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“Prima Parte EP”: il cd degli Echo

echoGli Echo nascono nel 2005 dall’unione di cinque teste e preferenze musicali differenti. Si esibiscono dal vivo in diverse località della penisola e partecipano al Sanremolab 2010 arrivando in finale. Dopo essersi fatti notare da Giacomo Bruzzo, fondatore di RareNoiseRecords (etichetta con sede a Londra) parte la collaborazione con quest’ultima ed infine esordiscono con due EP.

La band  torinese offre l’ascolto di un genere semplice ed apprezzato da una categoria di pubblico piuttosto ampia. Si tratta infatti di un sound leggero ed un buon un punto di incontro tra il Rock ed il Pop. Il disco che ci è giunto in redazione è: “Parte Prima EP”, composto da cinque brani, tutti in lingua italiana, ognuno con una propria caratteristica ed una propria struttura. “8 e 30” è il primo; un intreccio creato da piano e chitarra introduce il pezzo con un tocco semplice e leggero. Il testo si lascia seguire senza difficoltà assieme ad una linea melodica che si impara facilmente, due buoni aspetti che possono contribuire a far designare la traccia come una bella canzone. Al suo interno il pezzo subisce alcune variazioni evitando in tal modo la monotonia che invece ne renderebbe pesante l’ascolto. Anche “Un altro inverno” è un buon pezzo caratterizzato da un motivo lento e da momenti a tratti pop. Un brano che deve essere apprezzato soprattutto per il testo, profondo e distinto. Si riesce a rendere il pezzo pieno e vivo grazie anche all’accompagnamento del piano che crea con semplici note un ambiente accogliente ed espressivo.
In ”Nel traffico” la band propone un pezzo più energico del precedente ma  senza mai eccedere, con decisi tocchi di chitarra elettrica e batteria che proseguono parallelamente per tutta l’esecuzione del brano, creando un impasto di grande efficacia.
Le tracce migliori sono “Nei silenzi” e “Pillole”, entrambe grintose.  A rendere i pezzi corposi ed energetici sono soprattutto le ben riuscite armonizzazioni tra gli strumenti, che creano un sound che entra con facilità in testa.

In generale i cinque brani si muovono in una stessa direzione, utilizzando delle strutture piuttosto semplici ma che riescono a colpire al segno ed a rendere ogni pezzo diverso dagli altri, come già accennato prima.  La band dimostra di essere decisa e di conoscere bene il percorso musicale che intende seguire. Possiamo confermare che il disco è un buon lavoro sicuramente apprezzato da chi segue la linea del Pop/Rock, caratterizzato da melodie semplici e parecchio orecchiabili.Non resta che mettersi subito al lavoro per il prossimo disco, cercando di perfezionare e personalizzare il buon sound già prodotto.

Tracklist:
1. 8eTrenta
2. Un Altro Inverno
3. Nel Traffico
4. Pillole
5. Nei Silenzi

Componenti:
Manuel Pocacci: voce
Karinzia Ricciardone: pianoforte, synth
Matteo Marangio: batteria
Alessio Neroargento: Basso, samples,loops
Emilio Palumbo: chitarra

MySpace: http://www.myspace.com/echoweb

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

Esperia: L’odore di vita

EsperiaLa band nasce nel 1995 e vanta di quindici anni di attività live. Dopo aver collezionato un buon numero di esibizioni in tutta Italia ed il primo demo autoprodotto “Buster”, ecco che gli Esperia sfornano il primo album “L’odore dia vita”.

L’album è costituito da 11 tracce, tutte rigorosamente in italiano. Gli  Esperia propongono un genere caro dagli amanti del Rock Italiano sebbene sia richiesto un ascolto approfondito per poter cogliere appieno e apprezzare la bellezza dell’intero album.  E’ difficile associare al sound degli Esperia un gruppo italiano già affermato (come Afterhours o Negramaro, per citarne qualcuno), un dettaglio importante ed indice del fatto che la band riesce a creare un sound che la identifichi.
L’intenzione degli Esperia è quella di raccontare a suon di note la loro esperienza, le loro sensazioni, il loro viaggio, le loro giornate.. L’album si apre con “Incontro il destino di nuovo”. Il brano si fa apprezzare già dalle prime note grazie alla melodiosa chitarra che prendendo iniziativa si aggiudica il ruolo di iniziatore.
Non emerge monotonia né banalità, ciò è sempre un bene per la band che evita di cadere nello scontato restando però sempre con i piedi per terra senza strafare, un importante dettaglio che rende “L’odore della vita” un album semplice e piacevole. Gli assoli predominano in ogni brano contribuendo al tentativo di discostarsi dalla monotonia e proponendo dinamismo e varietà. Non è mai lo stesso suono e a turno ogni strumento prevale, come la chitarra, importantissima in “I miei passi” o il basso in “Old dirty boot”, o ancora “Guardami” dove è la batteria a condurre il gioco con accuratezza dando un certo colore alle strofe.
Come già detto, la band vuole raccontare le proprie esperienze e lo fa in lingua italiana, sicuramente più accessibile. Ritengo che la spontaneità dei testi potrebbe essere un loro punto di forza.
“Aggressivo e retrattile” chiude l’album, un pezzo forte e pieno di grinta, una bella conclusione.
Complessivamente l’album è il risultato di una buona musicalità, di pezzi orecchiabili e di bei testi..
In generale gli Esperia hanno raggiunto un buon livello, non resta che lavorare ancora sul sound ed affinarlo per farlo sempre più personale ed autentico.

In bocca a lupo da Rock Revolution!

I Componenti:
Andrea Rossi: voce
Andrea Marchetti: chitarre
Francesco Ripanti: basso
Mirko Lucarelli: batteria

Tracklist:
1. Incontro il destino (di nuovo)
2. Guardami
3. La bottiglia è vuota
4. Anima nuda
5. Nei tuoi occhi
6. Old dirty boot
7. Il re del nulla
8. Il maestro
9. L’odore di vita
10. I miei passi
11. Aggressivo e retrattile

MySpace: http://www.myspace.com/esperiaonline
Sito Web:  http://www.esperiaonline.it/

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]