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“And There Was Light”, l’ultimo lavoro dei Belladonna

belladonnaEcco un nuovo disco, tutto da ascoltare e commentare, quello dei Belladonna.
E’ chiaro che la band punti verso alti gradini proponendo questo album, “And There Was Light” che potrebbe trovare le porte aperte in più direzioni, anche internazionali.
Sinceramente a primo impatto l’idea di trovarsi di fronte ad un album con venti tracce scoraggia prima ancora di iniziare ad ascoltarne il contenuto del disco. In verità non è poi così pesante l’ascolto dell’intero album che riesce comunque a creare un buon sottofondo che non disturba per nulla. Un elogio particolare va alla bravissima Luana, non tanto per la sua indubbiamente singolare voce ma soprattutto per la grande capacità espressiva ed interpretativa con cui riesce sorprendentemente a trasmettere le proprie emozioni e passioni per la propria musica.
Sempre alla cantante si deve il carattere che emerge complessivamente dall’intero album e dalla band. Si tratta di un rock forte e suggestivo, talvolta dolce e pacato ma capace di alternarsi ai momenti più freddi e duri. E’ proprio questo l’ingrediente che probabilmente facilità l’ascolto del disco anche se ammettiamo che, come un buon giocatore sicuro di sé, questa band ha giocato d’azzardo producendo un disco di venti tracce senza la certezza di avere le carte vincenti. Mossa coraggiosa di una band ambiziosa e determinata.
Eppure il disco lascia particolarmente soddisfatti, nonostante le aspettative iniziali, proprio perché l’ascolto dello stesso non è lento come ci si potrebbe aspettare e, di conseguenza, non risulta neanche pesante. Anche tecnicamente ci troviamo di fronte ad una band matura che dimostra di sapersi staccare dal proprio schema evitando elementi ripetitivi o monotoni sui venti brani che sanno distinguersi l’un dall’altro.
Ritentiamo che il disco potrebbe piacere o meno a seconda dei gusti musicali. Staremo a vedere…

Tracklist:
01. Last Night I Died
02. Morning Star Blues
03. Stiletto
04. I Feel Life
05. The Origin of The Evil
06. My Sweet Nepenthe
07. You And I Are One
08. Ballerina
09. Be My Star
10. Song For Tania
11. Icarus Blues
12. My Forlorn Flight
13. Spirit Dancer
14. And There Was Night
15. Sirens
16. Violet The Tight
17. A Pyromantic Sommet
18. Phosphorus Rising
19. Damn Your Love
20. And There Was Light

Formazione:
Luana Caraffa: voce
Dani Macchi: chitarra elettrica
Alice: pianoforte
Tam: basso
Alex: batteria

MySpace: http://www.myspace.com/wwwbelladonnatv

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

“Mettetemi in galera”, il nuovo singolo dei Portoflamingo

Un altro brano ironico, irriverente, energico e contaminato della band toscana
La richiesta ironica, struggente e provocatoria di chi non si ritrova nella società della scalata sociale e dell’immagine, non un  lamento ma una richiesta o meglio uno sberleffo e una risata. Il gesto più libero e anarchico inviso ad ogni potere.
Nato di parto naturale, alimentato di giorni, mesi e anni di ricerca sonora e creativa, cresciuto di chilometri ed esperienze live, coccolato con affetto dalla famiglia UPR, seppur privo della sensazione di aver raggiunto il traguardo, si può comunque dire che dal marzo del 2000 il Porto Flamingo ne ha oramai fatta di strada.
La voglia è ancora quella di provare a succhiare idee ed energie dalla musica che gira intorno, dalle radici della canzone popolare e dai ritmi che giungono fin qui da oltre il confine.
L’intenzione quella di infilare in brani leggeri e solitamente immediati riflessioni sui ritmi incessanti del vivere quotidiano, descrivere situazioni, immagini, momenti che comunemente si attaccano alla mente, e di farlo col tentativo di dividere con chi ci ascolta la consapevolezza di essere ora e qui, giocando sul senso e l’ironia delle cose.
La speranza è quella di annegare tutto in una festa, coinvolgente e calda, che possa piegare le labbra e scuotere ossa, pelle, polmoni e pensieri… E’ forse un po’ troppo?… Ma perché porre limiti alla speranza.
Dopo innumerevoli scambi di vedute e di note, cambiamenti di opinione ed obiezioni, si è ritenuto di dare finalmente un nome alla miscela di suoni e di atmosfere emersi in questi anni di fruttuosa convivenza, giungendo alla conclusione che il Porto suona musica a “banda larga con ritmiche prettamente in levare”.

