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KIERO: esce nelle radio SUPERLOVERS

KieroIl cantautore si prepara per Sanremo ultimando il suo album d’esordio “Magie”…

“Le promesse che gli amanti si fanno ogni giorno
Le promesse che si dicono saranno per sempre…
e che finiscono in un niente…
i sorrisi e gli occhi pieni d’amore
che vengono presi a sassate in un solo istante…
chi si salva dal gioco dei Superlovers?”

Ad Andrea piace semplicemente giocare con le parole e con le note, cercare la melodia e dire cose che sente anche se magari per qualcuno possono non avere senso. Tutto parte da un pensiero, da qualcosa che vede, da una sensazione, da qualcosa che  colpisce, sconvolge o che piace ; tutto parte dalla melodia che deve essere capace di rendere colorato quello che magari non lo e’, felice quello che magari e’  triste;  tutto parte dalla voglia di far stare bene chi ascolta, dal non essere banale anche se si racconta di qualcosa di già conosciuto. Ogni volta parte da tutto questo!

Nasce a Sondrio in un giorno in cui c’erano 2 metri e mezzo di neve e da quel giorno sono cresce in mezzo alla musica perchè  se la  ritrova addosso. Canta, costruisce batterie con fustini del Dixan, suona  tastiere giocattolo o chitarre 100 volte più grandi lui. Comincia lo studio della musica e del pianoforte, e all’età di 13 anni comincia a sentire il bisogno di scrivere qualcosa di proprio,  di cominciare a scrivere le prime parole e di poter dare a loro un suono, di scrivere semplicemente una canzone. Freddy mercury, i cantautori italiani da De Gregori  a De Andrè passando per Vasco Rossi,  o  Bob Dylan, i Beatles  e i Rolling Stones, i Pink Floyd sono i suoi riferimenti.
Negli anni del Liceo l’incontro con Abi il coautore dei testi e delle musiche di Kiero. C’è gente che si cerca e non si trova per tutta la vita, c’è gente che poi invece quando si prende non si lascia più, e con Abi  e’ stato così.
Kiero e “Jimmi”, detto così perché suona come Hendrix cominciano chilometro dopo chilometro a correre dietro al sogno, dietro a quell’idea  di poter suonare un giorno le loro canzoni. Chilometri passati in autostrada per raggiungere locali dove suonare piuttosto che i migliaia di concorsi e festival che popolano la nostra penisola; e ogni volta un sogno nel cuore che ad ogni battito vuole  volare,  e ogni volta una speranza  e qualche volta la delusione per una serata che non e’ andata come doveva andare,  ma  il giorno dopo gia’ pronti a sorridere nuovamente alla musica.
Poi, nel 2009 al Premio Donida vince il premio della critica di Mogol, lavora alle sue canzoni e ne porta una, Superlovers, al  54° Festival di Castrocaro 2011 e, in prima serata su RAI 1, si aggiudica la vittoria assoluta.

KIERO – Official Site
http://www.kiero.it/

“And There Was Light”, l’ultimo lavoro dei Belladonna

belladonnaEcco un nuovo disco, tutto da ascoltare e commentare, quello dei Belladonna.
E’ chiaro che la band punti verso alti gradini proponendo questo album, “And There Was Light” che potrebbe trovare le porte aperte in più direzioni, anche internazionali.
Sinceramente a primo impatto l’idea di trovarsi di fronte ad un album con venti tracce scoraggia prima ancora di iniziare ad ascoltarne il contenuto del disco. In verità non è poi così pesante l’ascolto dell’intero album che riesce comunque a creare un buon sottofondo che non disturba per nulla. Un elogio particolare va alla bravissima Luana, non tanto per la sua indubbiamente singolare voce ma soprattutto per la grande capacità espressiva ed interpretativa con cui riesce sorprendentemente a trasmettere le proprie emozioni e passioni per la propria musica.
Sempre alla cantante si deve il carattere che emerge complessivamente dall’intero album e dalla band. Si tratta di un rock forte e suggestivo, talvolta dolce e pacato ma capace di alternarsi ai momenti più freddi e duri. E’ proprio questo l’ingrediente che probabilmente facilità l’ascolto del disco anche se ammettiamo che, come un buon giocatore sicuro di sé, questa band ha giocato d’azzardo producendo un disco di venti tracce senza la certezza di avere le carte vincenti. Mossa coraggiosa di una band ambiziosa e determinata.
Eppure il disco lascia particolarmente soddisfatti, nonostante le aspettative iniziali, proprio perché l’ascolto dello stesso non è lento come ci si potrebbe aspettare e, di conseguenza, non risulta neanche pesante. Anche tecnicamente ci troviamo di fronte ad una band matura che dimostra di sapersi staccare dal proprio schema evitando elementi ripetitivi o monotoni sui venti brani che sanno distinguersi l’un dall’altro.
Ritentiamo che il disco potrebbe piacere o meno a seconda dei gusti musicali. Staremo a vedere…

