Articoli marcati con tag ‘recensione rock’

“Atinpùri”, nuova uscita dei Radiofiera

RadiofieraDi freschissima uscita oggi tra le pagine di Rock Revolution parliamo del nuovo disco dei Radiofiera: Atinpùri. La band di Treviso presenta nel loro sesto album undici brani degni di un rock raffinato e genuino condito di testi intriganti. Gli undici brani contenuti in “Atinpùri” narrano a suon di poesia e musica undici racconti finemente elaborati in termini leggermente cantautorali. Soltanto in pochi momenti e’ facile ricordare il grande De Andrè ma questa sensazione è soltanto apparente. Musicalmente parlando l’album dimostra una certa conoscenza ed esperienza da parte della band che ha tentato di proporre un mix di rock e dialetto che, quando incastrati nel giusto verso, riescono a dare buoni risultati all’ascolto.
Tecnicamente la band è completa. I musicisti non esagerano mai con i suoni né con i volumi e la voce diventa il vero punto forte dell’album grazie alla grande capacità interpretativa sempre all’altezza dei testi.
L’ascolto dell’album è limpido e scorrevole e l’alternanza di momenti crudi e pacati evitano che l’ascolto diventi monotono e piatto.  Il disco è adatto ad un pubblico mirato ed aperto alle divergenze. “Atinpùri” potrebbe avere  difficoltà a decollare, almeno nei primi tempi. A conti fatti in Italia spesso si fatica ad apprezzare la novità.

Tracklist:
01. Bianco su bianco
02. Me ciamo fora
03. El miracoeo
04. Luna
05. Bambola
06. Natisemonatituti
07. Vudubebi
08. Bastardi in riga
09. Foie da vento
10. L’amor che te ga

Formazione della band:
Ricky Bizzarro – chitarra,voce
Michele Bizzarro – basso elettrico
Marco Andronico – basso elettrico
Steve Hill – Chitarre,cori
Simone Chivilò – Chitarre,cori
Giuseppe “Bepi” Fedato – Batteria

MySpace: http://www.myspace.com/radiofiera
Sito Web
: http://www.radiofiera.it/

“Conseguenze” è l’album di Liprando

liprandoQuello che oggi proponiamo è un album che ci ha incuriositi non poco. Ciò che il suo autore, Francesco Lo Presti in arte Liprando, ha prodotto è un disco fuori dalle righe pronto a mostrare un alto livello artistico e musicale dell’artista.
“Conseguenze” offre una personalità dell’autore riscontrabile in tutto l’album. I dodici brani di cui il disco è composto porgono un sound piacevole il cui carattere è rappresentato dalla voce calda, vicina ma soprattutto espressiva e sincera. Musica che sa di sano rock tinto di pop.
L’ambiente si colora di note che contribuiscono a creare l’immagine di un clima spazioso, fresco ed accogliente. Il genere che Liprando propone si allontana comunque dagli standard e diventa uno stile a parte, personalizzato e fatto su misura dell’artista stesso.
Le composizioni mostrano decisamente una certa dimensione, tanto nella tecnica musicale quanto nell’accostamento dei suoni perfettamente collocati ed eseguiti dai musicisti che hanno partecipato alla produzione dell’album.
L’intonazione di Liprando aiuta nella creazione di quel clima accogliente di cui prima si parlava attorno a chi ascolta. Impossibile soprattutto non notare la scioltezza dei testi che si fanno seguire con grande coinvolgimento, occupando una posizione centrale in ogni brano ma non invadendolo, lasciando sempre il giusto spazio alla sezione strumentale. Gli accostamenti sono sempre azzeccati e studiati con gusto per farsi apprezzare e trascinare assieme a tutte le emozioni e sensazioni suscitate inevitabilmente e, con grande bravura, dall’artista.
Tecnicamente dunque parliamo di un disco di qualità il cui prodotto ci ha particolarmente colpiti.
“Conseguenze” è un disco diretto ad un pubblico variegato ed eterogeneo e pertanto ci auguriamo che venga apprezzato come merita.

