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“Conseguenze” è l’album di Liprando

liprandoQuello che oggi proponiamo è un album che ci ha incuriositi non poco. Ciò che il suo autore, Francesco Lo Presti in arte Liprando, ha prodotto è un disco fuori dalle righe pronto a mostrare un alto livello artistico e musicale dell’artista.
“Conseguenze” offre una personalità dell’autore riscontrabile in tutto l’album. I dodici brani di cui il disco è composto porgono un sound piacevole il cui carattere è rappresentato dalla voce calda, vicina ma soprattutto espressiva e sincera. Musica che sa di sano rock tinto di pop.
L’ambiente si colora di note che contribuiscono a creare l’immagine di un clima spazioso, fresco ed accogliente. Il genere che Liprando propone si allontana comunque dagli standard e diventa uno stile a parte, personalizzato e fatto su misura dell’artista stesso.
Le composizioni mostrano decisamente una certa dimensione, tanto nella tecnica musicale quanto nell’accostamento dei suoni perfettamente collocati ed eseguiti dai musicisti che hanno partecipato alla produzione dell’album.
L’intonazione di Liprando aiuta nella creazione di quel clima accogliente di cui prima si parlava attorno a chi ascolta. Impossibile soprattutto non notare la scioltezza dei testi che si fanno seguire con grande coinvolgimento, occupando una posizione centrale in ogni brano ma non invadendolo, lasciando sempre il giusto spazio alla sezione strumentale. Gli accostamenti sono sempre azzeccati e studiati con gusto per farsi apprezzare e trascinare assieme a tutte le emozioni e sensazioni suscitate inevitabilmente e, con grande bravura, dall’artista.
Tecnicamente dunque parliamo di un disco di qualità il cui prodotto ci ha particolarmente colpiti.
“Conseguenze” è un disco diretto ad un pubblico variegato ed eterogeneo e pertanto ci auguriamo che venga apprezzato come merita.

Tracce
01. Lasciami entrare
02. Scivola via
03. Dentro gli occhi
04. Domani
05. Tutto quello che ho
06. Il pensiero di te
07. Non voltarti mai
08. Occhi d’inverno
09. Oltre queste mura
10. Fantasmi neri
11. L’ultima estate
12. Le passanti (tribute track)

MySpace: http://www.myspace.com/liprando.official

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

 

THE LEGENDARY KID COMBO: CARAVANSARAY E’ IL NUOVO ALBUM!