Tracklist:
01. Last Night I Died
02. Morning Star Blues
03. Stiletto
04. I Feel Life
05. The Origin of The Evil
06. My Sweet Nepenthe
07. You And I Are One
08. Ballerina
09. Be My Star
10. Song For Tania
11. Icarus Blues
12. My Forlorn Flight
13. Spirit Dancer
14. And There Was Night
15. Sirens
16. Violet The Tight
17. A Pyromantic Sommet
18. Phosphorus Rising
19. Damn Your Love
20. And There Was Light

Formazione:
Luana Caraffa: voce
Dani Macchi: chitarra elettrica
Alice: pianoforte
Tam: basso
Alex: batteria

MySpace: http://www.myspace.com/wwwbelladonnatv

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

“Mettetemi in galera”, il nuovo singolo dei Portoflamingo

Un altro brano ironico, irriverente, energico e contaminato della band toscana
La richiesta ironica, struggente e provocatoria di chi non si ritrova nella società della scalata sociale e dell’immagine, non un  lamento ma una richiesta o meglio uno sberleffo e una risata. Il gesto più libero e anarchico inviso ad ogni potere.
Nato di parto naturale, alimentato di giorni, mesi e anni di ricerca sonora e creativa, cresciuto di chilometri ed esperienze live, coccolato con affetto dalla famiglia UPR, seppur privo della sensazione di aver raggiunto il traguardo, si può comunque dire che dal marzo del 2000 il Porto Flamingo ne ha oramai fatta di strada.
La voglia è ancora quella di provare a succhiare idee ed energie dalla musica che gira intorno, dalle radici della canzone popolare e dai ritmi che giungono fin qui da oltre il confine.
L’intenzione quella di infilare in brani leggeri e solitamente immediati riflessioni sui ritmi incessanti del vivere quotidiano, descrivere situazioni, immagini, momenti che comunemente si attaccano alla mente, e di farlo col tentativo di dividere con chi ci ascolta la consapevolezza di essere ora e qui, giocando sul senso e l’ironia delle cose.
La speranza è quella di annegare tutto in una festa, coinvolgente e calda, che possa piegare le labbra e scuotere ossa, pelle, polmoni e pensieri… E’ forse un po’ troppo?… Ma perché porre limiti alla speranza.
Dopo innumerevoli scambi di vedute e di note, cambiamenti di opinione ed obiezioni, si è ritenuto di dare finalmente un nome alla miscela di suoni e di atmosfere emersi in questi anni di fruttuosa convivenza, giungendo alla conclusione che il Porto suona musica a “banda larga con ritmiche prettamente in levare”.