Gruppo votato al live fin dagli esordi nella Prato città natale, il Porto conosce la prima vera svolta nella primavera del 2005. Prima la partecipazione al “Rock Contest”, e poi l’apparizione in Giugno al prestigioso “Mantova Musica Festival” (Mantova Musica Festival 2005, UPR- distribuzione Edel). Qui la compagine Flaminga viene a contatto con quella che diverrà a breve la sua etichetta, la UPR di Annibale Bartolozzi. Del Novembre 2005 le partecipazioni al primo festival folk itinerante, Laratro, in compagnia delle bands dell’etichetta (Riserva Moac, Ratti della Sabina, Folkabbestia) ed al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, seguite nel 2006 da varie apparizioni live. Nell’Aprile del 2006 l’uscita del primo cd ufficiale, una sorta di numero zero della band, Toc-Toc e contemporaneamente il brano Burububbubbubbubburu, viene passato da numerose radio locali fino a colpire l’attenzione della redazione di “Caterpillar”, che la inserisce per un buon mesetto in programmazione su Radiodue. Nell’estate e nell’autunno 2006, varie date promozionali in giro per lo stivale. In Aprile 2007 ancora un singolo, Toc-Toc, questa volta prodotto ed arrangiato dal “Bardottiano” Finaz ed anche questo adottato da Caterpillar. Ancora un’estate all’insegna dei concerti e con questa l’opportunità di esibirsi sul palco con la Bandabardò (Mantova Musica Festival 2007 e Siena) e l’arrivo del “premio Laratro-MEI” 2007 come miglior gruppo emergente. In contemporanea vedono la luce numerosi brani che sono alla base del primo album distribuito da Edel Italia: Fabrizio, interamente e passionalmente prodotto da Alessandro Finaz. Il singolo Sotto vuoto spinto ne sarà il rappresentante più azzeccato, già in radio nel novembre 2007 (ancora Radiodue-Caterpillar), ha una sua versione video tuttora molto cliccata in rete, vincitrice del premio PIVI 2008 (Premio Italiano Video Indipendenti) come miglior soggetto. Ancora molto live a seguito dell’uscita di Fabrizio e l’occasione, più volte ripetutasi, di potersi esibire dal vivo con la nuova punta di diamante dell’etichetta UPR: Cisco. Il 2009 è dedicato alla scrittura dei nuovi brani. Da questi prende corpo il nuovo lavoro del Porto Flamingo, del quale è in uscita del mese di aprile il primo singolo, “Benzina”, anche questo prodotto dall’oramai affezionato A.M.Finaz ed accompagnato da un nuovo video, delirante, ironico, divertito e divertente. Il tutto per preparare all’avvento dell’album “L’uomo naturale”.

PORTOFLAMINGO web Sitehttp://www.portoflamingo.it/

“Spero ci sia” è il nuovo singolo dei BLASTEMA

Con un estratto dal pluriosannato album Pensieri illuminati torna una delle band rivelazione del nuovo rock italiano!
Un grido disperato che rompe la notte, s’arrampica sulle pareti ferrose delle chitarre, e si dona a nessuno. In cielo la luna pallida irride. Forse ha pietà.