Signori e signore, ed ecco a voi lo sgangherato, ironico, bizzarro e colorato carrozzone!
Iggy Pop ed Enrico Ruggeri appesi all’albero dei Giannizzeri; La melodia di “Azzurro” canticchiata in un bordello di Francoforte; Beastie Boys e Snoop Dogg allo stesso party con Adriano Celentano.
Non è facile da immaginare tutto ciò, ma i Kid Combo, il Leggendario combo, non deve essere immaginato, va visto, ascoltato, vissuto sulle proprie squame.
Caravansaray è un disco da viaggio, anzi è un viaggio di disco, un intermezzo abitato da Giannizzeri Ottomani, Sultani inumani, Ninnananne pneumatiche, Muchache, Signorine, un caleidoscopico mercato di Istambul, il selvaggio west, insomma un surreale Caravanserraglio.
Prodotto da Orazio “Brando” Grillo, (disco d’oro e platino per i Moda’), il secondo disco dei Legendary  esce per la U-POP di Tokio, settore del colosso musicale Giapponese  Art-Union-Group, in due versioni, quella italiana in digipack e quella giapponese in jewelbox con diversa copertina.
Due brani dello stesso “Caravansaray” compariranno su “Grand Bazaar” un vinile 7” split con le tedesche Kamikaze Queens, prodotto dall’italiana TornatoRide Records, e dalla Tedesca Sounds of Subterrania e distribuito Cargo.
Nel 2006 inizia l’avventura discografica dei Legendary Kid Combo con l’uscita del vinile 7″ split.
In “For a bottle of Whiskey” infatti dividono il “dischetto” con il più famoso chitarrista Rockabilly Italiano Marco di Maggio e la sua band “DiMaggio Connection”. Nel 2007 intraprendono la collaborazione con le SICK GIRLS, le ormai famose “Spaghetti Pin-UP” che hanno conquistato tutti i network italiani in meno di una stagione. (Scalo 76-RAI2, TG1, Krauti-SKY,per citarne alcuni)
Con il nome di LEGENDARY SICK SHOW i nostri Kid Combo accoppiati alle starlettes si esibiscono in uno spettacolo a metà fra il concerto e il burlesque, incendiando i palchi dei più rinomati locali dello stivale.
Esce per RAUCOUS RECORDS, la ultraconsolidata label inglese il primo album dei Legendary Kid Combo “Booze, Bucks, Death & Chicks” che diventano così compagni di scuderia di bands come METEORS, MATCHBOX, FRANTIC FLINSTONES, POLECATS, ed altri ancora.  Nello stesso anno 4 brani tratti dall’album “Booze, Bucks, Death & Chicks” vengono usati come colonna sonora durante la trasmissione “BALLS OF STEEL” su RAI2. Infine diversi brani e spezzoni di concerti appaiono sul DVD allegato al calendario SICK GIRL in vendita in tutte le edicole. Nel 2008 hanno partecipato all’ Heineken Jammin’ Festival, l’edizione che vedeva sul palco personaggi come VASCO ROSSI, POLICE, SEX PISTOLS. Allo stesso evento girano uno sketch per “Rock TV”.
Il 2 novembre, giorno dei morti esce “Viva la Muerte” secondo album del combo, per l’Italianissima Vinylsick. La prima stampa dello stesso andrà esaurita in poco più di 6 mesi. Entrano in catalogo Negative, ed il singolo “Mary Blunder” fa il suo ingresso radiofonico. Dello stesso singolo viene subito dopo girato un video clip. E comincia così la conquista televisiva. Nel 2009 continua l’intensa attività Live del combo, lungo tutto lo stivale e in diversi appuntamenti Germanici, dove il seme dei Kid Combo sembra aver trovato più che mai terreno fertile. A metà dell’anno i nostri 5 si chiudono in studio per registrare quello che sarà il loro terzo album, sotto la produzione di Orazio Grillo “Brando”. Il 2010 inizia alla grande, e vede abbinato il nome dei Kid combo con il 60° Festival della canzone Italiana. A San Remo infatti,il sabato della finale della gara canora, suonano presentando i brani del nuovo album di prossima uscita nella prestigiosa vetrina di “CASA SANREMO “. In novembre comincia il tour europeo di presentazione del neonato “Caravansaray”.

KID COMBO Official Site
http://www.kidcombo.com/

VELLUTO è il titolo del debutto discografico del cantautore COLORE, alias Mattia Pattaro

