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ZIBBA feat. TIROMANCINO: il nuovo singolo

”Una Parte di te” è il nuovo singolo estratto da “una cura per il freddo” con la magia della voce di Federico Zampaglione.

In anteprima nazionale e in regalo (su chiavetta e Ipod) il 24 Settembre al Supersound di Faenza e in esclusiva streaming audio sulla home page di RollingStone Magazine.

In tutte le radio dal 3 ottobre!

Zibba e Almalibre sfornano un singolo caldo, seducente, che racconta l’amore attraverso gli occhi di un addio. Arricchito dalla partecipazione di Federico Zampaglione (voce e leader dei Tiromancino) che interpreta il brano con forte sentimento regalando alla canzone il tocco magico che si merita.
Tante le cose da dire su questo disco, uscito nell’aprile 2010, che ha portato Zibba e soci al Premio Tenco quali rivelazione dell’anno, a vincere il Premio Bindi, il Premio l’Artista Che Non C’era, a partecipare ad alcune puntate della trasmissione Parla con Me, ed a collaborazioni illustri come quella con Bunna (Leader degli Africa Unite che ha cantato “una parola illumina”), Maurizio Lastrico (Attore e comico di Zelig che ha recitato in “ordine e gioia”) e quest’ultima importante con una delle voci più belle della musica italiana.
Zibba quest’anno scrive anche le musiche per il nuovo spettacolo teatrale dei Turbolenti (Colorado) e diventa attore nel nuovo musical di Massimo Cotto “All’Ombra dell’Ultimo Sole”, ispirato alla vita e alle canzoni di Fabrizio de Andrè.
Un anno di successi, un tour importante, e la consacrazione di questo artista che scavalca la posizione di emergente ed entra dalla porta principale nel cuore di molte persone.

ZIBBA Official Site: www.zibba.it

VELLUTO è il titolo del debutto discografico del cantautore COLORE, alias Mattia Pattaro

13 canzoni intense, scritte, registrate, prodotte ed arrangiate dall’artista stesso che ha scelto di suonare moltissimi strumenti in tutte le canzoni oltre che avvalersi della professionalità di ottimi collaboratori artistici.
“Ho scelto di intitolare il disco Velluto perchè di velluto è quella parte di cuore dove vorrei si sdraiassero queste  tredici canzoni, nelle persone che gli dedicheranno ascolto.”
Il singolo di debutto “Secondo me” è disegnato sullo schermo dalle immagini di un videoclip promosso e sponsorizzato dallo splendido Parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio e vede la partecipazione di alcuni fans dell’artista, tra i quali anche il comico romano Andrea Catavolo.
Il disco è disponibile in digital dowload , altresì è possible ordinarlo con un elegantissimo e curato packaging da sfogliare e toccare per gli amanti della tradizione dal sito dell’etichetta “Emmeciesse Music publishing” e nei negozi di dischi specializzati.La curiosità: la traccia n 12 del disco, intitolata “Semplice e avida” porta la firma del fratello Ricky Pattaro.
Colore è Mattia Pattaro. Colore è un giovane cantautore italiano. Rosso di passione. Blu di sogni.
Classe 1983. Nel salotto di famiglia tra i vinili del padre, scopre da giovanissimo il sensazionale cantautorato italiano ed il rock and roll inglese più raffinato. Fonda la sua prima ed unica band a 14 anni, nel garage di famiglia, contro la volontà dei vigili di quartiere, spesso responsabili delle interruzioni delle sezioni di prove del quartetto: I DIONISO. Mattia è l’autore dei  brani dei Dioniso, al quale si affianca la penna del fratello Ricky. Con i DIONISO pubblica un disco nel 2006 sul territorio nazionale, che acquista forte credibilità ed elogio di critica e pubblico. Zucchero, Le Vibrazioni, Finley, Daniele Groff, Max Pezzali, Formula Tre, Angelo Branduardi , Jerry Calà, Umberto Smaila, New Trolls, Federico Poggipollini, Gemelli Diversi, sono artisti che hanno scelto la band come band di supporto per i loro concerti.Vincono il Cornetto Free Music Festival, lo Jesolo Music Festival ed Bologna Music Festival. Fiorello trasmette il brano  “un gran bel film” all’interno della seguitissima trasmissione  Viva Radio Due. Lube cucine utilizza per i propri spot sulle reti televisive nazionali  il brano “ottoetrentadieciagosto”. Radio studio più, radio bruno, radio verona, radio adige, radio padova e moltissime altre emittenti locali trasettono i primi due singoli dell’album d’esordio.I videoclip “un gran bel film” e “come tutto il resto non è” entrano in rotazione sui canali televisivi All music, Videoitalia. Musicbox. Raidue ospita la band all’interno del programma “Freedom” con un live set. I magazine Rockstar, Tribe, Rolling Stone recensiscono entusiasticamente l’album d’esordio. Lube Volley suona il brano “un gran bel film” alla vittoria dello scudetto. Fnac italia premia l’album dalla mia camera come rivelazione indipendente 2006. I dioniso sono Ricky Pattaro, Tommaso Franco, Giovanni Scarlata, Alessandro Chesini.Nel Gennaio 2009 Mattia intraprende la carriera da solista, e arriva finalista per entrare a far parte della categoria Sanremo Nuova Generazione.Febbraio 2009 Colore pubblica il suo singolo di debutto: Se Solamente, con la splendida bside “per metà”. La produzione artistica è di Colore stesso e Sandro Franchin,(già collaboratore di Tiziano Ferro, Vasco Rossi, Simply Red).Colore VINCE lo JESOLO MUSIC FESTIVAL.Settembre 2009 Colore pubblica con la collaborazione de L’altoparlante il suo ep omonimo. la tracklist: Se solamente, Polvere in spray, Sei meglio tu di un eroe, Per metà L’ep è in rotazione e promozione radiofonica su tutte le radio italiane. 260 interviste telefoniche in radio.