I Blastema muovono i primi passi nel 97, e, dopo vari cambiamenti e mutazioni sia di organico che di attitudine raggiungono la formazione attuale nel 2005. Sotto alcuni brevi cenni sulla loro storia.
2003 – Il gruppo registra un Ep di 8 brani ben recensito cattura l’attenzione della Sony.
2004 – Come finalisti del San Marino Festival partecipano al TIM Tour e si esibiscono in piazza duomo a Milano per le fasi finali della manifestazione. Durante l’anno si interessa al gruppo Gianni Bella, il quale intende portarli a San Remo, ma non riuscendoci le loro strade si separano.
2005 – I Blastema partecipano a San Remo Rock e sono uno dei gruppi vincenti col pezzo Oppio TV. Nello stesso anno il brano THC viene scelto come colonna sonora per il nuovo video SIAE a favore dell’ascolto di musica legale. La campagna pubblicitaria, patrocinata dal MEI, prevede una programmazione dello spot per il 2007 nelle sale cinematografiche nazionali. Nell’edizione 2005 del MEI i Blastema risultano il gruppo rivelazione.
2006 – Si intensificano le attività dal vivo in concomitanza con la produzione di nuovi brani. I Blastema si esibiscono sul palco del Disma, la fiera internazionale della musica a Rimini; prendono parte al Festival “Voci per la libertà, una canzone per Amnesty”, a fianco di Bandabardò e N.o.a.; sono ospiti per i consueti appuntamenti acustici alla Fnac di Milano. A fine 2006, i Blastema entrano in MySpace, raggiungendo in poco tempo migliaia di contatti e riscontri positivi su tutto il territorio nazionale.
2007 – Gli sforzi fatti in campo promozionale dai Blastema iniziano a produrre dei risultati e il gruppo continua ad esibirsi live.
2008 – Sono vincitori del Rock4Peace SummerEnd Festival. Iniziano le registrazioni del nuovo disco e mentre le sessioni di recording sono in corso i Blastema sono vittime di una spiacevole sorpresa: la loro salaprove, riferimento e base operativa del gruppo, viene violata e all’interno vengono sottratti quasi tutti gli strumenti. É grave crisi, ma l’intraprendenza dei musicisti e la disponibilità dei tanti amici fa in modo che in breve tempo nuovi indispensabili strumenti siano a disposizione per poter continuare le sessioni di registrazione.
2009 – Registrano presso gli studi televisivi di Rock TV un breve live, dal quale Mario Riso sceglierà una canzone messa in onda nella trasmissione Salaprove.
2010 – Finalmente ad aprile vede la luce il disco d’esordio ‘Pensieri Illuminati’ completamente autoprodotto (Halidon / 2Roads) in vendita su iTunes, Amazon e nei nogozi. Da maggio 2010 la band avvia una nuova collaborazione con l’agenzia di management mfactory di Reggio Emilia. Il sodalizio porta i blastema a chiudere il loro primo tour italiano con oltre 35 date in poco più 6 mesi con oltre 8000 chilometri percorsi.
Nel marzo 2011 i blastema vengono scelti col brano “pensieri illuminati” da TIM per girare lo spot che sarà nel cuore dei padiglioni per le celebrazioni del 150esimo dell’unità d’Italia a Roma e Torino fino a ottobre 2011.

BLASTEMA web Site
http://www.blastema.it/

“Spero Ci Sia” on YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=lxWuvcoGyTk

VELLUTO è il titolo del debutto discografico del cantautore COLORE, alias Mattia Pattaro