13 canzoni intense, scritte, registrate, prodotte ed arrangiate dall’artista stesso che ha scelto di suonare moltissimi strumenti in tutte le canzoni oltre che avvalersi della professionalità di ottimi collaboratori artistici.
“Ho scelto di intitolare il disco Velluto perchè di velluto è quella parte di cuore dove vorrei si sdraiassero queste  tredici canzoni, nelle persone che gli dedicheranno ascolto.”
Il singolo di debutto “Secondo me” è disegnato sullo schermo dalle immagini di un videoclip promosso e sponsorizzato dallo splendido Parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio e vede la partecipazione di alcuni fans dell’artista, tra i quali anche il comico romano Andrea Catavolo.
Il disco è disponibile in digital dowload , altresì è possible ordinarlo con un elegantissimo e curato packaging da sfogliare e toccare per gli amanti della tradizione dal sito dell’etichetta “Emmeciesse Music publishing” e nei negozi di dischi specializzati.La curiosità: la traccia n 12 del disco, intitolata “Semplice e avida” porta la firma del fratello Ricky Pattaro.
Colore è Mattia Pattaro. Colore è un giovane cantautore italiano. Rosso di passione. Blu di sogni.
Classe 1983. Nel salotto di famiglia tra i vinili del padre, scopre da giovanissimo il sensazionale cantautorato italiano ed il rock and roll inglese più raffinato. Fonda la sua prima ed unica band a 14 anni, nel garage di famiglia, contro la volontà dei vigili di quartiere, spesso responsabili delle interruzioni delle sezioni di prove del quartetto: I DIONISO. Mattia è l’autore dei  brani dei Dioniso, al quale si affianca la penna del fratello Ricky. Con i DIONISO pubblica un disco nel 2006 sul territorio nazionale, che acquista forte credibilità ed elogio di critica e pubblico. Zucchero, Le Vibrazioni, Finley, Daniele Groff, Max Pezzali, Formula Tre, Angelo Branduardi , Jerry Calà, Umberto Smaila, New Trolls, Federico Poggipollini, Gemelli Diversi, sono artisti che hanno scelto la band come band di supporto per i loro concerti.Vincono il Cornetto Free Music Festival, lo Jesolo Music Festival ed Bologna Music Festival. Fiorello trasmette il brano  “un gran bel film” all’interno della seguitissima trasmissione  Viva Radio Due. Lube cucine utilizza per i propri spot sulle reti televisive nazionali  il brano “ottoetrentadieciagosto”. Radio studio più, radio bruno, radio verona, radio adige, radio padova e moltissime altre emittenti locali trasettono i primi due singoli dell’album d’esordio.I videoclip “un gran bel film” e “come tutto il resto non è” entrano in rotazione sui canali televisivi All music, Videoitalia. Musicbox. Raidue ospita la band all’interno del programma “Freedom” con un live set. I magazine Rockstar, Tribe, Rolling Stone recensiscono entusiasticamente l’album d’esordio. Lube Volley suona il brano “un gran bel film” alla vittoria dello scudetto. Fnac italia premia l’album dalla mia camera come rivelazione indipendente 2006. I dioniso sono Ricky Pattaro, Tommaso Franco, Giovanni Scarlata, Alessandro Chesini.Nel Gennaio 2009 Mattia intraprende la carriera da solista, e arriva finalista per entrare a far parte della categoria Sanremo Nuova Generazione.Febbraio 2009 Colore pubblica il suo singolo di debutto: Se Solamente, con la splendida bside “per metà”. La produzione artistica è di Colore stesso e Sandro Franchin,(già collaboratore di Tiziano Ferro, Vasco Rossi, Simply Red).Colore VINCE lo JESOLO MUSIC FESTIVAL.Settembre 2009 Colore pubblica con la collaborazione de L’altoparlante il suo ep omonimo. la tracklist: Se solamente, Polvere in spray, Sei meglio tu di un eroe, Per metà L’ep è in rotazione e promozione radiofonica su tutte le radio italiane. 260 interviste telefoniche in radio.

COLORE Offial Site
http://www.lamusicadicolore.it/colore.html

“Secondo Me” VIDEO on YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=IXWMyqaCRS8

GUIGNOL: 12 MARMOCCHI è il nuovo singolo cantato con CESARE BASILE

Estratto da UNA RISATA CI SEPPELLIRA’ un po’ di acidità blues nel panorama italiano dell’indie
12 teppistelli in erba, ragazzetti di vita, stretti insieme come un pugno da una sorta di codice cameratesco, impenitenti e refrattari ad ogni falso pietismo oltre che avversi ad ogni forma di autorità. Tra Jean Jenet e Pasolini, attraverso l’affermazione di De Andre’ per cui si dovrebbe temere non tanto l’uomo solitario, vittima di se stesso, quanto quello “organizzato” all’interno di un sistema.
Il terzo album dei Guignol imbraccia “le armi” della satira e della parodia, dentro e contro il conformismo comune, la propaganda da regime, il populismo becero da videocrazia.  10 episodi narranti solitari lampi di vitalità, velleitari e isolati atti d’amore, flebili e remoti ricordi di ingenuita’ e genuinita’ perdute o svendute al cinismo, tragicomici, goffi tentativi di riscatto.  Una risata grassa e amara su una disfatta umana e culturale, un arrivederci (forse) in un futuro migliore o perlomeno diverso.  Musicalmente il disco piu’ rock’n roll, il piu’ sferragliante e sfrenato e anche il piu’ vario dei Guignol, tra pop, blues e garage, tra canzone d’autore  e punk rivisitato.
Prodotto artisticamente dai Guignol stessi con Francesco Campanozzi (Marco Notari e Madam, Le gros ballon) e Paolo Perego (Amour Fou) di Casa Medusa, il disco si arricchisce anche delle partecipazioni di Cesare Basile, Amaury Cambuzat (Ulan Bator, Faust) e Davide Gammon (Hikobusha).

