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MiSaCheNevica: esce il primo EP “La mia prima guerra fredda”

MiSaCheNevicaUna buona proposta la ritroviamo in questo EP d’esordio dei MiSaCheNevica a cui appartengono musicisti non di certo alle prime armi, ed alcuni reduci della band precedente, Disfunzione, alla quale partecipavano gli stessi Walter ed Antonio ma con un’altra formazione.

“La mia prima guerra fredda” è il primo assaggio concesso dalla giovane band che con cinque brani offrono un sound diretto e conciso tendente al Rock/pop. E’ stato scelto l’italiano come lingua prediletta, una saggia decisione se l’intento è quello di rendere fluidi e comprensibili i brani che mostrano già una certa scioltezza. Non potevano fare altrimenti dal momento che la band veneta ci tiene all’utilizzo dei propri brani per alimentare il piacere di raccontare e creare con la nostra lingua ambienti e situazioni destinati a restare impressi. La band si muove così verso l’idea di rendere all’Italia delle novità musicali.
Bravi, non c’è dubbio. Dovrebbero però affinare questa ricerca musicale portandosi verso un sound più personale ed identificativo. Crediamo che il trio sia sulla buona strada vista la grande preparazione musicale e tecnica che ha già creato una solida base su cui costruire e rinforzare la propria concezione musicale.

Tracklist, La mia prima guerra fredda
01. La crisi dei vampiri
02. Riduzione del danno
03. Gomez
04. 1984
05. Silvia Silver

Walter  – Voce, Chitarra
Antonio Marco  – Batteria, Cori
Marco Love  – Basso, Cori, Chitarra

MySpace: http://www.myspace.com/misachenevica

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

Il Pifferaio di Pandora: il disco degli Unsense

Unsense Nati del 2004, gli Unsense conservano avidamente le proprie influenze che hanno permesso la loro formazione e che si palesano senza troppi giri di parole nella loro musica. Nasce quindi il “Pifferaio di Pandora”, un buon disco che auguriamo di ascoltare e gustare, possibilmente in ambienti rilassanti e calmi.

Sono dodici i brani che poniamo senza troppi dubbi in spazi che si nutrono di psichedelico rock. I suoni si contraddistinguono, limpidi e trasparenti, e creano l’ambiente che ricorda spesso i Pink Floyd. Ambiente arricchito da un’impronta blues tipica dei Doors, altra palese influenza, domata da una voce che inevitabilmente richiama alle menti la vocalità e la poesia del Re Lucertola, Jim Morrison. Così descriviamo le sensazioni che emergono dal primo ascolto. Più ascolti invece ci portano in una dimensione ancora più definita e studiata, in uno spazio creato volutamente dalla band per imprimere e trasmettere la loro orma, incidendo dei brani che rispecchiano le loro emozioni e il loro stato mentale. Con più attenzione quindi si nota una certa delicatezza che mantiene i suoni sospesi, contornati da luci soffuse e colori chiari. Tecnicamente i cinque musicisti dimostrano una mente ampiamente aperta ed accogliente, disposta a cantare in inglese ed in italiano togliendo in tal mono i paletti ed allargando il campo senza limitazioni. Potrebbe essere una strategia questa, così da catturare e mantenere viva l’attenzione e non stancare l’orecchio. I brani contengono poi pennellate di vivacità ed espressività, che mai dispiacciono ma che al contrario permettono di abbandonarsi ai suoni che fluidi abbracciano l’ascoltatore e gli stessi musicisti.

Un disco intenso, un mezzo di trasporto, un viaggio senza origini né meta e cinque musicisti in grado di guidarci verso una profonda immersione. Questo è “Il Pifferaio di Pandora”.

Tracklist:
01. Intro
02. Contact me
03. Ritornerò e brucerò
04. London track
05. Dying breed
06. Calori eterni
07. The bitch song por dios
08. LA blues
09. My new direction
10. Indian sun
11. Crisalide
12. Il pifferaio di Pandora

Formazione:
Alan: chitarra,piano,tromba
Paolo: chitarra,effetti
Davide: basso,effetti
Matteo: batteria
Samuele: voce…
La copertina è stata realizzata da Corrado Roi (illustratore delle tavole di Dylan Dog).

MySpace:  http://www.myspace.com/theunsense

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]