TV e riviste come Vanity Fair, MAX, La Repubblica, Correire della Sera e altre. 
Selton ha suonato in dei festival insieme a gruppi come Jamiroquai e Massive Attack in Francia e Spagna. In Italia hanno suonato insieme hai Calibro 35, Ministri, Dente, tra altri e hanno fatto una tour con il produttore americano Arto Lindsay, partecipando come coro nel suo progetto “Noise Mass”. Nel 2008, i Selton hanno vinto la Targa Bigi Barbieri come rivelazione dell’anno in Italia. 
Il gruppo ha appena lanciato il suo nuovo disco prodotto da Tommaso Colliva (Muse, Franz Ferdinand, Calibro 35) e Massimo Martellota (Stewart Copeland, Calibro35) ed è in tour di promozione. Hanno già fatto 43 concerti in tre mesi e ci sono più di 180 radio mettendo in onda il singolo “Non lo so”. Il videoclip di “Non Lo So” è uscito in esclusiva con RollingStone Italia e il gruppo è appena tornato di un tour in Brasile per il tour estivo in Italia.

SELTON on MySpace:
http://www.myspace.com/seltonselton

“Anima Leggera” VIDEO UFFICIALE on YouTube:
http://www.youtube.com/watch?v=gjOKb2uoCg4

 

Atome Primitif esordiscono con “Three Years, Three Days”

Atome PrimitifElettronica, opportunamente miscelata ad una giusta dose di Rock alternativo, viene concepita con intense atmosfere che piacevolmente si adattano alla splendida voce di Azzurra. La voce, che potremmo dire rappresenti il marchio della band, sembra nata da un mondo magico, fantasioso ma soprattutto sensuale. La musica degli Atome Plimitif piace e sicuramente è una bella soddisfazione per la band che si è cimentata con coraggio verso un genere che non sempre è facile seguire. La band romana, operativa dal 2007, ha prodotto così il primo album e lo ha intitolato “Three Years, Three Days”. Si tratta di undici traccie che si lasciano seguire con facilità mentre trasformano l’ambiente circostante in uno spazio profondo e psichedelico, nel quale con un’appropriata immaginazione si riesce a trasformare ogni suono in forme e sagome in grado di far viaggiare verso un tragitto musicale soggettivo ed ideale. Se questo era lo scopo della band possiamo confermare che ha fatto centro.
Dalla tranquilla “January the 7th”, alla spiazzante “Machine”, alla penetrante “Tuna Dama”, l’album concede una moltitudine di sensazioni che lasciano un buon sapore, stuzzicando la curiosità dell’ascoltatore dall’inizio alla fine del disco.
L’album sa sorprendere senza essere mai scontato o banale e sicuramente riceverà l’approvazione di un vasto pubblico. “Three Years, Three Days” è un disco che merita di essere ascoltato e consigliato, soprattutto agli amanti del genere.

Track list:
1 – Intro
2 – Indù
3 – Air
4 – January the 7th
5 – Silver House
6 – Machine
7 – Tuna Drama
8 – Walking
9 – Morning Rain
10 – Concert In My Head
11 – Amor & psyche

LineUp:
Azzurra Giorgi: voice
Clelia Patrono: guitars, programming
Giacomo Ferrera: bass
Claudio Cicchetti: drums

MySpace: http://www.myspace.com/atomeprimitif

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

 

ROCQ: il nuovo album dei Baroque

RocqIl nuovo e fresco album dei torinesi Baroque, uscito il 22 gennaio, può essere paragonato ad un’onda anomala in grado di spazzare via ogni pensiero troppo serio o malinconico e lasciar posto soltanto alla musica, quel tipo di musica che si ascolta, si balla, si vive. Giusto il tempo di ascoltare l’album tutto d’un fiato è già sufficiente per farsi un’idea di una band stravagante e particolare. Uno stile particolarmente frizzante e condito che la band ha saputo sfruttare in questo album con grande coraggio. Sono dodici i brani ricchi e variegati che costituiscono l’album. Rocq è stato studiato per contenere storie, discorsi, racconti, rabbia, allegria e tante, tantissime emozioni anche contrastanti ma ben posizionate. In particolare i quattro musicisti hanno saputo raccogliere le diverse influenze e le hanno usate per realizzare uno stile decisamente dinamico e senza timidezza.. Hanno saputo sbizzarrirsi proponendo rock, pop, folk ed infine tanta, davvero tanta, originalità.
Un disco che è una compagnia per i momenti di spensieratezza ma anche un compagno di un viaggio in macchina o il sottofondo di un incontro tra amici e tante altre situazioni. Un disco adatto ad ogni momento in cui si richiede energia, vitalità, spensieratezza.
I Baroque con Rocq hanno giocato bene la partita riuscendo a giostrare il proprio stile e comunicare con la loro grande forza compositiva. Davvero bravi questi ragazzi, spontanei e talentuosi che ci parlano attraverso i loro brani di come si divertano a suonare. Non ci resta che rimettere da capo il disco ed ascoltarli ancora e consigliarli ai nostri ascoltatori.

Tracce:
01. Cardiopasto
02. la festa dell’alloro
03. Karatechismo
04. Parlapetalo
05. Mio fratello si droga
06. For You
07. Il camaleonte
08. ίχθύς – Il pesce
09. Gli avvoltoi hanno fame
10. Scherzo n#2 in Mi minore
11. L’antipatico
12. Soup de la maison

Formazione:
Matt LeMad: Chitarra, Voce, Sinth
Stefano Tiozzo: Chitarra, Piano, Voce
Alberto Ghigo: Basso
Alessandro Ghigo: Batteria

MySpace: http://www.myspace.com/baroquetorino

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]