I Guignol nascono nel ’99 mescolando influenze blues, folk a echi di chansonnier francesi e italiani, col tempo assumono una sempre crescente fisicità e irruenza ritmico-rumoristica , tra intense ballate e sfuriate punk-blues.
Dopo alcuni demo e la partecipazione a festival come Sonica2001, al No Silenz Fest e a compilation come Soniche Avventure VI (Fridge Italia), arrivano all’esordio discografico con un EP di quattro brani, intitolato Sirene edito da Toast Records. L’incontro con Giancarlo Onorato li condurrà a un’intensa collaborazione, sfociata nella produzione del primo album Guignol (Lilium/Venus), pubblicato nel dicembre 2005.  Nel luglio 2006 partecipano al festival Arezzo Wave , presso lo Psycho Stage, come ospiti della rivista Il Mucchio Selvaggio. In seguito all’ottimo riscontro di critica per l’omonimo album , i Guignol riceveranno un riconoscimento tra le rivelazioni cantautorali al MEI di Faenza del 2006.
Si intitola Rosa dalla faccia scura (Lilium/Venus) il secondo album dei Guignol, uscito a marzo 2008. Il disco vede nuovamente alla produzione artistica Giancarlo Onorato con Attila Faravelli a curare i suoni. Ospiti all’interno del disco lo stesso Giancarlo Onorato e Amaury Cambuzat (Ulan Bator, Faust, Acid Cobra). “Rosa dalla faccia scura” vede i Guignol impegnati in un lungo tour per tutta la Penisola, comprendente anche la partecipazione al Rockisland Fest 2009 e un’accoppiata con l’australiano Hugo Race (True Spirits ed ex Bad Seeds). Nel giugno 2009 esce l’Ep Canzoni dal cortile (Guignol/Casa Medusa), composto da cinque brani, quattro dei quali (Il Branco, Danza dell’orso, Profondo blu, Strada per dio sa dove) versioni acustiche di brani appartenenti al vecchio repertorio della band con l’aggiunta del singolo inedito Farfalla,  in classifica e in top ten nella Indie Music Like per diversi mesi , anticipazione del nuovo album dal titolo “Una risata ci seppellira”. Lo stesso percorso effettuato dal singolo “Il Paradosso”, in rotazione in oltre 500 radio italiane.

GUIGNOL web Site
http://www.guignol.it/

GUIGNOL on MySpace
http://www.myspace.com/guignolband

“Discarica di sogni” è nuovo disco degli Alchera

alcheraLa biografia della band non racconta soltanto la loro storia ma anche un percorso musicale che nel tempo si è evoluto ed è stato rappresentato attraverso tre dischi che hanno collezionato pareri positivi in giro per il web. I siciliani Alchera dal 2001 ad oggi hanno dimostrato di saper sfuggire dalla monotonia e poter viaggiare attraverso la musica.
Prendendo la rincorsa dal rock decisamente orecchiabile e leggero, la band è riuscita a decollare, modificandosi e migliorandosi fino ad oggi che, ad alta quota, presentano “Discarica di sogni”, una miscela di suoni rock elettronici raccolti in dieci traccie. Musica espansiva e trasparente adatta ad ogni tipo di orecchio, note perfettamente disposte nello spazio che completano questo puzzle ordinato e ben progettato. I suoni prodotti dal synth riescono a complementare e tinteggiare ogni brano dando un insieme di compattezza e densità. La chitarra incide notevolmente sulle atmosfere tenute in sospensione anche da riff più semplici ma sempre ben eseguiti ed ottimamente inseriti. La voce è decisamente protagonista e centrale e dà dimensione ai testi che riescono a mantenere elevato l’interesse e la curiosità dell’ascoltatore e per questo meritano di essere ascoltati con attenzione.
In complesso l’album si fa ascoltare con piacere e questo lo si deve ai cinque musicisti che capaci di trasmettere le proprie sensazioni ed il proprio impegno. Il disco, consigliatissimo, contiene traccie che potremmo ascoltare presto in rotazione nelle più note frequenze radiofoniche! E’ ciò che ci auguriamo…

Tracklist:
01. Livido
02. Da dietro il vetro
03. Semplicemente attenta
04. Come cera
05. La canzone dell’amore perduto (Cover di De André)
06. Quindici agosto
07. Electrowest
08. L’impossibilità
09. Vestirti di me
10. Tramonto petrolchimico

