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TORNANO I SELTON CON ANIMA LEGGERA

Ecco il nuovo singolo della band brasiliana più amata dagli italiani
Anima Leggera è la traduzione dello spirito estivo. Non racconta una storia, ma tante allo stesso tempo e porta con sé una visione universale dell’amore, che prescinde da un luogo e dal tempo. È una sensazione di libertà, di fiducia nelle persone, di felicità e, soprattutto, di leggerezza. La canzone ci trasporta ai colori del Brasile, al caldo dell’estate. E nel frattempo andiamo al mare.
Selton è Daniel Plentz, Eduardo Stein Dechtiar, Ramiro Levy e Ricardo Fischmann, quattro amici di Porto Alegre che studiavano nella stessa scuola, si sono trovati per caso a Barcellona e hanno deciso di formare una band. Condividendo la passione per la musica e la distanza da casa loro sono andati al Parc Guell, si sono seduti su una delle panchine e hanno cominciato a suonare alcuni pezzi dei Beatles per i turisti, in cambio di alcune monete e tanto divertimento. Dopo un anno la storia dei Selton ha cominciato a cambiare. In un pomeriggio al parco un produttore di MTV Italia si è interessato per il gruppo e ha fatto un invito per registrare un disco in Italia. 
I Selton sono andati a Milano, hanno registrato il disco (con la collaborazione di Enzo Jannacci e Cochi e Renato) e fatto tre tour con più di 200 concerti, tra i quali uno al conservatorio Verdi di Milano insieme a Jannacci e al Teatro della Luna insieme a Cochi e Renato. 
Il disco “Banana à Milanesa” è stato accolto molto bene dalla critica, ha ricevuto 4 stelle della rivista Rolling Stone ed è stato eletto uno dei 5 migliori dischi del 2008 secondo la rivista Internazionale. Per la promozione del disco il gruppo è andato su MTV, RAI2, Sky TV e riviste come Vanity Fair, MAX, La Repubblica, Correire della Sera e altre. 
Selton ha suonato in dei festival insieme a gruppi come Jamiroquai e Massive Attack in Francia e Spagna. In Italia hanno suonato insieme hai Calibro 35, Ministri, Dente, tra altri e hanno fatto una tour con il produttore americano Arto Lindsay, partecipando come coro nel suo progetto “Noise Mass”. Nel 2008, i Selton hanno vinto la Targa Bigi Barbieri come rivelazione dell’anno in Italia. 
Il gruppo ha appena lanciato il suo nuovo disco prodotto da Tommaso Colliva (Muse, Franz Ferdinand, Calibro 35) e Massimo Martellota (Stewart Copeland, Calibro35) ed è in tour di promozione. Hanno già fatto 43 concerti in tre mesi e ci sono più di 180 radio mettendo in onda il singolo “Non lo so”. Il videoclip di “Non Lo So” è uscito in esclusiva con RollingStone Italia e il gruppo è appena tornato di un tour in Brasile per il tour estivo in Italia.

SELTON on MySpace:
http://www.myspace.com/seltonselton

“Anima Leggera” VIDEO UFFICIALE on YouTube:
http://www.youtube.com/watch?v=gjOKb2uoCg4

 

SELTON: Esce il secondo omonimo album e il maxisingle

seltonDopo il successo di “Banana A Milanesa” nuovo album per la band brasiliana: i Selton.
“Non lo so”, il singolo estratto, racconta di una coppia che comincia a capire che c’è qualcosa che non va nella sua storia d’amore. Non è una canzone triste, ma un modo ironico e leggero di vedere piccole situazione quotidiane che cambiano, chiari avvertimenti  di una storia che sta per finire. Lui però è tranquillo e canta come se sapesse che alla fine dei conti la vita continua. Una canzone casuale nata da una session improvvisata. Forse un esorcismo?

Un gruppo beat che sbarca in prima serata nel varietà del sabato sera, pronto a provare gli ingranaggi del pop italiano e ad affrontarne la metrica linguistica. Una cartolina in elegante bianco e nero, proveniente magari dagli anni sessanta del boom economico. I Selton sono però una realtà dei giorni nostri e arrivano per di più dal Sud America: sono infatti nati in una grande città brasiliana come Porto Alegre, ma la loro residenza attuale è a Milano. Dopo aver fatto la cosiddetta gavetta in Catalogna – Barcellona è stata la loro seconda patria – ed essere stati scoperti da Fabio Volo (che li scelse come band di studio del suo “Italo‐Spagnolo” su MTV), si aprì per questi quattro ragazzi la prospettiva di trovare nuovi stimoli e domicilio in Italia, dove arrivarono iniziando subito a suonare live, mettendo in carnet negli ultimi anni centinaia di concerti e diventando un piccolo fenomeno di culto. Chi li ha visti sul palco non li dimentica. La critica italiana li ha scoperti nel 2008, sperticandosi in lodi inizialmente per una fortunata rivisitazione di “Vengo Anch’io No Tu No”, del nostro medico preferito Enzo Jannacci. Questo non placò certo le ambizioni dei quattro, che decisero di rivedere secondo il proprio idioma alcune celebri interpretazioni di Dario Fo e Cochi e Renato. Come dire, folklore italiano che diviene materia di studio, in una reale concezione di musica dal mondo. Dopo il debutto “Banana A Milanesa” (edito da Barlumen Records, alla cui registrazione gli stessi Jannacci e Cochi e Renato diedero il loro contributo, quasi a consacrarli come propri cosmopoliti eredi) ora i nostri si concedono il salto, in lungo.
Registrato da Tommaso Colliva (il quinto uomo dei Calibro 35, nonché produttore di fama internazionale che ha curato dischi per Franz Ferdinand e Muse, tra gli altri) e Massimo Martellotta (chitarrista di Calibro 35), il nuovo disco è la logica evoluzione di un gruppo che ha compiuto la metamorfosi ultima, abbracciando infine l’italiano come lingua madre. Uno dei nostri migliori cantautori – Dente – li ha assistiti nell’adattamento dei testi in italiano (concepiti nell’idioma originale portoghese), dando così un impatto superlativo agli incastri vocali che hanno fatto ad oggi la fortuna della band. Ci sono i colori del sixties sound, la coralità tipica della west coast americana e le ovvie reminiscenze samba e tropicaliste nella musica dei Selton, una delle più avvincenti realtà del pop internazionale, non fosse altro per la loro spiccata capacità di confrontarsi con materiali altrui. Nel nuovo – omonimo – album le 13 canzoni sono autografe; istantanee di vita vissuta, scampoli di modernità che si ritrovano in un sound fresco, avvincente, dove i rigogliosi arrangiamenti si arricchiscono di strumenti ‘altri’ come il sitar ‐ dello stesso Massimo Martellotta in “Be Water” ‐ o il clarinetto di Enrico Gabrielli e il violino di Rodrigo d’Erasmo (Afterhours) in “Testa Quadrata”. Per il resto sono Daniel (voce, batteria, percussioni, Ricardo (voce, chitarra elettrica, tastiere, fender rhodes), Eduardo (basso e voce) e Ramiro (voce, chitarra classica ed elettrica) a menar le danze. E’ una musica affascinante nella sua leggerezza, sofisticata nella scrittura, puntuale nel mettere in circolo le più disparate influenze.   E’ un’estate perenne, sottile.

MySpace: http://www.myspace.com/seltonselton