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Pop-rock elettronico direttamente da Palermo con i Sintetico

iSinteticoLi abbiamo scoperti in versione live, li abbiamo ospitati in studio durante una nostra puntata ma non è bastato, così abbiamo deciso di recensirli!
Parliamo de i Sintetico, la band palermitana che dal 2005 ad oggi ha alle spalle concorsi, demo ed attività live piuttosto intense e che è riuscita a plasmare un proprio sound sempre più originale e personalizzato, nato da evidenti influenze pop abbinate verso un più intenso rock elettronico. L’EP, di freschissima uscita ed a cui con orgoglio è stato dato lo stesso nome di “Sintetico”, ne è testimone.
Un disco sicuro e pieno di sé che condivide con chi ascolta un importante percorso musicale che dalle origini ad oggi si è condensato in cinque profonde ed elettrizzanti tracce. Estremamente radiofonici, espressivi e colmi di forte vitalità, tali brani lasciano colpiti, dal vivo, in radio, in cuffie..
Uscendo dagli schemi, dunque, i Sintetico stanno costruendo un castello musicale leggero ed equilibrato, semplicemente incastrando ogni suono ed offrendo uno stile omogeneo ed esclusivo.
A parte le distanze” è la traccia che apre l’Ep. Un brano che valorizza particolarmente la voce di Eva, sempre bravissima a saper gestire le tonalità della propria voce offrendo anche qui, come in ogni brano, quel tocco ormai proprio della band, dolce e deciso al tempo stesso. Così come in “Mani in alto”, non passa inosservato il carattere espressivo della cantante che spesso suscita un carattere interpretativo lievemente introspettivo. Ne “La vita che vorrei” possiamo far tanto di cappello ai musicisti che propongono un ambiente forte e suggestivo già dall’intro e poi spesso durante il brano, durante il quale gustiamo un clima quasi “electro-orientale”, grazie agli effetti e ai suoni che Nicolò, Felipe e Fabrizio dimostrano di saper ben giostrare. “Senz’aria” è il brano che ha visto la collaborazione di Lucariello (ex cantante degli Almamegretta) che è possibile ascoltare nella seconda metà della traccia. Infine è “Foglie senza tempo” a chiudere l’EP con coerenza e fedeltà allo stile che i Sintetico ormai hanno fatto proprio.
I Sintetico sono il risultato dell’unione di quattro musicisti che si completano e si alimentano a vicenda come un circuito elettrico. In particolare ciò che fa colpo dei Sintetico è la spontaneità e la trasparenza che riescono a mostrare rendendosi accessibili e vicini.
Sinceramente crediamo molto in questa band che ha tutti i requisiti per poter divenire una delle più amate della musica italiana!

In bocca al lupo davvero, ragazzi, da parte di tutto lo staff di Rock Revolution!!

Tracklist:
1. A parte le distanze
2. Mani in alto
3. La vita che vorrei
4. Senz’aria (Feat. Lucariello)
5. Foglie senza tempo

LineUp:
Eva Favarò: Voce
Nicolò Florio: Chitarra e Synth
Felipe Prefetti: Batteria e Programmazione
Fabrizio Nicolosi: Basso e Synth