13 canzoni intense, scritte, registrate, prodotte ed arrangiate dall’artista stesso che ha scelto di suonare moltissimi strumenti in tutte le canzoni oltre che avvalersi della professionalità di ottimi collaboratori artistici.
“Ho scelto di intitolare il disco Velluto perchè di velluto è quella parte di cuore dove vorrei si sdraiassero queste  tredici canzoni, nelle persone che gli dedicheranno ascolto.”
Il singolo di debutto “Secondo me” è disegnato sullo schermo dalle immagini di un videoclip promosso e sponsorizzato dallo splendido Parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio e vede la partecipazione di alcuni fans dell’artista, tra i quali anche il comico romano Andrea Catavolo.
Il disco è disponibile in digital dowload , altresì è possible ordinarlo con un elegantissimo e curato packaging da sfogliare e toccare per gli amanti della tradizione dal sito dell’etichetta “Emmeciesse Music publishing” e nei negozi di dischi specializzati.La curiosità: la traccia n 12 del disco, intitolata “Semplice e avida” porta la firma del fratello Ricky Pattaro.
Colore è Mattia Pattaro. Colore è un giovane cantautore italiano. Rosso di passione. Blu di sogni.
Classe 1983. Nel salotto di famiglia tra i vinili del padre, scopre da giovanissimo il sensazionale cantautorato italiano ed il rock and roll inglese più raffinato. Fonda la sua prima ed unica band a 14 anni, nel garage di famiglia, contro la volontà dei vigili di quartiere, spesso responsabili delle interruzioni delle sezioni di prove del quartetto: I DIONISO. Mattia è l’autore dei  brani dei Dioniso, al quale si affianca la penna del fratello Ricky. Con i DIONISO pubblica un disco nel 2006 sul territorio nazionale, che acquista forte credibilità ed elogio di critica e pubblico. Zucchero, Le Vibrazioni, Finley, Daniele Groff, Max Pezzali, Formula Tre, Angelo Branduardi , Jerry Calà, Umberto Smaila, New Trolls, Federico Poggipollini, Gemelli Diversi, sono artisti che hanno scelto la band come band di supporto per i loro concerti.Vincono il Cornetto Free Music Festival, lo Jesolo Music Festival ed Bologna Music Festival. Fiorello trasmette il brano  “un gran bel film” all’interno della seguitissima trasmissione  Viva Radio Due. Lube cucine utilizza per i propri spot sulle reti televisive nazionali  il brano “ottoetrentadieciagosto”. Radio studio più, radio bruno, radio verona, radio adige, radio padova e moltissime altre emittenti locali trasettono i primi due singoli dell’album d’esordio.I videoclip “un gran bel film” e “come tutto il resto non è” entrano in rotazione sui canali televisivi All music, Videoitalia. Musicbox. Raidue ospita la band all’interno del programma “Freedom” con un live set. I magazine Rockstar, Tribe, Rolling Stone recensiscono entusiasticamente l’album d’esordio. Lube Volley suona il brano “un gran bel film” alla vittoria dello scudetto. Fnac italia premia l’album dalla mia camera come rivelazione indipendente 2006. I dioniso sono Ricky Pattaro, Tommaso Franco, Giovanni Scarlata, Alessandro Chesini.Nel Gennaio 2009 Mattia intraprende la carriera da solista, e arriva finalista per entrare a far parte della categoria Sanremo Nuova Generazione.Febbraio 2009 Colore pubblica il suo singolo di debutto: Se Solamente, con la splendida bside “per metà”. La produzione artistica è di Colore stesso e Sandro Franchin,(già collaboratore di Tiziano Ferro, Vasco Rossi, Simply Red).Colore VINCE lo JESOLO MUSIC FESTIVAL.Settembre 2009 Colore pubblica con la collaborazione de L’altoparlante il suo ep omonimo. la tracklist: Se solamente, Polvere in spray, Sei meglio tu di un eroe, Per metà L’ep è in rotazione e promozione radiofonica su tutte le radio italiane. 260 interviste telefoniche in radio.

