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UN SEGRETO è il nuovo singolo dei RIDILLO dall’album PLAYBOYS

In Anteprima questa settimana su RADIO 1 RAI
L’espressione dello spirito che ha pervaso tutta la loro ventennale produzione musicale: poche chiacchiere e tanto Groove!

Non siamo alla Motown, ma poco ci manca e i rimandi affiorano per ogni dove,  l’armonica alla Stevie Wonder, i fiati che ondeggiano su un di un groove  appoggiato ma che continua a rotolare, il fischio che rivela tutto  l’affetto  per Otis Redding, il tutto ad incorniciare una grande storia fatta di piccole  cose. Questo é il ” Segreto ” per i 20 anni dei Ridillo, il nuovo singolo ottimo viatico per lenire le prime malinconie autunnali.
Anche per oggi il “Soul” è stato assai brillante!!!

I 5 Ridillo nascono nel 1991 e già nel 1992 vincono il secondo premio dello ‘‘Yamaha Music Quest’’ concorso internazionale che si svolge in Giappone. Nel 1994 vincono il primo trofeo ‘‘Roxy Bar’’ di Videomusic condotto da Red Ronnie. Nel giugno del 1996 pubblicano il loro primo album dal titolo “Ridillo”: è la somma di tutte le esperienze precedenti, la comunicazione, il senso dell’ironia, il ritmo e quel gusto della melodia per cui sono immediatamente riconoscibili. Tra i singoli estratti ‘‘Mondonuovo’’ col quale partecipano a “Un disco per l’estate” e successivamente ‘‘Festa in 2’’, grande successo radiofonico, quindi ‘’Arrivano i nostri’’, uscito come terzo singolo dell’album d’esordio. Realizzato durante il passaggio della cometa Hale Bopp, ‘’Figli di una buona stella’’ è stato il pezzo di punta per l’estate 1997, che i Ridillo hanno lanciato dal vivo durante l’apertura dei concerti come supporto ai mitici Earth, Wind & Fire. Lo loro grande attività live viene coronata dalla vincita del Premio Titano/Festival S.Marino come migliore gruppo live 1997/98, sponsorizzato dalla Repubblica di San Marino e da Radio Capital.  Nel 1998 il loro secondo album “Ridillove”,  seguito a breve da una edizione speciale con un intero cd dal vivo “Ridillive”, li ha confermati come una band dalle molte idee originali ed assolutamente unica nel panorama italiano.  il singolo estratto è la mitica “Mangio Amore”. Nel 2000 il terzo album è prodotto dalla Best Sound e pubblicato da BMG Ricordi. Come il titolo “Folk’n’Funk”  lascia intendere, presenta un ulteriore aspetto del gruppo, mischiare il funky ed il nuovo soul alle melodie italiane arrivando in questo caso sino alle radici popolari del nostro folklore. “…un frullato di migliaia di sonorità” spiega il pezzo che apre l’album e si può solo anticipare una fusione di stili secondo un avvicendamento naturale e una sapiente mistura di sacro e profano assecondato da quel ritmo contagioso che ha da sempre caratterizzato i 5 Ridillo. Il singolo estratto è “Rinascerò”. Nel 2001 i Ridillo fanno uscire 2 singoli con la New Music: “La Vera Disco” e “Prima, Durante, Dopo”. Nel 2004 ritornano sulla scena in grande stile col nuovissimo “Weekend al Funkafé” album manifesto dell’unica vera Funky Band italiana.  Il nuovo lavoro tratteggia e scandisce come in una lunga sequenza filmica tutti i momenti salienti di un tipico fine settimana, dalla partenza il Venerdì sera ai vari momenti trascorsi in questo locale immaginario (il Funkafé appunto). Questo disco gronda di Funk, Soul, atmosfere Easy, divertissement ed é ricchissimo di partecipazioni molto importanti, da Eumir Deodato a Carmen Villani, che torna a cantare dopo anni, Sam Paglia, Montefiori Cocktail e Dario Vergassola contribuiscono a rendere imperdibile ogni singola traccia.  L’album contiene 2 cover, una di Stevie Wonder “Passo le mie notti qui da solo” che trova posto finalmente su disco dopo anni di esecuzioni solo live; l’altra é “Splendida giornata” di Vasco rivista in chiave Soul raffinato che rappresenta la chiusura del fine settimana. Grazie ad un brano scritto da Bengi e inserito nel nuovo album di Gianni Morandi, a Dicembre del 2004 ai Ridillo viene chiesto di accompagnare “il Gianni” nella trasmissione in diretta su Canale 5. Dopo il successo televisivo i Ridillo saranno al suo fianco per tutta la tournèe che tocca i più bei teatri d’Italia (compreso il Sistina a Roma) e nella seconda parte i palasport il tutto per 80 date, e come gran finale si ritrovano sul palco del Festivalbar proprio con la loro canzone “Corre più di noi”. A Maggio 2007 esce il quinto album: SOUL ASSAI BRILLANTE. I grandi classici della musica nera, da sempre fondamentale punto di riferimento del gruppo nel percorso musicale, vengono affrontati non più come citazioni o elementi ispiratori, ma come temi da svolgere, come un  vero e proprio esame di maturità artistica attraverso una chiave interpretativa molto personale che rappresenta la cifra di questo nuovo lavoro. La track-list infatti non é la solita compilazione di pezzi storici che renderebbe questo disco simile a tanti altri album di cover, ma é un viaggio alla scoperta delle versioni italiane di alcuni classici della Black Music realizzati negli anni ’60 e ’70 da artisti più o meno noti come Caterina Caselli, Celentano, Mario Guarnera  oppure dai Four Tops  stessi che si cimentano con la nostra lingua. Così ad esempio  “Sitting on the dock of the bay” diventa ” Navi “, Reach out i’ll be there ” diventa “Gira Gira”  o “More than a Woman” diventa “Talmente donna” nella versione di Renato dei Profeti. Il risultato é un esplosivo mix di sonorità Black così votate alla ritmica, al movimento e alla sensibilità melodica italiana in un’alternanza di stati d’animo che consegna ad ogni pezzo una nuova veste, una lettura che mai ti aspetteresti. A Ottobre 2008 esce il sesto album dal titolo “HELLO!”