Gruppo votato al live fin dagli esordi nella Prato città natale, il Porto conosce la prima vera svolta nella primavera del 2005. Prima la partecipazione al “Rock Contest”, e poi l’apparizione in Giugno al prestigioso “Mantova Musica Festival” (Mantova Musica Festival 2005, UPR- distribuzione Edel). Qui la compagine Flaminga viene a contatto con quella che diverrà a breve la sua etichetta, la UPR di Annibale Bartolozzi. Del Novembre 2005 le partecipazioni al primo festival folk itinerante, Laratro, in compagnia delle bands dell’etichetta (Riserva Moac, Ratti della Sabina, Folkabbestia) ed al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, seguite nel 2006 da varie apparizioni live. Nell’Aprile del 2006 l’uscita del primo cd ufficiale, una sorta di numero zero della band, Toc-Toc e contemporaneamente il brano Burububbubbubbubburu, viene passato da numerose radio locali fino a colpire l’attenzione della redazione di “Caterpillar”, che la inserisce per un buon mesetto in programmazione su Radiodue. Nell’estate e nell’autunno 2006, varie date promozionali in giro per lo stivale. In Aprile 2007 ancora un singolo, Toc-Toc, questa volta prodotto ed arrangiato dal “Bardottiano” Finaz ed anche questo adottato da Caterpillar. Ancora un’estate all’insegna dei concerti e con questa l’opportunità di esibirsi sul palco con la Bandabardò (Mantova Musica Festival 2007 e Siena) e l’arrivo del “premio Laratro-MEI” 2007 come miglior gruppo emergente. In contemporanea vedono la luce numerosi brani che sono alla base del primo album distribuito da Edel Italia: Fabrizio, interamente e passionalmente prodotto da Alessandro Finaz. Il singolo Sotto vuoto spinto ne sarà il rappresentante più azzeccato, già in radio nel novembre 2007 (ancora Radiodue-Caterpillar), ha una sua versione video tuttora molto cliccata in rete, vincitrice del premio PIVI 2008 (Premio Italiano Video Indipendenti) come miglior soggetto. Ancora molto live a seguito dell’uscita di Fabrizio e l’occasione, più volte ripetutasi, di potersi esibire dal vivo con la nuova punta di diamante dell’etichetta UPR: Cisco. Il 2009 è dedicato alla scrittura dei nuovi brani. Da questi prende corpo il nuovo lavoro del Porto Flamingo, del quale è in uscita del mese di aprile il primo singolo, “Benzina”, anche questo prodotto dall’oramai affezionato A.M.Finaz ed accompagnato da un nuovo video, delirante, ironico, divertito e divertente. Il tutto per preparare all’avvento dell’album “L’uomo naturale”.

PORTOFLAMINGO web Sitehttp://www.portoflamingo.it/

THE LEGENDARY KID COMBO: CARAVANSARAY E’ IL NUOVO ALBUM!

Signori e signore, ed ecco a voi lo sgangherato, ironico, bizzarro e colorato carrozzone!
Iggy Pop ed Enrico Ruggeri appesi all’albero dei Giannizzeri; La melodia di “Azzurro” canticchiata in un bordello di Francoforte; Beastie Boys e Snoop Dogg allo stesso party con Adriano Celentano.
Non è facile da immaginare tutto ciò, ma i Kid Combo, il Leggendario combo, non deve essere immaginato, va visto, ascoltato, vissuto sulle proprie squame.
Caravansaray è un disco da viaggio, anzi è un viaggio di disco, un intermezzo abitato da Giannizzeri Ottomani, Sultani inumani, Ninnananne pneumatiche, Muchache, Signorine, un caleidoscopico mercato di Istambul, il selvaggio west, insomma un surreale Caravanserraglio.
Prodotto da Orazio “Brando” Grillo, (disco d’oro e platino per i Moda’), il secondo disco dei Legendary  esce per la U-POP di Tokio, settore del colosso musicale Giapponese  Art-Union-Group, in due versioni, quella italiana in digipack e quella giapponese in jewelbox con diversa copertina.
Due brani dello stesso “Caravansaray” compariranno su “Grand Bazaar” un vinile 7” split con le tedesche Kamikaze Queens, prodotto dall’italiana TornatoRide Records, e dalla Tedesca Sounds of Subterrania e distribuito Cargo.
Nel 2006 inizia l’avventura discografica dei Legendary Kid Combo con l’uscita del vinile 7″ split.
In “For a bottle of Whiskey” infatti dividono il “dischetto” con il più famoso chitarrista Rockabilly Italiano Marco di Maggio e la sua band “DiMaggio Connection”. Nel 2007 intraprendono la collaborazione con le SICK GIRLS, le ormai famose “Spaghetti Pin-UP” che hanno conquistato tutti i network italiani in meno di una stagione. (Scalo 76-RAI2, TG1, Krauti-SKY,per citarne alcuni)
Con il nome di LEGENDARY SICK SHOW i nostri Kid Combo accoppiati alle starlettes si esibiscono in uno spettacolo a metà fra il concerto e il burlesque, incendiando i palchi dei più rinomati locali dello stivale.
Esce per RAUCOUS RECORDS, la ultraconsolidata label inglese il primo album dei Legendary Kid Combo “Booze, Bucks, Death & Chicks” che diventano così compagni di scuderia di bands come METEORS, MATCHBOX, FRANTIC FLINSTONES, POLECATS, ed altri ancora.  Nello stesso anno 4 brani tratti dall’album “Booze, Bucks, Death & Chicks” vengono usati come colonna sonora durante la trasmissione “BALLS OF STEEL” su RAI2. Infine diversi brani e spezzoni di concerti appaiono sul DVD allegato al calendario SICK GIRL in vendita in tutte le edicole. Nel 2008 hanno partecipato all’ Heineken Jammin’ Festival, l’edizione che vedeva sul palco personaggi come VASCO ROSSI, POLICE, SEX PISTOLS. Allo stesso evento girano uno sketch per “Rock TV”.
Il 2 novembre, giorno dei morti esce “Viva la Muerte” secondo album del combo, per l’Italianissima Vinylsick. La prima stampa dello stesso andrà esaurita in poco più di 6 mesi. Entrano in catalogo Negative, ed il singolo “Mary Blunder” fa il suo ingresso radiofonico. Dello stesso singolo viene subito dopo girato un video clip. E comincia così la conquista televisiva. Nel 2009 continua l’intensa attività Live del combo, lungo tutto lo stivale e in diversi appuntamenti Germanici, dove il seme dei Kid Combo sembra aver trovato più che mai terreno fertile. A metà dell’anno i nostri 5 si chiudono in studio per registrare quello che sarà il loro terzo album, sotto la produzione di Orazio Grillo “Brando”. Il 2010 inizia alla grande, e vede abbinato il nome dei Kid combo con il 60° Festival della canzone Italiana. A San Remo infatti,il sabato della finale della gara canora, suonano presentando i brani del nuovo album di prossima uscita nella prestigiosa vetrina di “CASA SANREMO “. In novembre comincia il tour europeo di presentazione del neonato “Caravansaray”.

