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“And There Was Light”, l’ultimo lavoro dei Belladonna

belladonnaEcco un nuovo disco, tutto da ascoltare e commentare, quello dei Belladonna.
E’ chiaro che la band punti verso alti gradini proponendo questo album, “And There Was Light” che potrebbe trovare le porte aperte in più direzioni, anche internazionali.
Sinceramente a primo impatto l’idea di trovarsi di fronte ad un album con venti tracce scoraggia prima ancora di iniziare ad ascoltarne il contenuto del disco. In verità non è poi così pesante l’ascolto dell’intero album che riesce comunque a creare un buon sottofondo che non disturba per nulla. Un elogio particolare va alla bravissima Luana, non tanto per la sua indubbiamente singolare voce ma soprattutto per la grande capacità espressiva ed interpretativa con cui riesce sorprendentemente a trasmettere le proprie emozioni e passioni per la propria musica.
Sempre alla cantante si deve il carattere che emerge complessivamente dall’intero album e dalla band. Si tratta di un rock forte e suggestivo, talvolta dolce e pacato ma capace di alternarsi ai momenti più freddi e duri. E’ proprio questo l’ingrediente che probabilmente facilità l’ascolto del disco anche se ammettiamo che, come un buon giocatore sicuro di sé, questa band ha giocato d’azzardo producendo un disco di venti tracce senza la certezza di avere le carte vincenti. Mossa coraggiosa di una band ambiziosa e determinata.
Eppure il disco lascia particolarmente soddisfatti, nonostante le aspettative iniziali, proprio perché l’ascolto dello stesso non è lento come ci si potrebbe aspettare e, di conseguenza, non risulta neanche pesante. Anche tecnicamente ci troviamo di fronte ad una band matura che dimostra di sapersi staccare dal proprio schema evitando elementi ripetitivi o monotoni sui venti brani che sanno distinguersi l’un dall’altro.
Ritentiamo che il disco potrebbe piacere o meno a seconda dei gusti musicali. Staremo a vedere…

Tracklist:
01. Last Night I Died
02. Morning Star Blues
03. Stiletto
04. I Feel Life
05. The Origin of The Evil
06. My Sweet Nepenthe
07. You And I Are One
08. Ballerina
09. Be My Star
10. Song For Tania
11. Icarus Blues
12. My Forlorn Flight
13. Spirit Dancer
14. And There Was Night
15. Sirens
16. Violet The Tight
17. A Pyromantic Sommet
18. Phosphorus Rising
19. Damn Your Love
20. And There Was Light

Formazione:
Luana Caraffa: voce
Dani Macchi: chitarra elettrica
Alice: pianoforte
Tam: basso
Alex: batteria

MySpace: http://www.myspace.com/wwwbelladonnatv

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

Dani’s effect – Dentro una fitta nebbia

daniseffectCinque musicisti e tanta voglia di fare. L’esperimento dei Dani’s Effect, nati nel 2006 e provenienti da Certaldo (FI), sembra funzionare data la soddisfazione che questo ultimo lavoro ha portato alla band: si tratta dell’album “Dentro una fitta nebbia”.
Non è facile dare una definizione precisa al genere promosso dai Dani’s Effect dal momento che la band ha spianato la propria strada in ogni direzione e genere riuscendo a legare all’interno di un cerchio sonorità che partono dal pop/dance anni ’80, passando per il new wave e trascinandosi verso un rock più intenso, il tutto ovviamente in chiave elettronica. Sinceramente, il disco potrebbe non piacere a chi ha una propria e definita concezione musicale, al contrario potrebbe attrarre coloro che sono alla continua ricerca di realtà musicali originali e fuori dal comune.
La band toscana lascia un buon sapore in bocca ed una grande curiosità che porta a chiederci da quale mente sia nata l’idea di proporre un disco così eterogeneo in cui non c’è spazio per brani noiosi o ripetitivi.
Il disco si segue in modo gradevole e sorprendente. Sono undici i brani di cui è composto e tra i migliori potremmo citare “Pivot” o “Ciclone atomico”, forse per le radici più rocker rispetto a brani come “Intro Dance” e “Ritmi Dance” in cui si capta chiaramente il ritmo fortemente dance, come suggeriscono anche i titoli. Molto bella è “Tutti vogliono una parte di me”, nella quale si apprezza la chitarra dalle suggestioni sonore interessanti particolarmente verso la fine del brano.
In generale l’album è stato ben fatto e le forti diramazioni sono ben gestite. La band senza timidezza ha saputo proporre un lavoro interessante impegnandosi soprattutto nella realizzazione di qualcosa di nuovo e fuori dalle rime, pezzi di lunghezza contenuta in cui l’elettronica lascia spazio a melodie e strumenti senza invadenza. Pensiamo comunque che la capacità di questa band di allargare i propri confini a generi più disparati può essere un indice di bravura, oltre alla voglia e capacità di buttarsi e proporsi.

Tracklist:
1. Riflessioni sul mondo
2. Copenhagen
3. Statistica
4. Ti sei già perso molto
5. Pivot
6. Intro Dance
7. Ritmi dance
8. Ciclone atomico
9. Tutti vogliono una parte di me
10. Walkman
11. Usciamo solo di notte

Formazione:
Cosimo Dani – voce, chitarra e tastiere
Marco Bocchieri – batteria e cori
Andrea Galigani – basso
Emiliano Mancini – chitarra e cori
Daniele Nacci – tastiere e synth

MySpace: http://www.myspace.com/daniseffect

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

EXPLAIN: “Sguardo Distratto” disponibile da Febbraio 2011

EXPLAINL’EP di esordio, produzione artistica di Explain e Alessio Camagni (Ministri ed altri ancora) dal 1 Febbraio 2011 da e.e. produzioni, in tutti gli store digitali ed in CD.
Una giovane band che unisce sonorità indie rock ad inserti acustici, spesso con strumenti non usuali in ambito rock, come xilofoni ed il mandolino, suonato da Nico Zagaria, cantante della band. Gli Explain sono cresciuti con la musica di Radiohead, Beatles, il brit-pop degli anni ’90 e Afterhours, e, proprio con questi ultimi, condividono la stessa città d’origine: Milano, un luogo che non può non segnare ed influenzare chi ci nasce. “E’ una città totalizzante” racconta Nico “che entra prepotentemente nella vita delle persone. Alcuni di noi (tra cui io) sono cresciuti in periferia di Milano, in Barona, una terra di mezzo: sembra di stare in un paesino, sia dal punto di vista paesaggistico (con tutti i parchi e il verde), sia di quello della vita quotidiana: ci si conosce più o meno tutti dai tempi della scuola. Ma, d’altra parte, a due sole fermate della metropolitana c’è Porta Genova e ci si trova nel cuore della città, nella Milano che è nell’immaginario comune del resto d’Italia: gente che cammina velocemente e cemento. Per concludere, chi nasce in Barona è per metà cittadino e per metà paesano e l’utilizzo di strumenti acustici ed elettrici rappresenta queste due anime”. Insomma, una band da ascoltare e da vedere dal vivo, per cogliere le mille sfumature.

Tracklist:
1.Baciare I Guai
2. La Stanza
3. Sedie Scricchiolanti
4. Vanità Mostrata
5. Lo Scivolo D’Oro

Formazione:
Nico Zagaria (Voce, Chitarre, Mandolino)
Matt (Chitarre)
Futre (Basso)
Elio Rocca (Batteria)

Link: http://www.explainband.it