COLORE Offial Site
http://www.lamusicadicolore.it/colore.html

“Secondo Me” VIDEO on YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=IXWMyqaCRS8

GUIGNOL: 12 MARMOCCHI è il nuovo singolo cantato con CESARE BASILE

Estratto da UNA RISATA CI SEPPELLIRA’ un po’ di acidità blues nel panorama italiano dell’indie
12 teppistelli in erba, ragazzetti di vita, stretti insieme come un pugno da una sorta di codice cameratesco, impenitenti e refrattari ad ogni falso pietismo oltre che avversi ad ogni forma di autorità. Tra Jean Jenet e Pasolini, attraverso l’affermazione di De Andre’ per cui si dovrebbe temere non tanto l’uomo solitario, vittima di se stesso, quanto quello “organizzato” all’interno di un sistema.
Il terzo album dei Guignol imbraccia “le armi” della satira e della parodia, dentro e contro il conformismo comune, la propaganda da regime, il populismo becero da videocrazia.  10 episodi narranti solitari lampi di vitalità, velleitari e isolati atti d’amore, flebili e remoti ricordi di ingenuita’ e genuinita’ perdute o svendute al cinismo, tragicomici, goffi tentativi di riscatto.  Una risata grassa e amara su una disfatta umana e culturale, un arrivederci (forse) in un futuro migliore o perlomeno diverso.  Musicalmente il disco piu’ rock’n roll, il piu’ sferragliante e sfrenato e anche il piu’ vario dei Guignol, tra pop, blues e garage, tra canzone d’autore  e punk rivisitato.
Prodotto artisticamente dai Guignol stessi con Francesco Campanozzi (Marco Notari e Madam, Le gros ballon) e Paolo Perego (Amour Fou) di Casa Medusa, il disco si arricchisce anche delle partecipazioni di Cesare Basile, Amaury Cambuzat (Ulan Bator, Faust) e Davide Gammon (Hikobusha).