KID COMBO Official Site
http://www.kidcombo.com/

“Spero ci sia” è il nuovo singolo dei BLASTEMA

Con un estratto dal pluriosannato album Pensieri illuminati torna una delle band rivelazione del nuovo rock italiano!
Un grido disperato che rompe la notte, s’arrampica sulle pareti ferrose delle chitarre, e si dona a nessuno. In cielo la luna pallida irride. Forse ha pietà.

I Blastema muovono i primi passi nel 97, e, dopo vari cambiamenti e mutazioni sia di organico che di attitudine raggiungono la formazione attuale nel 2005. Sotto alcuni brevi cenni sulla loro storia.
2003 – Il gruppo registra un Ep di 8 brani ben recensito cattura l’attenzione della Sony.
2004 – Come finalisti del San Marino Festival partecipano al TIM Tour e si esibiscono in piazza duomo a Milano per le fasi finali della manifestazione. Durante l’anno si interessa al gruppo Gianni Bella, il quale intende portarli a San Remo, ma non riuscendoci le loro strade si separano.
2005 – I Blastema partecipano a San Remo Rock e sono uno dei gruppi vincenti col pezzo Oppio TV. Nello stesso anno il brano THC viene scelto come colonna sonora per il nuovo video SIAE a favore dell’ascolto di musica legale. La campagna pubblicitaria, patrocinata dal MEI, prevede una programmazione dello spot per il 2007 nelle sale cinematografiche nazionali. Nell’edizione 2005 del MEI i Blastema risultano il gruppo rivelazione.
2006 – Si intensificano le attività dal vivo in concomitanza con la produzione di nuovi brani. I Blastema si esibiscono sul palco del Disma, la fiera internazionale della musica a Rimini; prendono parte al Festival “Voci per la libertà, una canzone per Amnesty”, a fianco di Bandabardò e N.o.a.; sono ospiti per i consueti appuntamenti acustici alla Fnac di Milano. A fine 2006, i Blastema entrano in MySpace, raggiungendo in poco tempo migliaia di contatti e riscontri positivi su tutto il territorio nazionale.
2007 – Gli sforzi fatti in campo promozionale dai Blastema iniziano a produrre dei risultati e il gruppo continua ad esibirsi live.
2008 – Sono vincitori del Rock4Peace SummerEnd Festival. Iniziano le registrazioni del nuovo disco e mentre le sessioni di recording sono in corso i Blastema sono vittime di una spiacevole sorpresa: la loro salaprove, riferimento e base operativa del gruppo, viene violata e all’interno vengono sottratti quasi tutti gli strumenti. É grave crisi, ma l’intraprendenza dei musicisti e la disponibilità dei tanti amici fa in modo che in breve tempo nuovi indispensabili strumenti siano a disposizione per poter continuare le sessioni di registrazione.
2009 – Registrano presso gli studi televisivi di Rock TV un breve live, dal quale Mario Riso sceglierà una canzone messa in onda nella trasmissione Salaprove.
2010 – Finalmente ad aprile vede la luce il disco d’esordio ‘Pensieri Illuminati’ completamente autoprodotto (Halidon / 2Roads) in vendita su iTunes, Amazon e nei nogozi. Da maggio 2010 la band avvia una nuova collaborazione con l’agenzia di management mfactory di Reggio Emilia. Il sodalizio porta i blastema a chiudere il loro primo tour italiano con oltre 35 date in poco più 6 mesi con oltre 8000 chilometri percorsi.
Nel marzo 2011 i blastema vengono scelti col brano “pensieri illuminati” da TIM per girare lo spot che sarà nel cuore dei padiglioni per le celebrazioni del 150esimo dell’unità d’Italia a Roma e Torino fino a ottobre 2011.

