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“Surrogati, silenzi e altre amenità necessarie” di Marco Messineo

messineo“Surrogati, silenzi e altre amenità necessarie” è il terzo lavoro, dopo gli ep “Le più nere speranze” e “Scatola Nera”, Marco Messineo ne è il fautore, sia dei testi che delle composizioni musicali, assieme alla collaborazione di Gregorio Caimi, Dario Li Voti, Giacomo Buffa, Alfredo Giammanco e Claudia Marchetti.

I nove brani che ne fanno parte sono la prova dell’impegno e della passione che spinge Marco a scrivere usando parole schiette e sincere sommerse in atmosfere razionali. Si punta ad un rock leggero al quale però viene dato meno spazio rispetto alla voce, sempre protagonista ed in primo piano. Ciò che emerge dall’ascolto dell’album e evidentemente l’emozione dell’autore che conduce la propria voce verso suoni e tonalità sospesi in ambienti il cui clima talvolta è lento e malinconico, altre volte più duro e deciso. I brani sono belli all’ascolto ed anche abbastanza personalizzati sebbene lo stesso disco richieda più ascolti per poter essere in pieno apprezzato. Invece emerge immediatamente la capacità di Marco di trasformare ogni brano verso toni quasi colloquiali, rivolgendosi all’ascoltatore e facendolo sentire più presente e coinvolto, brano dopo brano.  In sottofondo poi i suoni delicati e curati contribuiscono a dare maggiore espressione alle parole. Nella voce, nelle melodie e nei testi compare dunque il grande interesse dell’autore di far sentire la propria freschezza, le proprie motivazioni e i propri pensieri. Così i brani portano alla luce un lato sia affettivo che disinvolto al tempo stesso, in grado di legarsi facilmente alle sonorità mature e decise.

Marco Messineo è un bravo musicista ed ottimo cantante che ha coltivato la sua esperienza e sapienza musicale con piacere. Egli propone un “cantautorato” delicato e sensibile diretto sicuramente ad un pubblico maturo che potrà gradire ed apprezzare l’intero contenuto dell’album.

Tracklist:
01. Come un ricordo dalla faccia cattiva
02. Non sono il tuo stereotipo ideale
03. Politichese
04. E’ come sanguinare
05 Contro le forze del male
06. Il capodanno del ’99
07. Per perdere ogni rima
08. Ed era questa la rivoluzione che avevamo tanto atteso
09. Dal giornale di domani

Con la collaborazione di:
Gregorio Caimi, (alle chitarre e alla produzione)
Dario Li Voti (alla batteria)
Giacomo Buffa (al basso e al contrabbasso)
Alfredo Giammanco (alle tastiere)
Claudia Marchetti (alle chitarre)

MySPace: http://www.myspace.com/marcomessineo

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

Alberto Donatelli: “Non calpestare il mio giardino”

Alberto DonatelliIl cd di Alberto Donatelli, contenente 11 canzoni inedite, 5 videoclip e 4 tracce video live (2008) è ricco di materiale da ascoltare e da guardare, un bel regalo per i fans e in particolar modo le fans, che avranno la possibilità di apprezzare Alberto Donatelli in live oltre ad ascoltare la bella sua piacevole prestazione vocale.

La musica cantautorale italiana continua a riscuotere un modesto successo. Quando poi si ascolta un disco come “Non calpestare il mio giardino” appare inevitabilmente un sorriso. Questo perchè il rock italiano continua ad esistere anche dietro le quinte e non soltanto sui palchi di dei grandi artisti di cui il nostro paese già si vanta. Alberto ha realizzato l’album con impegno e senza giri di parole, segno di chi ha le idee chiare sul proprio percorso e sulla rispettiva meta. Il cantautore romano compone brani da ormai 15 anni ed è un peccato che il suo nome ad oggi non sia popolare quanto dovrebbe. Gli 11 brani che ascoltiamo sono intensi ed energici, pieni di influenze evidentemente rock anche se con alcune sfumature un po’ più commerciali.
L’album in questione, la cui uscita risale al maggio del 2009, dimostra dunque una buona esperienza compositiva che risente molto delle numerose influenze dell’autore.
Suoni aperti e nudi, semplici ed orecchiabili, giustamente sposati a testi i cui i temi non cadono troppo sul banale. La voce soprattutto è unica protagonista dell’album, si presta ad una tonalità bassa e roca quanto basta a far emergere emozioni e sensazioni dai contenuti dei brani ed ha un timbro che sa lasciare le sue buone impressioni.Un importante elemento che avrebbe potuto essere risolutivo poteva essere la presenza di un tocco più personale ed originale, un aspetto che avrebbe fatto salire di un gradino la già buona qualità del disco.

In complesso l’album è stato realizzato con grinta e voglia di farsi sentire, alimentati dal sogno di un cantautore di affermarsi. Speriamo a tal proposito che Rock Revolution porti fortuna ed alta visibilità ad un maturo cantautore quale Alberto Donatelli.

TrackList:
01. Il trailer (del mio giardino)
02. Va be’
03. Merda, vermi e fango
04. Sei un fiore
05. 8 Stagioni
06. Siamo solo il ricordo degli altri
07. Quando ti ho conosciuto
08. 15 anni fa
09. Semplice
10. Odio maggiore
11. Sei un fiore (f-Light version)

Videoclip
* 8 Stagioni
* Sei un fiore
* Voglio Fumare
* Semplice
* Io mi drogo spesso

Video “LIVE”
* Un’altra direzione
* Amo anche odiarti
* Dio mi spieghi
* Pochi giorni senza te

On MySpace: www.myspace.com/donatellialberto
On WebSite: http://www.albertodonatelli.it/

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]