COLORE Offial Site
http://www.lamusicadicolore.it/colore.html

“Secondo Me” VIDEO on YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=IXWMyqaCRS8

SIKITIKIS: Tsunami è il terzo singolo estratto da “Dischi fuori moda”

Da Casasonica a Sugar passando per l’autoproduzione continua coinvolgente ed inarrestabile l’avventura della band sarda con un brano travolgente e malinconico che parla di un amore (?!?!?!) finito a causa di un tradimento

Erano gli anni ’90 quando si chiamavano CaniDaRapina e non c’era confine alle influenze che ne determinavano il suono. Jimi e Diablo vivono le loro notti nei club della città dove commistioni inedite creano un nuovo tessuto culturale. Il jazz, la drum’n’bass, l’hard-core, il garage, il break-beat, il trip-hop, il rap e i libri e il cinema e le colonne sonore… Tutto finisce per avere lo stesso valore.  Morricone come i CIV, Miles Davis come Dj Shadow, Fellini come Mike Patton, Ellis come i Chemical Brothers.  Tutto si confonde, i pregiudizi crollano e cresce la voglia di un progetto che sia figlio di queste notti. Arrivano Zico e Regiz. Finiscono i Canidarapina. Nascono i SIKITIKIS. E’ il 2000. Nei primi anni la ricerca del suono è la priorità e il gruppo passa gran parte del tempo in sala prove. La band inizia a confrontarsi con le colonne sonore italiane degli anni ’60 e ’70 in uno straordinario equilibrio fra devozione e totale irriverenza.
Così arrivano i primi destabilizzanti live con cover come Roma a mano armata, Giulietta degli spiriti, standard jazz come Caravan e tradizionali della canzone italiana come Storia d’amore di Celentano. Nel primo di questi live vengono notati dal produttore torinese Max Casacci che da allora inizia a seguire a distanza la band. Parallelamente si sviluppa la scrittura dei brani originali. Strumentali e canzoni vengono arricchite negli arrangiamenti dall’enorme lavoro che la band svolge sulle colonne sonore che si rivelano un ottimo laboratorio.  Nel 2002 la prima esperienza in studio con il brano Il modo migliore per la compilation “4-Tones” dell’etichetta K-Factor. Arriva così il primo tour promozionale in Sardegna nella stessa estate.  Diviene intanto più saldo il rapporto con il cinema, i SikitikiS divengono una vera e propria realtà nel campo della rivisitazione delle colonne sonore quando, nel 2004, sono invitati dal critico cinematografico Mario Sesti ad omaggiare Elio Petri e Gianmaria Volontè all’Umbria Film Festival con una sonorizzazione live che verrà replicata come unico contributo musicale alla rassegna “Lo Sguardo Ribelle”, commemorazione per il decennale della scomparsa di Volontè, al Teatro Ambra Jovinelli di Roma.  Nello stesso anno il gruppo entra in studio per registrare il suo primo album, figlio della delicata miscela che dosa al conta gocce il suono poliziesco degli anni ’70 con il garage e lo stoner, il caldo suono dei grandi autori italiani di soundtrack col punk’n’roll.
“FUGA DAL DESERTO DEL TIKI” (febbraio 2005) è anche l’esordio per l’etichetta discografica di Max Casacci: Casasonica. Segue un anno e mezzo di tour che porta la band in tutta Italia per oltre 80 concerti nei quali la band sviluppa ulteriormente l’attitudine rock e l’amore per il cinema, suggellato – nel 2006 – dalla realizzazione della colonna sonora di “Jimmy Della Collina” per la regia di Enrico Pau e dalla sonorizzazione, prodotta in collaborazione con l’Hiroshima Mon Amour di Torino, de “La Decima Vittima”, capolavoro di Elio Petri (ancora una volta) che viene imbrigliato dai SIKITIKIS in una suite di 25 minuti di musica ininterrotti.  