Tracce
01. Lasciami entrare
02. Scivola via
03. Dentro gli occhi
04. Domani
05. Tutto quello che ho
06. Il pensiero di te
07. Non voltarti mai
08. Occhi d’inverno
09. Oltre queste mura
10. Fantasmi neri
11. L’ultima estate
12. Le passanti (tribute track)

MySpace: http://www.myspace.com/liprando.official

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

 

“Discarica di sogni” è nuovo disco degli Alchera

alcheraLa biografia della band non racconta soltanto la loro storia ma anche un percorso musicale che nel tempo si è evoluto ed è stato rappresentato attraverso tre dischi che hanno collezionato pareri positivi in giro per il web. I siciliani Alchera dal 2001 ad oggi hanno dimostrato di saper sfuggire dalla monotonia e poter viaggiare attraverso la musica.
Prendendo la rincorsa dal rock decisamente orecchiabile e leggero, la band è riuscita a decollare, modificandosi e migliorandosi fino ad oggi che, ad alta quota, presentano “Discarica di sogni”, una miscela di suoni rock elettronici raccolti in dieci traccie. Musica espansiva e trasparente adatta ad ogni tipo di orecchio, note perfettamente disposte nello spazio che completano questo puzzle ordinato e ben progettato. I suoni prodotti dal synth riescono a complementare e tinteggiare ogni brano dando un insieme di compattezza e densità. La chitarra incide notevolmente sulle atmosfere tenute in sospensione anche da riff più semplici ma sempre ben eseguiti ed ottimamente inseriti. La voce è decisamente protagonista e centrale e dà dimensione ai testi che riescono a mantenere elevato l’interesse e la curiosità dell’ascoltatore e per questo meritano di essere ascoltati con attenzione.
In complesso l’album si fa ascoltare con piacere e questo lo si deve ai cinque musicisti che capaci di trasmettere le proprie sensazioni ed il proprio impegno. Il disco, consigliatissimo, contiene traccie che potremmo ascoltare presto in rotazione nelle più note frequenze radiofoniche! E’ ciò che ci auguriamo…

Tracklist:
01. Livido
02. Da dietro il vetro
03. Semplicemente attenta
04. Come cera
05. La canzone dell’amore perduto (Cover di De André)
06. Quindici agosto
07. Electrowest
08. L’impossibilità
09. Vestirti di me
10. Tramonto petrolchimico

Lineup:
Alessio: voce e synth
Barabba: basso
Sergio dei Sergi: elettronica e synth
Sergiolino: batteria
Kiodo: chitarra e synth

 

MySpace: http://www.myspace.com/alcheramusic
Sito Web: http://www.alcheramusic.com/

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

 

Atome Primitif esordiscono con “Three Years, Three Days”

Atome PrimitifElettronica, opportunamente miscelata ad una giusta dose di Rock alternativo, viene concepita con intense atmosfere che piacevolmente si adattano alla splendida voce di Azzurra. La voce, che potremmo dire rappresenti il marchio della band, sembra nata da un mondo magico, fantasioso ma soprattutto sensuale. La musica degli Atome Plimitif piace e sicuramente è una bella soddisfazione per la band che si è cimentata con coraggio verso un genere che non sempre è facile seguire. La band romana, operativa dal 2007, ha prodotto così il primo album e lo ha intitolato “Three Years, Three Days”. Si tratta di undici traccie che si lasciano seguire con facilità mentre trasformano l’ambiente circostante in uno spazio profondo e psichedelico, nel quale con un’appropriata immaginazione si riesce a trasformare ogni suono in forme e sagome in grado di far viaggiare verso un tragitto musicale soggettivo ed ideale. Se questo era lo scopo della band possiamo confermare che ha fatto centro.
Dalla tranquilla “January the 7th”, alla spiazzante “Machine”, alla penetrante “Tuna Dama”, l’album concede una moltitudine di sensazioni che lasciano un buon sapore, stuzzicando la curiosità dell’ascoltatore dall’inizio alla fine del disco.
L’album sa sorprendere senza essere mai scontato o banale e sicuramente riceverà l’approvazione di un vasto pubblico. “Three Years, Three Days” è un disco che merita di essere ascoltato e consigliato, soprattutto agli amanti del genere.

