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“La teoria degli atomi”: l’atteso disco dei Cockoo

CockooL’insieme di quattro cervelli eterogenei miscelati a formare gruppo con imprecise velleità musicali mirate all’espressione più o meno socialmente condivisa di esplicite inattitudini esistenziali, curiose situazioni quotidiane e imprecise storie di vario genere.

Suscitano da tempo grande curiosità fra gli addetti ai lavori. I loro episodi musicali su traccia finora sono stati raccolti in due split (EP1 ed EP2) negli ultimi due anni, recensiti entusiasticamente e scaricati in download gratuito in oltre centomila copie e diventando un “caso” nella rete. In questi due anni concorsi live anche internazionali (tutti vinti) che li hanno portati su palchi importanti in diversi open-act (dai Deep Purple ai Marlene Kuntz, dai REM ai Negrita).

Loro sono i CockoococKoo [cocù] s.m. – e nascono  tra le colline astigiane nel freddo inverno del 2005, da un improvviso impulso comunicativo.

Il loro debut album raccoglie tre intensi anni di lavoro, di canzoni, di storie, di cambiamenti, di prospettive, speranze e delusioni che prendono forma in undici brani scritti dal 2005 al 2008. Un lungo lavoro dove un crocevia di sensazioni, insieme alle esperienze di vita individuali, portano i cocKoo a cercare un proprio modo di comunicare, imparando ad affinare un linguaggio che vuole essere una sintesi tra le molteplici influenze musicali e non.

E’ con Max Zanotti (Deasonika, Rezophonic,…) che, verso la fine del 2008, si arriva alla decisione di organizzare la grande quantità di materiale prodotta ed iniziare un percorso creativo lungo sei mesi che darà alla luce “La Teoria Degli Atomi”. L’album possiede una matrice cantautorale esterofila, ma forte della tradizione italiana, intorno alla quale si ricama un tessuto musicale che segue i “principi del rock”, ma cerca di abbracciare le sfumature musicali più disparate, sfruttando la contaminazione per trascendere la definizione di genere e cercare di puntare all’emozione, valorizzando le possibilità di ogni singolo brano. Oltre 45 minuti in cui una solida base ritmica sostiene un sound dal climax decisamente altalenante, e, insieme a chitarre, tastiere e eminiscenze elettroniche, accompagnano l’ascoltatore in una giungla di atmosfere sempre nuove.

Il brano “Voodootech” è il primo singolo, e nell’anteprima delle radio rock, ha ricevuto immediatamente un consenso strepitoso, tant’è che la band è stata votata fra tutti i gruppi indipendenti italiani per partecipare alla finalissima del MEIWEB, il 6 giugno a Ravenna insieme a Serpenti e Diva Scarlet, con ospiti Tricarico e Velvet. Il singolo è tuttora in continua ascesa nella Indie Music Like e a novembre partirà in rotazione il video con la regia di Hendrick Wijmans

Ad amalgamare il tutto è la melodica vocalità che in qualche modo tiene sempre i pezzi sul medesimo binario. “La Teoria Degli Atomi” è un album eclettico in tutto e per tutto e, insieme al sound ed alle influenze, anche i contenuti affrontano le tematiche più disparate, avendo comunque come minimo comune denominatore l’introspezione umana e l’analisi, talvolta critica, talvolta descrittiva del comportamento umano. Lo stesso concetto viene anche ripreso nel packaging dell’album, in cui si punta alla provocazione grafica di avere tra le mani un testo che pare antico e un po’ sacro. Il primo lavoro dei cocKoo possiede la genuina immaturità di un gruppo che ama giocare con le proprie possibilità, ma cerca comunque di parlare con un linguaggio chiaro e coerente, forte della volontà di porsi dal punto di vista del musicista, ma anche dal punto di vista dell’ascoltatore, a cui si rivolgono a chiare lettere tramite la prima pagina del booklet contenuto all’interno dell’album: “Che cosa salverà le vostre molecole?”