Lineup:
Alessio: voce e synth
Barabba: basso
Sergio dei Sergi: elettronica e synth
Sergiolino: batteria
Kiodo: chitarra e synth

 

MySpace: http://www.myspace.com/alcheramusic
Sito Web: http://www.alcheramusic.com/

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

 

“Nel buio”, il terzo disco dei Fango

FangoAncora una volta in Italia si parla di grunge. “Nel buio” è il terzo disco dei Fango, band trentina attiva dal 2006. L’album è composto di dodici tracce che piaceranno sicuramente ai fedeli del rock/grunge che in questi ultimi anni spopola tra le band emergenti. La voce è chiaramente azzeccata, giustamente equilibrata, roca e tagliente come il genere lo richiede. I suoni sono spesso introversi e distanti, per poi diramarsi e produrre note sporche e crude, in senso positivo, miste a ritmi aggressivi e potenti. Forza e vita vengono fuori con facilità accompagnando l’ascolto di tutto il disco con il piacere e la passione che ha aiutato la band nella produzione di questo disco. Un carattere forte e duraturo può portare questa band verso gli alti gradini, considerando che un disco di questa portata si lascia scorrere dal primo all’ultimo brano senza stancare ed ha il potere di catturare un ampio pubblico. Confermiamo dunque che la band con questo disco ha dimostrato di avere la qualità e le basi per distinguersi. Speriamo di sentire presto parlare di loro!

Tracklist:
01. A Galla
02. Boom boom
03. Mud on me
04. Johnny Christ
05. Aspro
06. Es-senza
07. Mercurio
08. D-rain
09. Past and [p]rese[n]t
10. Epipholium
11. What I think

Line Up
Cina: voce e chitarra
Simo: Voce e chitarra
Berna: Basso
Lorenz: Batteria

Sito Web: www.fangorock.com
MySpace: www.myspace.com/fangorock

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

Colore Perfetto: L’illusione del controllo

Colore PerfettoEsce il secondo album dei Colore Perfetto, dopo “Il Debutto” prodotto nel 2008.
Questo nuovo album, “L’illusione del controllo”, contiene 10 interessanti tracce che senza difficoltà sanno farsi piacere e conquistare. Premettendo che le aspettative sono buone fin dal primo brano, c’è da ammettere che il disco si fa apprezzare col tempo e gradualmente.
La voce di David Pollini dà ai brani un certo tocco personale e senza dubbio va anche premiata la buone interpretazione dei testi, le emozioni che in tal modo riesce a trasmettere e l’alto contributo a rendere i brani particolarmente apprezzabili ed equilibrati. Le basi musicali, i riff, le melodie ed i suoni di ogni singolo strumento lasciano anche un buon sapore in bocca, grazie soprattutto alla fluidità che ne deriva e con la quale scorrono creando intrecci musicali indubbiamente piacevoli. Per il testo, l’interpretazione ed i toni particolarmente evasivi, “Cagna fedele” potrebbe essere considerato un pezzo forte. Il ritornello ci è rimasto impresso nella mente per alcune ore dopo l’ascolto del disco!
“L’illusione” fa presa, dotato di forte carica che gira attorno ad un rock raffinato e duro in egual misura. Tra le preferenze possiamo citare anche “Come un’ombra” e “Nella mia mente”, in quest’ultima particolarmente interessante è il riff iniziale, che si ascolta anche durante le successive strofe. Una bella chiusura del disco è data dalla strumentale “A.M.” in cui i tre musicisti si abbandonano ad un’ipnotica e suggestiva atmosfera.
Il disco si lascia ascoltare con leggerezza, senza appesantire né annoiare. Un’altra band italiana sulla giusta strada, diretta verso una ricerca musicale sempre più personale ed equilibrata. Attendiamo il seguito…

Tracklist:
01. Brucia
02. Impercettibile
03. Cagna infedele
04. L’illusione
05. Due fuochi
06. Un istante
07. Come un’ombra
08. Nella mia mente
09. Il mondo è brutto
10. A.M.

Formazione:
David Pollini: voci, basso
Francesco Laurenzi: chitarre
Alessandro Fioroni: chitarre, cori

MySpace: http://www.myspace.com/coloreperfetto

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

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