Track list:
1 – Intro
2 – Indù
3 – Air
4 – January the 7th
5 – Silver House
6 – Machine
7 – Tuna Drama
8 – Walking
9 – Morning Rain
10 – Concert In My Head
11 – Amor & psyche

LineUp:
Azzurra Giorgi: voice
Clelia Patrono: guitars, programming
Giacomo Ferrera: bass
Claudio Cicchetti: drums

MySpace: http://www.myspace.com/atomeprimitif

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

 

Pop-rock elettronico direttamente da Palermo con i Sintetico

iSinteticoLi abbiamo scoperti in versione live, li abbiamo ospitati in studio durante una nostra puntata ma non è bastato, così abbiamo deciso di recensirli!
Parliamo de i Sintetico, la band palermitana che dal 2005 ad oggi ha alle spalle concorsi, demo ed attività live piuttosto intense e che è riuscita a plasmare un proprio sound sempre più originale e personalizzato, nato da evidenti influenze pop abbinate verso un più intenso rock elettronico. L’EP, di freschissima uscita ed a cui con orgoglio è stato dato lo stesso nome di “Sintetico”, ne è testimone.
Un disco sicuro e pieno di sé che condivide con chi ascolta un importante percorso musicale che dalle origini ad oggi si è condensato in cinque profonde ed elettrizzanti tracce. Estremamente radiofonici, espressivi e colmi di forte vitalità, tali brani lasciano colpiti, dal vivo, in radio, in cuffie..
Uscendo dagli schemi, dunque, i Sintetico stanno costruendo un castello musicale leggero ed equilibrato, semplicemente incastrando ogni suono ed offrendo uno stile omogeneo ed esclusivo.
A parte le distanze” è la traccia che apre l’Ep. Un brano che valorizza particolarmente la voce di Eva, sempre bravissima a saper gestire le tonalità della propria voce offrendo anche qui, come in ogni brano, quel tocco ormai proprio della band, dolce e deciso al tempo stesso. Così come in “Mani in alto”, non passa inosservato il carattere espressivo della cantante che spesso suscita un carattere interpretativo lievemente introspettivo. Ne “La vita che vorrei” possiamo far tanto di cappello ai musicisti che propongono un ambiente forte e suggestivo già dall’intro e poi spesso durante il brano, durante il quale gustiamo un clima quasi “electro-orientale”, grazie agli effetti e ai suoni che Nicolò, Felipe e Fabrizio dimostrano di saper ben giostrare. “Senz’aria” è il brano che ha visto la collaborazione di Lucariello (ex cantante degli Almamegretta) che è possibile ascoltare nella seconda metà della traccia. Infine è “Foglie senza tempo” a chiudere l’EP con coerenza e fedeltà allo stile che i Sintetico ormai hanno fatto proprio.
I Sintetico sono il risultato dell’unione di quattro musicisti che si completano e si alimentano a vicenda come un circuito elettrico. In particolare ciò che fa colpo dei Sintetico è la spontaneità e la trasparenza che riescono a mostrare rendendosi accessibili e vicini.
Sinceramente crediamo molto in questa band che ha tutti i requisiti per poter divenire una delle più amate della musica italiana!

In bocca al lupo davvero, ragazzi, da parte di tutto lo staff di Rock Revolution!!

Tracklist:
1. A parte le distanze
2. Mani in alto
3. La vita che vorrei
4. Senz’aria (Feat. Lucariello)
5. Foglie senza tempo

LineUp:
Eva Favarò: Voce
Nicolò Florio: Chitarra e Synth
Felipe Prefetti: Batteria e Programmazione
Fabrizio Nicolosi: Basso e Synth

