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Music Festival The Pub 2011 a Barrafranca. Via alle iscrizioni

Music Festival The Pub 2011 BarrafrancaSi farà la terza edizione del “Music Festival 2011”, rassegna musicale a livello regionale riservata a band e solisti emergenti con cover o inediti di tutti i generi musicali.
L’evento musicale è rivolto oltre che alle band musicali a cantautori, cantanti ed interpreti, ed è organizzata da alcuni giovani intraprendenti barresi. In questi due anni circa una ottantina di band
musicali provenienti da diversi centri dell’isola così come diverse band della provincia. Il Music festival si svolgerà il venerdì (e a secondo del numero di partecipanti l’organizzazione potrebbe optare anche per il mercoledì) nel periodo compreso tra luglio e settembre mentre la finale avrà luogo il 7 ottobre.
In ogni serata si esibiranno tre gruppi e ciascuna performance avrà una durata di circa 25 minuti dove sarà possibile ascoltare almeno un brano inedito. La giuria di qualità si esprimerà, con un voto compreso tra 5 e 10, per il solo inedito. A questo voto verrà sommato il voto della giuria popolare, composta dal pubblico presente in sala. Ogni concorrente si esibisce in totale per tre volte, fase eliminato-ria, semifinale e finale.
«Anche quest’anno vogliamo dare un tocco di originalità alla manifestazione – riferisce uno degli organizzatori del festival, Calogero Costa – con diversi premi e collaborare ad una iniziativa di solidarietà con la presenza del noto batterista italiano Mario Riso che sarà presente nella giuria come ospite speciale durante la finalissima.
A vincere la scorsa edizione è stata la bandennese dei Dem. Alta la posta in palio perché chi vincerà la terza edizione avrà la possibilità di partecipare al progetto musicale/sociale Rezophonic dove fanno parte una miriade di arti-sti tra cui Enrico Ruggeri, Caparezza, Pino Scotto al fine di raccogliere fondi Pro Africa e realizzare pozzi d’acqua; e poi ancora l’accesso di diritto all’esibizione live “Lennon festival” di Catania per l’edizione 2012; oltre a questo chi vincerà potrà essere ascoltato in un’audizione, da parte di Fortunato Zampaglione direttore artistico del Music Festival e rappresentante della casa discografica milanese “Durium” nel periodo compreso tra dicembre e gennaio. Tutti i gruppi che vorranno partecipare dovranno far pervenire l’iscrizione, entro il 10 giugno, rivolgendosi a Calogero Costa, responsabile dell’evento, al 335/6149368; E-mail costacalogero@gmail.com.
[Articolo tratto da “La Sicilia” ediz. di Enna del 23 maggio 2011]

“La teoria degli atomi”: l’atteso disco dei Cockoo

CockooL’insieme di quattro cervelli eterogenei miscelati a formare gruppo con imprecise velleità musicali mirate all’espressione più o meno socialmente condivisa di esplicite inattitudini esistenziali, curiose situazioni quotidiane e imprecise storie di vario genere.

Suscitano da tempo grande curiosità fra gli addetti ai lavori. I loro episodi musicali su traccia finora sono stati raccolti in due split (EP1 ed EP2) negli ultimi due anni, recensiti entusiasticamente e scaricati in download gratuito in oltre centomila copie e diventando un “caso” nella rete. In questi due anni concorsi live anche internazionali (tutti vinti) che li hanno portati su palchi importanti in diversi open-act (dai Deep Purple ai Marlene Kuntz, dai REM ai Negrita).

Loro sono i CockoococKoo [cocù] s.m. – e nascono  tra le colline astigiane nel freddo inverno del 2005, da un improvviso impulso comunicativo.

Il loro debut album raccoglie tre intensi anni di lavoro, di canzoni, di storie, di cambiamenti, di prospettive, speranze e delusioni che prendono forma in undici brani scritti dal 2005 al 2008. Un lungo lavoro dove un crocevia di sensazioni, insieme alle esperienze di vita individuali, portano i cocKoo a cercare un proprio modo di comunicare, imparando ad affinare un linguaggio che vuole essere una sintesi tra le molteplici influenze musicali e non.

E’ con Max Zanotti (Deasonika, Rezophonic,…) che, verso la fine del 2008, si arriva alla decisione di organizzare la grande quantità di materiale prodotta ed iniziare un percorso creativo lungo sei mesi che darà alla luce “La Teoria Degli Atomi”. L’album possiede una matrice cantautorale esterofila, ma forte della tradizione italiana, intorno alla quale si ricama un tessuto musicale che segue i “principi del rock”, ma cerca di abbracciare le sfumature musicali più disparate, sfruttando la contaminazione per trascendere la definizione di genere e cercare di puntare all’emozione, valorizzando le possibilità di ogni singolo brano. Oltre 45 minuti in cui una solida base ritmica sostiene un sound dal climax decisamente altalenante, e, insieme a chitarre, tastiere e eminiscenze elettroniche, accompagnano l’ascoltatore in una giungla di atmosfere sempre nuove.

Il brano “Voodootech” è il primo singolo, e nell’anteprima delle radio rock, ha ricevuto immediatamente un consenso strepitoso, tant’è che la band è stata votata fra tutti i gruppi indipendenti italiani per partecipare alla finalissima del MEIWEB, il 6 giugno a Ravenna insieme a Serpenti e Diva Scarlet, con ospiti Tricarico e Velvet. Il singolo è tuttora in continua ascesa nella Indie Music Like e a novembre partirà in rotazione il video con la regia di Hendrick Wijmans

Ad amalgamare il tutto è la melodica vocalità che in qualche modo tiene sempre i pezzi sul medesimo binario. “La Teoria Degli Atomi” è un album eclettico in tutto e per tutto e, insieme al sound ed alle influenze, anche i contenuti affrontano le tematiche più disparate, avendo comunque come minimo comune denominatore l’introspezione umana e l’analisi, talvolta critica, talvolta descrittiva del comportamento umano. Lo stesso concetto viene anche ripreso nel packaging dell’album, in cui si punta alla provocazione grafica di avere tra le mani un testo che pare antico e un po’ sacro. Il primo lavoro dei cocKoo possiede la genuina immaturità di un gruppo che ama giocare con le proprie possibilità, ma cerca comunque di parlare con un linguaggio chiaro e coerente, forte della volontà di porsi dal punto di vista del musicista, ma anche dal punto di vista dell’ascoltatore, a cui si rivolgono a chiare lettere tramite la prima pagina del booklet contenuto all’interno dell’album: “Che cosa salverà le vostre molecole?”