Nel 2007 inizia la realizzazione del secondo disco sotto l’insegna di un suono più maturo ma sempre spigoloso e compatto, più thriller e più sanguigno.  Nello stesso periodo scrivono e registrano il brano Le Grand Diable per la colonna sonora ufficiale del libro “Manituana” del collettivo Wu Ming (Einaudi, 2007), per cui realizzano anche una sonorizzazione dal vivo del reading di Wu Ming 2 al festival “Marina Cafè Noir 07” di Cagliari.
“B – Il mondo è una giungla per chi non vede al di là degli alberi”, (marzo 2008) La band, in accordo con Casasonica, decide di reagire concretamente alla crisi discografica ed economica saltando ogni forma di distribuzione tradizionale ed affidandosi completamente alla distribuzione on-line ed alla vendita del supporto nell’area merchandising dei concerti.  Questa scelta, insieme alla produzione di video a basso costo ed al totale controllo delle scelte discografiche, non lascia adito a dubbi, i SIKITIKIS sono sempre di più una realtà attiva nel panorama indipendente nazionale.
Nell’estate 2008 sono presenti sui palchi dei due più accreditati festival dell’indie italiano: il MIAMI di Milano e l’Alter01 di Roma, riscontrando in entrambe grande interesse della stampa e del pubblico. Con il tour invernale di “B” i SIKITIKIS si confermano una delle band più presenti sui palchi italiani.  Con l’inizio del 2009 si rafforza ulteriormente il lavoro per il cinema con la nascita di BRAIN DEPT. Il contenitore parallelo in cui confluiscono tutti i lavori di sonorizzazione per cinema, letteratura e teatro (“Omaggio al Thriller italiano” e le sonorizzazioni/reading per due edizioni di “Monumenti aperti in musica” ne sono un esempio). Nello stesso anno sono chiamati a realizzare una cover di Cuore matto di Little Tony per la colonna sonora di “Cosmonauta”, film diretto da Susanna Nicchiarelli e prodotto da Fandango, il cui assemblaggio è affidato a Max Casacci.  Il brano piace tanto a Fandango che ne fa il pezzo portante del trailer cinematografico. Il film vince la sezione “Controcampo italiano” del 66° Festival del Cinema di Venezia.
“DISCHI FUORI MODA” (aprile 2010) fra il 2009 e il 2010 inizia il lavoro con Manuele Fusaroli che diventa co-produttore artistico ed esecutivo della band. La scrittura si è fatta più semplice, pop, mentre le parole analizzano il presente e sono dirette frontalmente, questa volta. La band presenta il disco dal vivo in tutta Italia. Il video di Voglio Dormire Con te, primo singolo del disco, supera presto le 100.000 visualizzazioni su YouTube.
Dischi Fuori Moda è il disco che impone la band fra le migliori realtà italiane fino al punto che il circuito indie inizia a stare stretto. Il secondo singolo, Tiffany, sbaraglia in tutte le radio italiane.
Nei primi mesi del 2011 si concretizza un interessamento della Sugar di Caterina Caselli, con cui la band si lega editorialmente. Nel contempo una nuova collaborazione con “Lucido Sottile”, compagnia femminile di teatro comico/surreale, per dar vita a “Radiolando”, un vero e proprio concerto dei Siki, con arrangiamenti inediti ed interruzioni continue delle protagoniste. Lo spettacolo registra il tutto esaurito per due giorni di fila a Cagliari ed è ora in attesa di varcare il mare. Ormai entrata nel vortice produttivo, la band comincia a raccogliere materiale per un nuovo album.