MySpace: http://www.myspace.com/isintetico
WebSite: http://www.isintetico.it/

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

Ascoltiamo “Rushism” degli About Wayne

About WayneSolita routine quella di tutti i giorni. Chi lavora, chi studia, chi pratica sport o chi per tutto il giorno subisce i rumorosi suoni della città… Più o meno tutti si trovano spesso dopo cena desiderosi di un po’ di ozio e di sano relax. E’ frequente in questi momenti pensare prima di tutto a distendersi e rilassare la propria mente con l’ascolto di buona musica. Oggi ci pensiamo noi a proporre un disco adatto proprio a questi ricorrenti momenti. Ci vuole qualcosa di confortante ma non troppo da addormentare, qualcosa di intenso ma non troppo da appesantire, in poche parole ci vuole il nuovo disco degli About Wayne: “Rushism”, un disco su misura.
La band romana, nata nel 2008, dall’unione di cinque ottimi musicisti, ha mostrato di avere una certa esperienza e la manifesta in ogni aspetto di questo interessante disco. Gli strumenti si incoraggiano a vicenda e riescono a creare una perfetta armonia di suoni, perfetta ad accogliere la bella voce di Giampaolo, adatta e decisamente efficace.
Il disco contiene dieci tracce in grado di offrire rock naturale, genuino e compatto che non stanca mai l’ascolto. E’ facile perdersi tra i molteplici motivi non troppo complessi o sofisticati, che proprio per la semplicità permettono ai brani di fluire con limpidezza e finezza. Aria fresca e clima mite quanto la bravura di questa band che sa far musica con grande intensità.
Crediamo fortemente nelle potenzialità di questa band emergente che con questo album potrebbe aver l’interesse a mirare verso l’underground musicale internazionale. Ci auguriamo che i cinque musicisti ricevano le giuste e meritate soddisfazioni in un futuro speriamo non troppo lontano! In bocca al lupo!

Tracklist:
01. The Maniac Of The Seventh Floor
02. Black Hole Shoe
03. Caries
04. Pretty
05. V
06. Eleanor Rigby
07. The Glance Of The Other
08. Bugs
09. High
10. Interpretation Of A Nightmare

Line Up:
Giampaolo Speziale – Vocals
Jacopo Antonini – Guitar
Daniele Giuili – Guitar
Giovanni De Sanctis – Bass
Francesco Maras – Drums

MySpace: http://www.myspace.com/aboutwayne

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

“La Grande V” dei Rumatera

rumateraSchietti, diretti e spavaldi, i veneziani Rumatera sono pronti a portare un’onda anomala ricca di effervescenza e briosità. Ci offrono così un disco ricco di musica frizzante e spumeggiante, eppure il particolare che lascia piacevolmente sorpresi è l’estrema semplicità con la quale la band è riuscita a produrre davvero un piccolo grande disco!
“La grande V” è proprio tutto questo: un disco che riesce a colpire subito e per renderlo tale è bastato un unico determinante ingrediente, ovvero la forte determinazione di una band innamorata della propria regione, il Veneto, alla quale l’ EP è evidentemente dedicato.
Nel disco emerge subito un certo clima festoso e sbarazzino e anche la band dà l’immediata impressione di naturalezza genuina. Qui si va oltre gli schemi, verso un punk/rock azzeccato che dà un clima più che perfetto in cui i testi, per lo più in dialetto, sono sempre perfettamente accessibili e trasparenti. Diciamo pure che la band ha saputo sfruttare al meglio questa sua grande capacità grintosa creando un sound personale e autentico che, senza giri di parole, rende i Rumatera una band originalissima. L’EP, di fresca uscita (9 aprile 2011) ha tutti i requisiti per sfondare. Il solo ascolto del disco trasmette all’ascoltatore una fortissima carica, tanto che ci siamo chiesti come deve essere un concerto live di questa band che con stravaganza riesce a mettersi in gioco con grande convinzione.
Siamo sinceri davvero: bravissimi, originalissimi ed giustamente estroversi! Una bella combinazione che ha permesso di creare un EP ad hoc! Sinceramente, crediamo che la band può/deve proseguire questo percorso musicale. Adesso attendiamo l’album!

Tracklist:
1. La Grande V
2. Tosi Come Mi
3. Vergognosa
4. Mi Piace La Foca
5. Sol Bareoto Del Mas-cio

Formazione:
Bullo (chitarra ritmica, voce – rhythm guitar, vocals)
Gosso (basso, voce – bass, vocals)
Sciukka (batteria – drums)
Rocky Gio (chitarra solista, voce – lead guitar, vocals)

MySpace: http://www.myspace.com/rumatera
Sito Web: http://www.rumatera.com/ve_band.html

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]