I Guignol nascono nel ’99 mescolando influenze blues, folk a echi di chansonnier francesi e italiani, col tempo assumono una sempre crescente fisicità e irruenza ritmico-rumoristica , tra intense ballate e sfuriate punk-blues.
Dopo alcuni demo e la partecipazione a festival come Sonica2001, al No Silenz Fest e a compilation come Soniche Avventure VI (Fridge Italia), arrivano all’esordio discografico con un EP di quattro brani, intitolato Sirene edito da Toast Records. L’incontro con Giancarlo Onorato li condurrà a un’intensa collaborazione, sfociata nella produzione del primo album Guignol (Lilium/Venus), pubblicato nel dicembre 2005.  Nel luglio 2006 partecipano al festival Arezzo Wave , presso lo Psycho Stage, come ospiti della rivista Il Mucchio Selvaggio. In seguito all’ottimo riscontro di critica per l’omonimo album , i Guignol riceveranno un riconoscimento tra le rivelazioni cantautorali al MEI di Faenza del 2006.
Si intitola Rosa dalla faccia scura (Lilium/Venus) il secondo album dei Guignol, uscito a marzo 2008. Il disco vede nuovamente alla produzione artistica Giancarlo Onorato con Attila Faravelli a curare i suoni. Ospiti all’interno del disco lo stesso Giancarlo Onorato e Amaury Cambuzat (Ulan Bator, Faust, Acid Cobra). “Rosa dalla faccia scura” vede i Guignol impegnati in un lungo tour per tutta la Penisola, comprendente anche la partecipazione al Rockisland Fest 2009 e un’accoppiata con l’australiano Hugo Race (True Spirits ed ex Bad Seeds). Nel giugno 2009 esce l’Ep Canzoni dal cortile (Guignol/Casa Medusa), composto da cinque brani, quattro dei quali (Il Branco, Danza dell’orso, Profondo blu, Strada per dio sa dove) versioni acustiche di brani appartenenti al vecchio repertorio della band con l’aggiunta del singolo inedito Farfalla,  in classifica e in top ten nella Indie Music Like per diversi mesi , anticipazione del nuovo album dal titolo “Una risata ci seppellira”. Lo stesso percorso effettuato dal singolo “Il Paradosso”, in rotazione in oltre 500 radio italiane.

GUIGNOL web Site
http://www.guignol.it/

GUIGNOL on MySpace
http://www.myspace.com/guignolband

SIKITIKIS: Tsunami è il terzo singolo estratto da “Dischi fuori moda”

Da Casasonica a Sugar passando per l’autoproduzione continua coinvolgente ed inarrestabile l’avventura della band sarda con un brano travolgente e malinconico che parla di un amore (?!?!?!) finito a causa di un tradimento