MySpace: http://www.myspace.com/isintetico
WebSite: http://www.isintetico.it/

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

Ascoltiamo “Rushism” degli About Wayne

About WayneSolita routine quella di tutti i giorni. Chi lavora, chi studia, chi pratica sport o chi per tutto il giorno subisce i rumorosi suoni della città… Più o meno tutti si trovano spesso dopo cena desiderosi di un po’ di ozio e di sano relax. E’ frequente in questi momenti pensare prima di tutto a distendersi e rilassare la propria mente con l’ascolto di buona musica. Oggi ci pensiamo noi a proporre un disco adatto proprio a questi ricorrenti momenti. Ci vuole qualcosa di confortante ma non troppo da addormentare, qualcosa di intenso ma non troppo da appesantire, in poche parole ci vuole il nuovo disco degli About Wayne: “Rushism”, un disco su misura.
La band romana, nata nel 2008, dall’unione di cinque ottimi musicisti, ha mostrato di avere una certa esperienza e la manifesta in ogni aspetto di questo interessante disco. Gli strumenti si incoraggiano a vicenda e riescono a creare una perfetta armonia di suoni, perfetta ad accogliere la bella voce di Giampaolo, adatta e decisamente efficace.
Il disco contiene dieci tracce in grado di offrire rock naturale, genuino e compatto che non stanca mai l’ascolto. E’ facile perdersi tra i molteplici motivi non troppo complessi o sofisticati, che proprio per la semplicità permettono ai brani di fluire con limpidezza e finezza. Aria fresca e clima mite quanto la bravura di questa band che sa far musica con grande intensità.
Crediamo fortemente nelle potenzialità di questa band emergente che con questo album potrebbe aver l’interesse a mirare verso l’underground musicale internazionale. Ci auguriamo che i cinque musicisti ricevano le giuste e meritate soddisfazioni in un futuro speriamo non troppo lontano! In bocca al lupo!

Tracklist:
01. The Maniac Of The Seventh Floor
02. Black Hole Shoe
03. Caries
04. Pretty
05. V
06. Eleanor Rigby
07. The Glance Of The Other
08. Bugs
09. High
10. Interpretation Of A Nightmare

Line Up:
Giampaolo Speziale – Vocals
Jacopo Antonini – Guitar
Daniele Giuili – Guitar
Giovanni De Sanctis – Bass
Francesco Maras – Drums

MySpace: http://www.myspace.com/aboutwayne

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

Colore Perfetto: L’illusione del controllo

Colore PerfettoEsce il secondo album dei Colore Perfetto, dopo “Il Debutto” prodotto nel 2008.
Questo nuovo album, “L’illusione del controllo”, contiene 10 interessanti tracce che senza difficoltà sanno farsi piacere e conquistare. Premettendo che le aspettative sono buone fin dal primo brano, c’è da ammettere che il disco si fa apprezzare col tempo e gradualmente.
La voce di David Pollini dà ai brani un certo tocco personale e senza dubbio va anche premiata la buone interpretazione dei testi, le emozioni che in tal modo riesce a trasmettere e l’alto contributo a rendere i brani particolarmente apprezzabili ed equilibrati. Le basi musicali, i riff, le melodie ed i suoni di ogni singolo strumento lasciano anche un buon sapore in bocca, grazie soprattutto alla fluidità che ne deriva e con la quale scorrono creando intrecci musicali indubbiamente piacevoli. Per il testo, l’interpretazione ed i toni particolarmente evasivi, “Cagna fedele” potrebbe essere considerato un pezzo forte. Il ritornello ci è rimasto impresso nella mente per alcune ore dopo l’ascolto del disco!
“L’illusione” fa presa, dotato di forte carica che gira attorno ad un rock raffinato e duro in egual misura. Tra le preferenze possiamo citare anche “Come un’ombra” e “Nella mia mente”, in quest’ultima particolarmente interessante è il riff iniziale, che si ascolta anche durante le successive strofe. Una bella chiusura del disco è data dalla strumentale “A.M.” in cui i tre musicisti si abbandonano ad un’ipnotica e suggestiva atmosfera.
Il disco si lascia ascoltare con leggerezza, senza appesantire né annoiare. Un’altra band italiana sulla giusta strada, diretta verso una ricerca musicale sempre più personale ed equilibrata. Attendiamo il seguito…

Tracklist:
01. Brucia
02. Impercettibile
03. Cagna infedele
04. L’illusione
05. Due fuochi
06. Un istante
07. Come un’ombra
08. Nella mia mente
09. Il mondo è brutto
10. A.M.

Formazione:
David Pollini: voci, basso
Francesco Laurenzi: chitarre
Alessandro Fioroni: chitarre, cori

MySpace: http://www.myspace.com/coloreperfetto

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

La Fonderie: “Downtown Babele”, il nuovo album!