RIDILLO Official Site
http://www.ridillo.it/

“And There Was Light”, l’ultimo lavoro dei Belladonna

belladonnaEcco un nuovo disco, tutto da ascoltare e commentare, quello dei Belladonna.
E’ chiaro che la band punti verso alti gradini proponendo questo album, “And There Was Light” che potrebbe trovare le porte aperte in più direzioni, anche internazionali.
Sinceramente a primo impatto l’idea di trovarsi di fronte ad un album con venti tracce scoraggia prima ancora di iniziare ad ascoltarne il contenuto del disco. In verità non è poi così pesante l’ascolto dell’intero album che riesce comunque a creare un buon sottofondo che non disturba per nulla. Un elogio particolare va alla bravissima Luana, non tanto per la sua indubbiamente singolare voce ma soprattutto per la grande capacità espressiva ed interpretativa con cui riesce sorprendentemente a trasmettere le proprie emozioni e passioni per la propria musica.
Sempre alla cantante si deve il carattere che emerge complessivamente dall’intero album e dalla band. Si tratta di un rock forte e suggestivo, talvolta dolce e pacato ma capace di alternarsi ai momenti più freddi e duri. E’ proprio questo l’ingrediente che probabilmente facilità l’ascolto del disco anche se ammettiamo che, come un buon giocatore sicuro di sé, questa band ha giocato d’azzardo producendo un disco di venti tracce senza la certezza di avere le carte vincenti. Mossa coraggiosa di una band ambiziosa e determinata.
Eppure il disco lascia particolarmente soddisfatti, nonostante le aspettative iniziali, proprio perché l’ascolto dello stesso non è lento come ci si potrebbe aspettare e, di conseguenza, non risulta neanche pesante. Anche tecnicamente ci troviamo di fronte ad una band matura che dimostra di sapersi staccare dal proprio schema evitando elementi ripetitivi o monotoni sui venti brani che sanno distinguersi l’un dall’altro.
Ritentiamo che il disco potrebbe piacere o meno a seconda dei gusti musicali. Staremo a vedere…