Erano gli anni ’90 quando si chiamavano CaniDaRapina e non c’era confine alle influenze che ne determinavano il suono. Jimi e Diablo vivono le loro notti nei club della città dove commistioni inedite creano un nuovo tessuto culturale. Il jazz, la drum’n’bass, l’hard-core, il garage, il break-beat, il trip-hop, il rap e i libri e il cinema e le colonne sonore… Tutto finisce per avere lo stesso valore.  Morricone come i CIV, Miles Davis come Dj Shadow, Fellini come Mike Patton, Ellis come i Chemical Brothers.  Tutto si confonde, i pregiudizi crollano e cresce la voglia di un progetto che sia figlio di queste notti. Arrivano Zico e Regiz. Finiscono i Canidarapina. Nascono i SIKITIKIS. E’ il 2000. Nei primi anni la ricerca del suono è la priorità e il gruppo passa gran parte del tempo in sala prove. La band inizia a confrontarsi con le colonne sonore italiane degli anni ’60 e ’70 in uno straordinario equilibrio fra devozione e totale irriverenza.
Così arrivano i primi destabilizzanti live con cover come Roma a mano armata, Giulietta degli spiriti, standard jazz come Caravan e tradizionali della canzone italiana come Storia d’amore di Celentano. Nel primo di questi live vengono notati dal produttore torinese Max Casacci che da allora inizia a seguire a distanza la band. Parallelamente si sviluppa la scrittura dei brani originali. Strumentali e canzoni vengono arricchite negli arrangiamenti dall’enorme lavoro che la band svolge sulle colonne sonore che si rivelano un ottimo laboratorio.  Nel 2002 la prima esperienza in studio con il brano Il modo migliore per la compilation “4-Tones” dell’etichetta K-Factor. Arriva così il primo tour promozionale in Sardegna nella stessa estate.  Diviene intanto più saldo il rapporto con il cinema, i SikitikiS divengono una vera e propria realtà nel campo della rivisitazione delle colonne sonore quando, nel 2004, sono invitati dal critico cinematografico Mario Sesti ad omaggiare Elio Petri e Gianmaria Volontè all’Umbria Film Festival con una sonorizzazione live che verrà replicata come unico contributo musicale alla rassegna “Lo Sguardo Ribelle”, commemorazione per il decennale della scomparsa di Volontè, al Teatro Ambra Jovinelli di Roma.  Nello stesso anno il gruppo entra in studio per registrare il suo primo album, figlio della delicata miscela che dosa al conta gocce il suono poliziesco degli anni ’70 con il garage e lo stoner, il caldo suono dei grandi autori italiani di soundtrack col punk’n’roll.
“FUGA DAL DESERTO DEL TIKI” (febbraio 2005) è anche l’esordio per l’etichetta discografica di Max Casacci: Casasonica. Segue un anno e mezzo di tour che porta la band in tutta Italia per oltre 80 concerti nei quali la band sviluppa ulteriormente l’attitudine rock e l’amore per il cinema, suggellato – nel 2006 – dalla realizzazione della colonna sonora di “Jimmy Della Collina” per la regia di Enrico Pau e dalla sonorizzazione, prodotta in collaborazione con l’Hiroshima Mon Amour di Torino, de “La Decima Vittima”, capolavoro di Elio Petri (ancora una volta) che viene imbrigliato dai SIKITIKIS in una suite di 25 minuti di musica ininterrotti.  Nel 2007 inizia la realizzazione del secondo disco sotto l’insegna di un suono più maturo ma sempre spigoloso e compatto, più thriller e più sanguigno.  Nello stesso periodo scrivono e registrano il brano Le Grand Diable per la colonna sonora ufficiale del libro “Manituana” del collettivo Wu Ming (Einaudi, 2007), per cui realizzano anche una sonorizzazione dal vivo del reading di Wu Ming 2 al festival “Marina Cafè Noir 07” di Cagliari.
“B – Il mondo è una giungla per chi non vede al di là degli alberi”, (marzo 2008) La band, in accordo con Casasonica, decide di reagire concretamente alla crisi discografica ed economica saltando ogni forma di distribuzione tradizionale ed affidandosi completamente alla distribuzione on-line ed alla vendita del supporto nell’area merchandising dei concerti.  Questa scelta, insieme alla produzione di video a basso costo ed al totale controllo delle scelte discografiche, non lascia adito a dubbi, i SIKITIKIS sono sempre di più una realtà attiva nel panorama indipendente nazionale.
Nell’estate 2008 sono presenti sui palchi dei due più accreditati festival dell’indie italiano: il MIAMI di Milano e l’Alter01 di Roma, riscontrando in entrambe grande interesse della stampa e del pubblico. Con il tour invernale di “B” i SIKITIKIS si confermano una delle band più presenti sui palchi italiani.  Con l’inizio del 2009 si rafforza ulteriormente il lavoro per il cinema con la nascita di BRAIN DEPT. Il contenitore parallelo in cui confluiscono tutti i lavori di sonorizzazione per cinema, letteratura e teatro (“Omaggio al Thriller italiano” e le sonorizzazioni/reading per due edizioni di “Monumenti aperti in musica” ne sono un esempio). Nello stesso anno sono chiamati a realizzare una cover di Cuore matto di Little Tony per la colonna sonora di “Cosmonauta”, film diretto da Susanna Nicchiarelli e prodotto da Fandango, il cui assemblaggio è affidato a Max Casacci.  Il brano piace tanto a Fandango che ne fa il pezzo portante del trailer cinematografico. Il film vince la sezione “Controcampo italiano” del 66° Festival del Cinema di Venezia.
“DISCHI FUORI MODA” (aprile 2010) fra il 2009 e il 2010 inizia il lavoro con Manuele Fusaroli che diventa co-produttore artistico ed esecutivo della band. La scrittura si è fatta più semplice, pop, mentre le parole analizzano il presente e sono dirette frontalmente, questa volta. La band presenta il disco dal vivo in tutta Italia. Il video di Voglio Dormire Con te, primo singolo del disco, supera presto le 100.000 visualizzazioni su YouTube.
Dischi Fuori Moda è il disco che impone la band fra le migliori realtà italiane fino al punto che il circuito indie inizia a stare stretto. Il secondo singolo, Tiffany, sbaraglia in tutte le radio italiane.
Nei primi mesi del 2011 si concretizza un interessamento della Sugar di Caterina Caselli, con cui la band si lega editorialmente. Nel contempo una nuova collaborazione con “Lucido Sottile”, compagnia femminile di teatro comico/surreale, per dar vita a “Radiolando”, un vero e proprio concerto dei Siki, con arrangiamenti inediti ed interruzioni continue delle protagoniste. Lo spettacolo registra il tutto esaurito per due giorni di fila a Cagliari ed è ora in attesa di varcare il mare. Ormai entrata nel vortice produttivo, la band comincia a raccogliere materiale per un nuovo album.

