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Nicodemo: In due corpi

NicodemoNicodemo,all’anagrafe Nicola Pellegrino, vanta di un ottimo curriculum; lo vediamo ritornare col secondo lavoro: “In due corpi”, un album dallo stile particolare, un genere cantautorato sperimentale che và elogiato a dovere.

L’album,  uscito nell’aprile per l’etichetta  La Fabbrica/Rai Trade,  è il risultato di un lavoro di otto mesi che ha portato ospiti  d’eccezione e la partecipazione di nomi di tutto rispetto come Luca Urbani (Soerba), Andy (Bluvertigo), Carmelo Pipitone (Marta sui Tubi) e molti altri ancora.
In questo nuovo lavoro  ascoltiamo una voce enigmatica e calda, una tonalità cupa ma espressiva che rimandano a testi spontanei e contemporanei. A tratti  la stessa voce di Nicodemo  offre una opportuna dose di quiete, una buona soluzione nell’interpretazione di sensazioni, emozioni, umori..  Nicodemo è uno sperimentatore di suoni ”, compone e canta riempiendo pian piano quell’atmosfera che crea lui stesso coinvolgendo l’ascoltatore. Rivela la sua identità in questo modo, proponendo una musicalità che si sposa in maniera geniale con i testi ed i tanti momenti sospesi tra suggestione e riservatezza , una continua ricerca di un suono che trasmetta efficacemente la sensazione di ogni parola. L’album è l’insieme di viva armonia che sfiora più generi, dal pop al rock. Dieci intriganti brani che collocano l’album in un alto gradino della musica cantautorale italiana.
Quando più musicisti di alto livello vengono messi accanto non si può fare altro che ammettere di aver di fronte un capolavoro. E’ un disco vincente, sia nei testi che nelle musiche e non ascoltarlo è quasi un peccato.

Tracklist:
1. Le pareti
2. Alice dorme
3. Cambierei
4. Opto per la radio
5. Telenovele
6. Strano
7. Bella ed elegante
8. La reciprocità
9. Praticamente impossibile
10. Autunno

Collaborazioni:
Nicodemo: Voce, Basso, Piano e Synth
Gaetano Maiorano: Chitarre
Giampiero Virtuoso: Batteria
Vanessa Cremaschi: Violino
Andrea Ruggiero (Operaja Criminale): Violino
Daniela Lunelli: Violoncello
Sergio Caggiano: Viola
Emanuele Esposito: Batteria (“Telenovele” e “Opto per la radio”)
Alessandro de Marino: Clarinetto

MySpace: http://www.myspace.com/nicodemocantautore

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

Scopri cosa c’è di male: da Torino arriva il nuovo EP dei Noesìa

noesia1. Cenere
2. Fiele
3. Trasformi in me
4. Verlaine
5. Colore

La band nasce nel 2004 nel torinese sotto il nome di Noisìa che diventa Noesìa nel 2008 ed è rappresentata dai tre componenti: Stefano Ferrari(chitarra e voce), Valeria Favolo(basso e cori) e Diego Mirenghi(batteria).
Dal sito, www.noesia.it, si ritrovano molte informazioni sulla band proposte con la stessa e ben curata grafica della copertina dell’ultimo EP: “Scopri cosa c’è di male”. Un EP intenso e pronto a sorprendere con le cinque interessanti tracce che esso presenta.

L’EP propone “Cenere” come primo brano. La chitarra introduce senza fretta, seguita dalla voce di Stefano, che interpreta efficacemente ogni parola, assieme al buon supporto della seconda voce. Un sound che rilassa ed interressa al contempo chi ascolta, permettendo di imparare il motivo anche già al primo ascolto. La stessa tranquillità non è mantenuta nel secondo pezzo “Fiele” in cui il ritmo prende vita con una chitarra vivacizza il pezzo con bei riff e passaggi precisi. “Trasformi in me” attira l’attenzione fin da subito, probabilmente per l’enigmatico ritmo del prologo che si trova anche all’interno del brano. Anche qui si ritrova una musicalità intrigante che mantiene attento il buon ascoltatore dall’inizio fino alla fine del pezzo. Mentre il ritmo si calma la voce di Stefano tocca l’apice nel successivo brano, “Verlaine”, dove  ne è protagonista per tutto il tempo. “Colore” è proposto per ultimo, un brano ricco di sentimento in cui è difficile non coglierne la poeticità del testo. Emozioni che gli stessi strumenti continuano ad esprimere anche in assenza della voce.

L’ascolto di “Scopri cosa c’è di male” non lascia mai annoiati e i pezzi sanno essere in complesso sia romantici che pungenti, una buona alternanza! La band presenta un cd maturo ed in grado di non scadere mai in ripetizioni proprio per la capacità di proporre sonorità differenti, un aspetto che senza dubbio và notevolmente apprezzato.

I migliori auguri da Rock Revolution!

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