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Rock cantautoriale da Palermo: Fabio Guglielmino

Fabio guglielminoTonalità, musicalità ed una buona coordinazione con la voce creano un rock raffinato e curato, nel quale il ruolo della chitarra è indispensabile. Il chitarrista, cantante e compositore palermitano Fabio Guglielmino, si rivolge al suo pubblico in modo chiaro e trasparente, e quale modo migliore se non l’uso della lingua italiana?

Da questi presupposti nasce il  promo contenente quattro apprezzabili brani, strutturalmente simili tra loro, che rivelano un rock cantautoriale istintivo la cui caratteristica è la complementarietà che si viene a creare tra voce e chitarra. In “Angelo custode” si ascolta un suono di chitarra acustica, sempre senza pretese, che propone un rock leggero ed armonioso.  E’ interessante il modo con si apre il brano, caratterizzato da una ritmica delicata e da una musicalità piacevole e leggera.  “Via Candelai” offre lo stesso timbro leggero e delicato, stile proprio dell’artista, che con la sua chitarra, questa volta elettrica, contribuisce alla creazione di un suono dall’aria introspettiva e accogliente al tempo stesso. Belli i due assoli di chitarra che si ascoltano rispettivamente intorno al secondo minuto del brano e poi alla conclusione. In“Pesci con le ali” l’atmosfera muta, un brano eseguito in acustica in cui la linea melodica resta costante per tutto il brano, forse poco incisiva ad un primo ascolto, ma è comunque una buona prova per Fabio che conferma la sua capacità di comporre musica di qualità. Stesso parere per il quarto brano “Note che cadono dal pentagramma”, la cui musicalità è ben costruita ed accurata, anche se un pò ripetitiva.

Fabio è un cantautore dall’ottima tecnica compositiva, oltre ad essere una voce intonata e piacevole da ascoltare. Non resta che cercare di fare sempre più personale lo stile e lavorare per un vero e proprio album.

Tracklist:
01.Angelo custode
02.Via Candelai
03.Pesci con le ali
04.Note che cadono dal pentagramma

MySpace: www.myspace.com/fabiuzrock
Blog: www.fabioguglielmino.blogspot.com

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

Ovatta: l’ultimo lavoro dei Fasti

Ovatta - I FastiDai ¾ dei  Seminole nascono nel 2008 i Fasti. Ad un anno dal primo Ep, “Lei si è alzata dal sordo dormitorio” (inverno 2009), esce nell’aprile del 2010 “Ovatta”, il nuovo lavoro autoprodotto. Il quartetto dall’insolita formazione, due bassi, due computer, una chitarra e la voce attira ed incuriosisce già prima di inserire il cd nel lettore.

L’album consta di 8 interessanti tracce che invitano ad un attenta comprensione del testo.
Poesie, racconti e denunce … sono tutti ingredienti che caratterizzano lo “stile” che i Fasti hanno creato e sperimentato, un ambiente teatrale sommerso in un sottofondo musicale profondo e studiato. La voce di Rocco mette di fronte alla realtà, senza ipocrisia, nè fantasia, nè falsità. La band torinese ha trovato il modo di farsi ascoltare,  essi sono “verità”, “realtà”  e “sincerità” e come tali i loro pezzi devono essere intesi e capiti. La capacità con cui si viene a creare quell’atmosfera profonda, cruda, distaccata e razionale dà un tocco di originalità, un’identità. Il suono è asciutto e secco, ma anche pieno e vivo. Magnetismo ed elettricità sono le parole che vengono in mente pensando al sottile e leggero strato di musicalità che i Fasti propongono.
“Ovatta” è: una buona autoproduzione, un tentativo indovinato, un progetto che ha delle basi per affermarsi, un esperimento che merita di essere conosciuto, una trovata geniale.  La band si discosta dagli standard, aspetto di non poco conto, grazie alla capacità di “parlare” alla gente, cosa che li rende avvincenti.
Che dire se non che i Fasti hanno fatto centro?

Tracce:
1. Due cose
2. Hanno umiliato l’amore
3. Mercy
4. Oroscopo
5. Nara
6. 100°
7. Asciutto
8. Il primo natale in famiglia
9. Hanno umiliato l’amore rmx
10. 100° rmx

I Fasti:
Rocco Brancucci: voce
Andrea Granato: chitarra
Federico Bosi: basso e computer
Roberto Bagaini: basso e computer

MySpace:  http://www.myspace.com/ifasti

Five Way Cross da Roma

Five Way CrossLa band romana nasce nel 2007 e già nel 2008 conclude la fase di assestamento che vedrà l’attuale formazione: Simone Laurentini(voce), Giacomo Pontecorvo(chitarra), Ivan Balini(chitarra), Lorenzo Lorenzetti(basso), Michael Ben Yehuda(batteria). I Five Way Cross promettono bene con l’ EP “Wating for”; il disco è composto da quattro corpose tracce, coinvolgenti e tutte da studiare.

La band che è molto attiva e conta molte esibizioni nel panorama romano e dintorni, propone un sound ricco di tonalità che spaziano dal metal al punk. Dalla prima canzone già si ascolta la contesa tra due o più generi; è “Mr.Evil” che apre il disco con energia e dinamismo con cui le chitarre si accostano alla batteria fornendo una buona base prima dell’ assolo, molto curato e senza pretese. “Bad Stream” non si allontana troppo dallo stile personalizzato che la band è riuscita a crearsi. In alcuni istanti i Five Way Cross riescono a trasformare l’ambiente sonoro, cambiando i tempi senza disturbare ma al contrario riuscendo a mantenere  viva l’attenzione dell’ascoltatore. Quest’ultima impressione la si ritrova anche in “B.S.D.” in cui gli strumenti sono tutti sintonizzati e coordinati, con una batteria che accompagna in modo apprezzabile il pezzo senza mai superare gli altri suoni. “Reanimation” può essere definita psichedelica in alcuni momenti, ed è un complimento perchè si incontra un’atmosfera opaca e curiosa, poi energetica e grintosa, delle alternanze non sempre semplici.

Un’altra band che dimostra quanto il panorama musicale italiano, ed in particolar modo quello rock/metal, abbia davvero fatto progressi. Il risultato è sicuramente un ottimo lavoro che consigliamo non solo agli amanti del genere. I Five Way Cross sono già all’opera per la realizzazione di un nuovo EP.

Nel frattempo consigliamo di visitare il MySpace della band: http://www.myspace.com/fivewaycross

E come sempre da Rock Revolution: in Bocca al Lupo, ragazzi!

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