SIKITIKIS  on MySpace
http://www.myspace.com/sikitikis

SIKITIKIS  on MySpace
http://www.sikitikis.com/

“Tsunami” VIDEO UFFICIALE on YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=S9tHZUXUq6M

THE GIFT: “REBIRTH” è il disco della rinascita.

Esce “REBIRTH”. Dopo 25 anni si riuniscono i The Gift. Una delle più importanti band del panorama indie-rock italiano degli anni ’80 torna con un disco per unire passato, presente e futuro.

La musica in primo piano. Energia e vigore. Sostanza e non apparenza. Ingredienti imprescindibili, questi, che raggiungono il mix ideale su un palco da concerto. Immutato come fosse oggi, il vigore dell’indie-rock anni ’80 torna a vivere e lo fa con decisione ed energia…d’improvviso ci si ritrova nel tempo in cui il mondo cambiava e pochi, troppo pochi se ne accorgevano.
I The Gift, formazione in voga tra il 1983 e il 1987, oggi ritornano con un “nuovo disco”, vecchi successi alternati a brani mai pubblicati, nuove registrazioni mescolate ai suoni di 25 anni fa.
Ritornato live i THE GIFT e lo fanno riportando in scena la loro formazione originale. Dopo le esperienze con Lucio Rosato (voce), Oberdan Fratini (tastiere), Pierpaolo Pecoriello (sassofonista) e Viviana Di Francesco (voce), dopo i live si torna al nucleo zero: alla voce di Ugo Sala, alle percussioni di Pino Petraccia, al basso Belfino De Leonardis (stesso Fender Precision, stesse identiche corde di 25 anni fa) e alla chitarra di Danilo Burchielli.
Doveroso omaggio a Stefano Alici, chitarrista e fondatore del gruppo, autore di alcuni testi, delle prime copertine e soprattutto ideatore del nome “The Gift”, in omaggio al romanzo “Der Golem”. Alla sua memoria e’ dedicato infatti “Rebirth”, il disco per segnare il grande ritorno nel 2011.

Correvano gli anni ottanta quando quattro ragazzi dell’interland pescarese si riunivano attorno ad un promettente progetto musicale, dando vita a quelle che si catalogarono come una delle più interessanti band del panorama indie-rock italiano.
The Gift fecero il loro esordio con una musicassetta autoprodotta dal titolo Under Cover Of Darkness (1983) dai toni crepuscolari e profondamente Dark, cui seguirono Event primo denso e significativo vinile (1985) ed I Had A Dream con la supervisione artistica di Gianni Maroccolo.
Tutto questo fu la prova tangibile che la provincia può diventare il punto di partenza della scoperta, della curiosità, del viaggio intorno all’Europa; quella bellissima terra degli “altri”, molto diversa da quella che vediamo e viviamo oggi. Erano gli anni della caduta del Muro di Berlino. Un periodo socialmente e politicamente importante, decisivo, in cui le masse giovanili muovevano la loro forze e la loro voce contro un sistema, contro un mondo che non sapeva leggere la loro diversità, la loro bellezza e la loro rabbia. A questo fecero seguito parole come indifferenza, globalizzazione, marketing e comunicazione di massa…senza lasciare troppo spazio ai “giovani” e alle loro infinite risorse socio-culturali…bandite o quasi tutte quelle forme di cultura e di espressione propriamente dette “alternative”, quindi non commerciali…pochi profitti, pochi riscontri, quindi pochi spazi e poche attenzioni.
The Gift fanno parte di un mondo che non può e non vuole morire, sperando di poter trasmettere oggi come ieri quell’entusiasmo, quell’energia e i sapori di quell’ambiente che generò il Punk, la New Wave, a partire dai Joy Division fino alla geniale semplicità dei Velvet Underground o dei loro fortunati compagni di strada Litfiba.
REBIRTH segna dunque il loro ritorno in scena in cui le inquietudini, la lunga storia fatta di una miriade di esperienze umane e professionali in pezzi come “The Change”, oppure “Disperate Dance”, o anche “The rain is like the sun”, entra prepotentemente dentro l’attuale universo sonoro con quella atmosfera vitale, resistente, ma al tempo stesso crepuscolare, cupa, interrogativa che sa prenderci per mano e conquista il corpo, il cuore…e la mente.

THE GIFT official Site
http://thegiftband.it/