BLASTEMA web Site
http://www.blastema.it/

“Spero Ci Sia” on YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=lxWuvcoGyTk

GUIGNOL: 12 MARMOCCHI è il nuovo singolo cantato con CESARE BASILE

Estratto da UNA RISATA CI SEPPELLIRA’ un po’ di acidità blues nel panorama italiano dell’indie
12 teppistelli in erba, ragazzetti di vita, stretti insieme come un pugno da una sorta di codice cameratesco, impenitenti e refrattari ad ogni falso pietismo oltre che avversi ad ogni forma di autorità. Tra Jean Jenet e Pasolini, attraverso l’affermazione di De Andre’ per cui si dovrebbe temere non tanto l’uomo solitario, vittima di se stesso, quanto quello “organizzato” all’interno di un sistema.
Il terzo album dei Guignol imbraccia “le armi” della satira e della parodia, dentro e contro il conformismo comune, la propaganda da regime, il populismo becero da videocrazia.  10 episodi narranti solitari lampi di vitalità, velleitari e isolati atti d’amore, flebili e remoti ricordi di ingenuita’ e genuinita’ perdute o svendute al cinismo, tragicomici, goffi tentativi di riscatto.  Una risata grassa e amara su una disfatta umana e culturale, un arrivederci (forse) in un futuro migliore o perlomeno diverso.  Musicalmente il disco piu’ rock’n roll, il piu’ sferragliante e sfrenato e anche il piu’ vario dei Guignol, tra pop, blues e garage, tra canzone d’autore  e punk rivisitato.
Prodotto artisticamente dai Guignol stessi con Francesco Campanozzi (Marco Notari e Madam, Le gros ballon) e Paolo Perego (Amour Fou) di Casa Medusa, il disco si arricchisce anche delle partecipazioni di Cesare Basile, Amaury Cambuzat (Ulan Bator, Faust) e Davide Gammon (Hikobusha).

I Guignol nascono nel ’99 mescolando influenze blues, folk a echi di chansonnier francesi e italiani, col tempo assumono una sempre crescente fisicità e irruenza ritmico-rumoristica , tra intense ballate e sfuriate punk-blues.
Dopo alcuni demo e la partecipazione a festival come Sonica2001, al No Silenz Fest e a compilation come Soniche Avventure VI (Fridge Italia), arrivano all’esordio discografico con un EP di quattro brani, intitolato Sirene edito da Toast Records. L’incontro con Giancarlo Onorato li condurrà a un’intensa collaborazione, sfociata nella produzione del primo album Guignol (Lilium/Venus), pubblicato nel dicembre 2005.  Nel luglio 2006 partecipano al festival Arezzo Wave , presso lo Psycho Stage, come ospiti della rivista Il Mucchio Selvaggio. In seguito all’ottimo riscontro di critica per l’omonimo album , i Guignol riceveranno un riconoscimento tra le rivelazioni cantautorali al MEI di Faenza del 2006.
Si intitola Rosa dalla faccia scura (Lilium/Venus) il secondo album dei Guignol, uscito a marzo 2008. Il disco vede nuovamente alla produzione artistica Giancarlo Onorato con Attila Faravelli a curare i suoni. Ospiti all’interno del disco lo stesso Giancarlo Onorato e Amaury Cambuzat (Ulan Bator, Faust, Acid Cobra). “Rosa dalla faccia scura” vede i Guignol impegnati in un lungo tour per tutta la Penisola, comprendente anche la partecipazione al Rockisland Fest 2009 e un’accoppiata con l’australiano Hugo Race (True Spirits ed ex Bad Seeds). Nel giugno 2009 esce l’Ep Canzoni dal cortile (Guignol/Casa Medusa), composto da cinque brani, quattro dei quali (Il Branco, Danza dell’orso, Profondo blu, Strada per dio sa dove) versioni acustiche di brani appartenenti al vecchio repertorio della band con l’aggiunta del singolo inedito Farfalla,  in classifica e in top ten nella Indie Music Like per diversi mesi , anticipazione del nuovo album dal titolo “Una risata ci seppellira”. Lo stesso percorso effettuato dal singolo “Il Paradosso”, in rotazione in oltre 500 radio italiane.