La fonderieDi fresca uscita ecco, a distanza di poco più di un anno dal primo, il secondo disco dei “La Fonderie” il cui contenuto consta di undici brani ben costruiti ed elaborati, nati per dare un rock intenso e su misura. Gli undici brani di “Downtown Babele”, tutti rigorosamente in lingua italiana, sono la prova di un grande impegno da parte dei cinque ragazzi che sanno usare con padronanza i propri strumenti. Ammettiamolo, non è facile produrre un rock immediato ed accostato a testi italiani. Per questo ammiriamo ed elogiamo quelle poche band che si cimentano in questa impresa riuscendo a dimostrare che il rock può esprimersi in maniera efficace anche con i testi italiani che saranno compresi ed apprezzati maggiormente dai più anche per le parole. La band milanese ci regala un prodotto di qualità ed estremamente piacevole all’ascolto, dotato di ritmi leggeri e riff interessanti. Il tocco personalizzato della band sta proprio nella semplicità. I brani non sono impegnativi ma allo stesso tempo finemente decorati di suoni vivaci e testi spesso estroversi ed ironici. Inoltre i La Fonderie possono vantarsi di un talentuoso bassista che con la sua bravura regala un ottimo contributo ai pezzi che sono arricchiti di grande forza dinamica e mai ripetitivi o vuoti. Il disco non dispiace e non annoia, è adatto a chi ha voglia di ascoltare nuova buona musica da apprezzare ed alla quale affezionarsi.

Tracklist:
1. Cosa guardi in tv
2. Falafell
3. Esseri umani
4. Dimenticar l’aria
5. Giorni da vendere
6. Ipnopolizia
7. Tutto il tempo che mi dai
8. Come scivola un vestito
9. Autostrade
10. Intanto passa una notte
11. Gigante

Formazione:
Paride Sommo
Paolo Scaglia
Enrico Fossati
Mattia Martini
Davide Borroni

MySpace: http://www.myspace.com/lafonderieband

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE: http://www.youtube.com/watch?v=uhPmzz6pYro

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

Logical Terror: “Almost Human”

LTChi ben comincia è a metà dell’opera. Non ci hanno pensato due volte i Logical Terror ad immergersi nell’underground musicale senza neanche un briciolo di timidezza, pronti a lanciarsi e a farsi scoprire. Così si presentano, con i loro suoni forti, sicuri, crudi ed al tempo stesso contenuti e ben studiati. Una concezione musicale inserita in un circuito elettrico costruito con attenzione e precisione, in sintesi: un grande lavoro.
”Almost Human” è solo il primo lavoro sfornato dalla promettente band emiliana che riesce ad ispirare forza e carattere esordendo con il primo album. Gli 8 brani scorrono come forti scariche di elettricità, attivando e fulminando gli animi di chi ascolta. Una grande abilità quella dei musicisti di riuscire ad equilibrare i volumi ed i riff, graffianti più che mai, coordinandoli a violenti toni elettronici che arricchiscono e rendono i pezzi pieni e vivi.
Diretti e concisi, i Logical Terror propongono un’innovazione musicale che merita di essere puntata e tenuta d’occhio. In bocca al lupo dalla redazione di Rock Revolution!

Tracklist:
01. Nameless
02. Gender 3000
03. Monad61
04. Unfilled
05. Degenerate/Regenerate
06. Self-Extinction
07. Collapse
08. Facing Eternity

Line Up:
ASH: guitars
LIZARD: guitars
SID: bass
EMI: clean vocals
SIC: scream vocals
D.D.L. : drums

