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Giorgio’s Party of the Century: una festa in grande

Giorgio - CofanettoDue lunghi anni di lavoro e tante fatiche, oltre ai costi ed ai viaggi in giro per il mondo, sono stati più che sufficienti per completare e realizzare questo geniale progetto conosciuto con il nome di “Party of the Century”.

Progetto che ha goduto dei consensi e delle collaborazioni dei maggiori musicisti a livello internazionale e che non possiamo fare a meno di citare: Bobby Kimball (TOTO), John Mahon (Elton John), Leland Sklar (Phil Collins), Greg Phillinganes (Michael Jackson) ed altri ancora.
E’ tutto confermato dalla precisione e professionalità che è mostrata dallo stesso cofanetto, accurato e studiato con ingegno tanto da dare anche all’occhio la sua parte. All’interno troviamo tanto materiale da renderci chiara l’idea di quanto lavoro ci sia dietro.
Il cd è costituito da 13 tracce; sia per la partecipazione dei grandi artisti rappresentanti della musica internazionale, sia per la grande dedizione che è emersa per questo progetto, ritroviamo un mix di generi che nel complesso si accordano perfettamente tra loro incontrandosi e seguendo la stessa linea ed è proprio questo che ha permesso la creazione di un progetto efficiente e funzionante. La voce di Giorgio è il vertice dell’intero progetto, efficace ed elegante, con un timbro raffinato che può davvero far sentire e provare l’emozione che egli stesso prova nel cantare. La qualità della produzione è così alta da lasciare impressionati. Impossibile non apprezzare con quanta cura tanti strumenti siano stati messi assieme e coordinati per far si che ne esca fuori un insieme di suoni nuovi ed affascinanti.

Coinvolgente è l’intero album diretto ad un pubblico vasto e di ogni età, amante di un genere rilassante ed emozionante allo stesso tempo. L’album è un vero capolavoro e presentato da un cofanetto contenente l’album, un DVD con 90 minuti di backstage ed un libricino ricco di simpatiche immagini. Che dire? Vale la pena di ascoltare questo grande lavoro…

Tracklist:
1. Intro
2. Poem To Life (Duet with John Mahon)
3. Black Coffee and a Friend
4. One Emotional Moment
5. Write Me
6. Nenna’s Last Symphony
7. Love After Love
8. I’ve Seen You
9. 2 Hearts in a Tattoo
10. At My Door (Duet with Bobby Kimball)
11. Venice Night
12. Friends
13. Outro

Collaborazioni: Bobby Kimball (TOTO), David Paich (TOTO), John Mahon (Elton John), Leland Sklar (Phil Collins, James Taylor, TOTO), Simon Phillips (TOTO), Steve Gadd, Ron Carter (Miles Davis), Peter Erskine, Cherisse Osei (Mika), Charlie Morgan (Elton John), Ted Jensen, Greg Phillinganes (Michael Jackson, Stevie Wonder, TOTO).
Composizioni: Giorgio Onorato Aquilani
Testi: Ivan Nossa
Produzione: Vittorio Iuè

Official website: http://potc.giorgiosound.com
Official myspace: http://www.myspace.com/giorgiosound

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

Gualeve – L’età del ferro

GualeveFacciamo i complimenti ai Gualeve per la copertina dell’album che nella sua semplicità  può essere definita fantastica. Non basta certo la copertina però a fare un album, e non è un problema che riguarda i Gualeve i quali con l’ “Età del ferro” ci regalano una musicalità psichedelica davvero meritevole.

La band di Lecce nasce nel 2003 e da allora sembra che l’impegno abbia portato i suoi frutti, a giudicare dall’album che ci è giunto in redazione e che consigliamo vivamente, non solo per il genere singolare ma anche per la tecnica e l’eleganza di ogni pezzo.
La scelta della lingua italiana è coraggiosa per il genere ma non ha dato problemi alla band, al contrario sembra che siano riusciti ad abbinarla in modo ottimale.
Il loro obiettivo è semplicemente quello di presentare un rock semplice e spontaneo ma soprattutto senza pretese. L’album presenta ben 14 tracce. Uno stile brillante che apprezziamo in tutti i pezzi, tra i quali ne abbiamo scelti quattro. Ne “L’età del ferro” è difficile non cogliere il senso poetico delle parole e infatti è proprio la voce ad essere protagonista fino alla fine. La quarta traccia, “Edera“, è piacevole da ascoltare e facile da memorizzare, con un motivo che rimane facilmente impresso e ciò non dispiace, anzi… A seguire la quinta traccia, che impone fin da subito il forte suono della chitarra, è “Epitaffio di un amore“. Incuriosisce molto  il testo che, contrariamente da quello potrebbe presagire il titolo, non è per nulla scontato. La nona traccia invece, “Epigrafe“, dà spazio agli strumenti in modo  raffinato restando fedele a quel genere che tanto abbiamo apprezzato in tutti i pezzi, attira volentieri l’attenzione su ogni singola nota, quasi come se si aspettasse la voce da un momento all’altro. Un sound suggestivo che viene proposto con efficacia e che vede dopo il secondo minuto la presa di posizione degli altri strumenti, un ingresso che non ci si aspettava. Poi ecco la voce che avevamo atteso, ma a sorpresa l’ascoltatore si ritrova a ascoltare la traccia 10 perchè la 9 era solo l’intro!

Che dire? Complimenti ai componenti di questa band che mostra ambizione e sicuramente anche una grande esperienza alle spalle di ogni singolo componente. I Gualeve hanno trovato un trampolino di lancio.
I più grandi auguri da parte dello staff di Rock Revolution.

I Gualeve sono:

Federico Conversano (voce e chitarra)
Daniele Spano  (chitarra e synth)
Donato Nicolaci (chitarra)
Nicola Arnesano  (basso)
Alessandro Gatto (batteria)

Contatti:  www.myspace.com/gualeve