GUIGNOL web Site
http://www.guignol.it/

GUIGNOL on MySpace
http://www.myspace.com/guignolband

SIKITIKIS: Tsunami è il terzo singolo estratto da “Dischi fuori moda”

Da Casasonica a Sugar passando per l’autoproduzione continua coinvolgente ed inarrestabile l’avventura della band sarda con un brano travolgente e malinconico che parla di un amore (?!?!?!) finito a causa di un tradimento

Erano gli anni ’90 quando si chiamavano CaniDaRapina e non c’era confine alle influenze che ne determinavano il suono. Jimi e Diablo vivono le loro notti nei club della città dove commistioni inedite creano un nuovo tessuto culturale. Il jazz, la drum’n’bass, l’hard-core, il garage, il break-beat, il trip-hop, il rap e i libri e il cinema e le colonne sonore… Tutto finisce per avere lo stesso valore.  Morricone come i CIV, Miles Davis come Dj Shadow, Fellini come Mike Patton, Ellis come i Chemical Brothers.  Tutto si confonde, i pregiudizi crollano e cresce la voglia di un progetto che sia figlio di queste notti. Arrivano Zico e Regiz. Finiscono i Canidarapina. Nascono i SIKITIKIS. E’ il 2000. Nei primi anni la ricerca del suono è la priorità e il gruppo passa gran parte del tempo in sala prove. La band inizia a confrontarsi con le colonne sonore italiane degli anni ’60 e ’70 in uno straordinario equilibrio fra devozione e totale irriverenza.
Così arrivano i primi destabilizzanti live con cover come Roma a mano armata, Giulietta degli spiriti, standard jazz come Caravan e tradizionali della canzone italiana come Storia d’amore di Celentano. Nel primo di questi live vengono notati dal produttore torinese Max Casacci che da allora inizia a seguire a distanza la band. Parallelamente si sviluppa la scrittura dei brani originali. Strumentali e canzoni vengono arricchite negli arrangiamenti dall’enorme lavoro che la band svolge sulle colonne sonore che si rivelano un ottimo laboratorio.  Nel 2002 la prima esperienza in studio con il brano Il modo migliore per la compilation “4-Tones” dell’etichetta K-Factor. Arriva così il primo tour promozionale in Sardegna nella stessa estate.  Diviene intanto più saldo il rapporto con il cinema, i SikitikiS divengono una vera e propria realtà nel campo della rivisitazione delle colonne sonore quando, nel 2004, sono invitati dal critico cinematografico Mario Sesti ad omaggiare Elio Petri e Gianmaria Volontè all’Umbria Film Festival con una sonorizzazione live che verrà replicata come unico contributo musicale alla rassegna “Lo Sguardo Ribelle”, commemorazione per il decennale della scomparsa di Volontè, al Teatro Ambra Jovinelli di Roma.  Nello stesso anno il gruppo entra in studio per registrare il suo primo album, figlio della delicata miscela che dosa al conta gocce il suono poliziesco degli anni ’70 con il garage e lo stoner, il caldo suono dei grandi autori italiani di soundtrack col punk’n’roll.
“FUGA DAL DESERTO DEL TIKI” (febbraio 2005) è anche l’esordio per l’etichetta discografica di Max Casacci: Casasonica. Segue un anno e mezzo di tour che porta la band in tutta Italia per oltre 80 concerti nei quali la band sviluppa ulteriormente l’attitudine rock e l’amore per il cinema, suggellato – nel 2006 – dalla realizzazione della colonna sonora di “Jimmy Della Collina” per la regia di Enrico Pau e dalla sonorizzazione, prodotta in collaborazione con l’Hiroshima Mon Amour di Torino, de “La Decima Vittima”, capolavoro di Elio Petri (ancora una volta) che viene imbrigliato dai SIKITIKIS in una suite di 25 minuti di musica ininterrotti.  Nel 2007 inizia la realizzazione del secondo disco sotto l’insegna di un suono più maturo ma sempre spigoloso e compatto, più thriller e più sanguigno.  Nello stesso periodo scrivono e registrano il brano Le Grand Diable per la colonna sonora ufficiale del libro “Manituana” del collettivo Wu Ming (Einaudi, 2007), per cui realizzano anche una sonorizzazione dal vivo del reading di Wu Ming 2 al festival “Marina Cafè Noir 07” di Cagliari.