MySpace: http://www.myspace.com/LOGICALTERROR

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

ROCQ: il nuovo album dei Baroque

RocqIl nuovo e fresco album dei torinesi Baroque, uscito il 22 gennaio, può essere paragonato ad un’onda anomala in grado di spazzare via ogni pensiero troppo serio o malinconico e lasciar posto soltanto alla musica, quel tipo di musica che si ascolta, si balla, si vive. Giusto il tempo di ascoltare l’album tutto d’un fiato è già sufficiente per farsi un’idea di una band stravagante e particolare. Uno stile particolarmente frizzante e condito che la band ha saputo sfruttare in questo album con grande coraggio. Sono dodici i brani ricchi e variegati che costituiscono l’album. Rocq è stato studiato per contenere storie, discorsi, racconti, rabbia, allegria e tante, tantissime emozioni anche contrastanti ma ben posizionate. In particolare i quattro musicisti hanno saputo raccogliere le diverse influenze e le hanno usate per realizzare uno stile decisamente dinamico e senza timidezza.. Hanno saputo sbizzarrirsi proponendo rock, pop, folk ed infine tanta, davvero tanta, originalità.
Un disco che è una compagnia per i momenti di spensieratezza ma anche un compagno di un viaggio in macchina o il sottofondo di un incontro tra amici e tante altre situazioni. Un disco adatto ad ogni momento in cui si richiede energia, vitalità, spensieratezza.
I Baroque con Rocq hanno giocato bene la partita riuscendo a giostrare il proprio stile e comunicare con la loro grande forza compositiva. Davvero bravi questi ragazzi, spontanei e talentuosi che ci parlano attraverso i loro brani di come si divertano a suonare. Non ci resta che rimettere da capo il disco ed ascoltarli ancora e consigliarli ai nostri ascoltatori.

Tracce:
01. Cardiopasto
02. la festa dell’alloro
03. Karatechismo
04. Parlapetalo
05. Mio fratello si droga
06. For You
07. Il camaleonte
08. ίχθύς – Il pesce
09. Gli avvoltoi hanno fame
10. Scherzo n#2 in Mi minore
11. L’antipatico
12. Soup de la maison

Formazione:
Matt LeMad: Chitarra, Voce, Sinth
Stefano Tiozzo: Chitarra, Piano, Voce
Alberto Ghigo: Basso
Alessandro Ghigo: Batteria

MySpace: http://www.myspace.com/baroquetorino

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

Rock/Grunge dal milanese: ecco i Codeina

CodeinaCe lo siamo chiesti: dove siete stati per tutto questo tempo?
Escono allo scoperto i Codeina con un album d’esordio che si piazza senza difficoltà tra i migliori dischi che la nostra redazione abbia ricevuto. Con “Quore Hidalgo Picaresco” la band, nata nel 1998, s’è fatta attendere: il gioco valeva la candela… I Codeina si rivelano e senza freni esplode quel forte carattere di cui sono dotati, lasciando con il fiato sospeso e senza parole, in senso positivo ovviamente.

Il sound, asciutto e tosto, dimostra come la band abbia voluto scendere in campo con forte motivazione ed una chiara intenzione che è quella di sfondare. Ci riesce, l’impressione è proprio quella! I Codeina propongono sonorità che richiamano parecchio la tradizione grunge che vede in Seattle la sua patria, ma con un’importantissima novità: l’uso della lingua italiana. Suona strano, eppure i Codeina ci sono riusciti ad inserire la nostra lingua all’interno di un contesto musicale in cui l’inglese era la lingua quasi “d’obbligo”.
Tutti i presupposti ci sono per definire i Codeina con l’attributo dei “Nirvana Italiani”. Dieci brani di natura fortemente travolgente, dieci intensi pezzi pronti a soddisfare il desiderio dei fan che hanno atteso questo meraviglioso disco. Che altro dire? Il trio milanese ha prodotto un disco vincente, originale e ricco di punti di forza. Un disco in grado di travolgere letteralmente gli animi ed elettrizzare l’atmosfera lasciando una scia di adrenalina nell’aria, un disco che sa essere leggero e privo di elementi che possano appesantirlo. I Codeina sono un disegno musicale ormai solido e spesso, una firma, un marchio; un carattere giustamente ambizioso che presenta una band fiera del proprio lavoro.
I meritati complimenti non possono mancare certo dalla redazione di Rock Revolution che ha apprezzato particolarmente l’album. Un solo suggerimento: non fermatevi qui.

Tracklist:
01. Ridi Pagliaccio
02. Quore
03. E’ tutto grasso che cola
04. Carnevali E.
05. Piorrea
06. La eco
07. Lasa con Codeina
08. Peristalsi
09. Vitupera
10. Telsa Vs. Marconi

Formazione:
Mattia Galimberti: Voce, Chitarra
Emanuele Delfanti: Basso, Cori
Emiliano Maggioni: Batteria, Percussioni

MySpace: http://www.myspace.com/codeina

[Recensione a cusa di Ida Parlavecchio]