SIKITIKIS  on MySpace
http://www.myspace.com/sikitikis

SIKITIKIS  on MySpace
http://www.sikitikis.com/

“Tsunami” VIDEO UFFICIALE on YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=S9tHZUXUq6M

Ascoltiamo “Rushism” degli About Wayne

About WayneSolita routine quella di tutti i giorni. Chi lavora, chi studia, chi pratica sport o chi per tutto il giorno subisce i rumorosi suoni della città… Più o meno tutti si trovano spesso dopo cena desiderosi di un po’ di ozio e di sano relax. E’ frequente in questi momenti pensare prima di tutto a distendersi e rilassare la propria mente con l’ascolto di buona musica. Oggi ci pensiamo noi a proporre un disco adatto proprio a questi ricorrenti momenti. Ci vuole qualcosa di confortante ma non troppo da addormentare, qualcosa di intenso ma non troppo da appesantire, in poche parole ci vuole il nuovo disco degli About Wayne: “Rushism”, un disco su misura.
La band romana, nata nel 2008, dall’unione di cinque ottimi musicisti, ha mostrato di avere una certa esperienza e la manifesta in ogni aspetto di questo interessante disco. Gli strumenti si incoraggiano a vicenda e riescono a creare una perfetta armonia di suoni, perfetta ad accogliere la bella voce di Giampaolo, adatta e decisamente efficace.
Il disco contiene dieci tracce in grado di offrire rock naturale, genuino e compatto che non stanca mai l’ascolto. E’ facile perdersi tra i molteplici motivi non troppo complessi o sofisticati, che proprio per la semplicità permettono ai brani di fluire con limpidezza e finezza. Aria fresca e clima mite quanto la bravura di questa band che sa far musica con grande intensità.
Crediamo fortemente nelle potenzialità di questa band emergente che con questo album potrebbe aver l’interesse a mirare verso l’underground musicale internazionale. Ci auguriamo che i cinque musicisti ricevano le giuste e meritate soddisfazioni in un futuro speriamo non troppo lontano! In bocca al lupo!

Tracklist:
01. The Maniac Of The Seventh Floor
02. Black Hole Shoe
03. Caries
04. Pretty
05. V
06. Eleanor Rigby
07. The Glance Of The Other
08. Bugs
09. High
10. Interpretation Of A Nightmare

Line Up:
Giampaolo Speziale – Vocals
Jacopo Antonini – Guitar
Daniele Giuili – Guitar
Giovanni De Sanctis – Bass
Francesco Maras – Drums

MySpace: http://www.myspace.com/aboutwayne

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

Colore Perfetto: L’illusione del controllo

Colore PerfettoEsce il secondo album dei Colore Perfetto, dopo “Il Debutto” prodotto nel 2008.
Questo nuovo album, “L’illusione del controllo”, contiene 10 interessanti tracce che senza difficoltà sanno farsi piacere e conquistare. Premettendo che le aspettative sono buone fin dal primo brano, c’è da ammettere che il disco si fa apprezzare col tempo e gradualmente.
La voce di David Pollini dà ai brani un certo tocco personale e senza dubbio va anche premiata la buone interpretazione dei testi, le emozioni che in tal modo riesce a trasmettere e l’alto contributo a rendere i brani particolarmente apprezzabili ed equilibrati. Le basi musicali, i riff, le melodie ed i suoni di ogni singolo strumento lasciano anche un buon sapore in bocca, grazie soprattutto alla fluidità che ne deriva e con la quale scorrono creando intrecci musicali indubbiamente piacevoli. Per il testo, l’interpretazione ed i toni particolarmente evasivi, “Cagna fedele” potrebbe essere considerato un pezzo forte. Il ritornello ci è rimasto impresso nella mente per alcune ore dopo l’ascolto del disco!
“L’illusione” fa presa, dotato di forte carica che gira attorno ad un rock raffinato e duro in egual misura. Tra le preferenze possiamo citare anche “Come un’ombra” e “Nella mia mente”, in quest’ultima particolarmente interessante è il riff iniziale, che si ascolta anche durante le successive strofe. Una bella chiusura del disco è data dalla strumentale “A.M.” in cui i tre musicisti si abbandonano ad un’ipnotica e suggestiva atmosfera.
Il disco si lascia ascoltare con leggerezza, senza appesantire né annoiare. Un’altra band italiana sulla giusta strada, diretta verso una ricerca musicale sempre più personale ed equilibrata. Attendiamo il seguito…

Tracklist:
01. Brucia
02. Impercettibile
03. Cagna infedele
04. L’illusione
05. Due fuochi
06. Un istante
07. Come un’ombra
08. Nella mia mente
09. Il mondo è brutto
10. A.M.

Formazione:
David Pollini: voci, basso
Francesco Laurenzi: chitarre
Alessandro Fioroni: chitarre, cori

MySpace: http://www.myspace.com/coloreperfetto

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]