“B – Il mondo è una giungla per chi non vede al di là degli alberi”, (marzo 2008) La band, in accordo con Casasonica, decide di reagire concretamente alla crisi discografica ed economica saltando ogni forma di distribuzione tradizionale ed affidandosi completamente alla distribuzione on-line ed alla vendita del supporto nell’area merchandising dei concerti.  Questa scelta, insieme alla produzione di video a basso costo ed al totale controllo delle scelte discografiche, non lascia adito a dubbi, i SIKITIKIS sono sempre di più una realtà attiva nel panorama indipendente nazionale.
Nell’estate 2008 sono presenti sui palchi dei due più accreditati festival dell’indie italiano: il MIAMI di Milano e l’Alter01 di Roma, riscontrando in entrambe grande interesse della stampa e del pubblico. Con il tour invernale di “B” i SIKITIKIS si confermano una delle band più presenti sui palchi italiani.  Con l’inizio del 2009 si rafforza ulteriormente il lavoro per il cinema con la nascita di BRAIN DEPT. Il contenitore parallelo in cui confluiscono tutti i lavori di sonorizzazione per cinema, letteratura e teatro (“Omaggio al Thriller italiano” e le sonorizzazioni/reading per due edizioni di “Monumenti aperti in musica” ne sono un esempio). Nello stesso anno sono chiamati a realizzare una cover di Cuore matto di Little Tony per la colonna sonora di “Cosmonauta”, film diretto da Susanna Nicchiarelli e prodotto da Fandango, il cui assemblaggio è affidato a Max Casacci.  Il brano piace tanto a Fandango che ne fa il pezzo portante del trailer cinematografico. Il film vince la sezione “Controcampo italiano” del 66° Festival del Cinema di Venezia.
“DISCHI FUORI MODA” (aprile 2010) fra il 2009 e il 2010 inizia il lavoro con Manuele Fusaroli che diventa co-produttore artistico ed esecutivo della band. La scrittura si è fatta più semplice, pop, mentre le parole analizzano il presente e sono dirette frontalmente, questa volta. La band presenta il disco dal vivo in tutta Italia. Il video di Voglio Dormire Con te, primo singolo del disco, supera presto le 100.000 visualizzazioni su YouTube.
Dischi Fuori Moda è il disco che impone la band fra le migliori realtà italiane fino al punto che il circuito indie inizia a stare stretto. Il secondo singolo, Tiffany, sbaraglia in tutte le radio italiane.
Nei primi mesi del 2011 si concretizza un interessamento della Sugar di Caterina Caselli, con cui la band si lega editorialmente. Nel contempo una nuova collaborazione con “Lucido Sottile”, compagnia femminile di teatro comico/surreale, per dar vita a “Radiolando”, un vero e proprio concerto dei Siki, con arrangiamenti inediti ed interruzioni continue delle protagoniste. Lo spettacolo registra il tutto esaurito per due giorni di fila a Cagliari ed è ora in attesa di varcare il mare. Ormai entrata nel vortice produttivo, la band comincia a raccogliere materiale per un nuovo album.

SIKITIKIS  on MySpace
http://www.myspace.com/sikitikis

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http://www.sikitikis.com/

“Tsunami” VIDEO UFFICIALE on YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=S9tHZUXUq6M