Tracklist:
01. Last Night I Died
02. Morning Star Blues
03. Stiletto
04. I Feel Life
05. The Origin of The Evil
06. My Sweet Nepenthe
07. You And I Are One
08. Ballerina
09. Be My Star
10. Song For Tania
11. Icarus Blues
12. My Forlorn Flight
13. Spirit Dancer
14. And There Was Night
15. Sirens
16. Violet The Tight
17. A Pyromantic Sommet
18. Phosphorus Rising
19. Damn Your Love
20. And There Was Light

Formazione:
Luana Caraffa: voce
Dani Macchi: chitarra elettrica
Alice: pianoforte
Tam: basso
Alex: batteria

MySpace: http://www.myspace.com/wwwbelladonnatv

 

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

NUMERO6 – WIMBLEDON E’ IL NUOVO SINGOLO

“Wimbledon” e’ il nuovo singolo dei numero6 tratto da “i love you fortissimo”,album che ha riscosso unanimi consensi di pubblico e critica e che sta portando la band genovese in giro per l’Italia con un lunghissimo tour di concerti

“Wimbledon” è una canzone emblematica del suono numero6 con le sue trame jingle jangle di chitarra, le melodie cristalline, i ritmi serrati di batteria e le voci che cantano fotografie prese dal passato e dal presente.
Nel testo c’e’ tutto l’immaginario che il gruppo di Michele “mezzala” Bitossi ha saputo delineare nei tre album e due ep fin qui pubblicati. Si procede per immagini e scarti raccontando di gente che vorrebbe amarsi in santa  pace ma che è costretta a fare i conti con giornate antipatiche, persone fastidiose e improvvisa grandine.
Nonostante tutto si può e si deve reagire, dare segni di vita, tirar fuori le palle.
Per riuscirci si prova anche a strappare emozioni da anni passati ma per nulla dimenticati.
Spunta allora Lea Pericoli che su Telemontecarlo raccontava di volée, di passanti lungolinea e di servizi vincenti commentando una finale tra Stefan Edberg e Boris Becker.
Ti facevi cullare dalla sua voce ultrasexy e ti assopivi sul divano in un sabato pomeriggio del 1988.
Troppo caldo fuori per pensare di uscire, o anche solo per pensare.
Wimbledon sarà in rotazione su tutte le radio a partire dai primi giorni di maggio. Del brano verrà realizzato anche un videoclip.
I numero6 hanno deciso di diffondere la canzone in download gratuito dal sito www.numero6.bandcamp.com

I NUMERO6 sono:
Michele Bitossi – chitarra e voce
Andrea Calcagno – basso
Federico Lagomarsino – batteria
Tristan Martinelli – tastiere e chitarre
Stefano Piccardo – chitarra

NUMERO6 web Site
http://www.numero6.com

Il nuovo album de Il Giudizio di Eleonora

il giudizio di eleonoraLa band romana vanta tantissime partecipazioni a contest e festival di rilievo, tra cui “Rock targato Italia”, “MTV a cut”, “Marte Live” o “Yamaha Music Contest”, raggiungendo spesso ottime posizioni.
La voce suggestiva di Eleonora riceve il massimo dei voti anche da Rock Revolution, e perchè no… anche la lode! Non poteva essere altrimenti visto che “lavorare” con un album di questa portata, dotato di grandissima grinta diventa un vero piacere. Un pop-rock rapido e d’effetto la cui caratteristica è rappresentata da una voce femminile dotata di ampia estensione vocale.
Eleonora infatti non ha problemi a regolare i volumi della propria voce, dimostrando di aver acquisito un’ottima tecnica che le permette di produrre suoni gravi o acuti senza limitazioni.
Le melodie sono studiate e costruite su strutture definite ed ordinate e si basano su suoni puliti e compatti. In sintonia con la musica troviamo anche dei testi non banali, ricchi e calorici, sempre pronti a trasmettere una moltitudine di sensazioni che si distinguono di brano in brano. Allo stesso modo si apprezzano i ritornelli, sempre equilibrati e densi, che sanno dare in diversi momenti delle forti scosse interiori. Ogni canzone riesce ad interessare e catturare, specie per la capacità di essere spesso e volentieri profondi ed intimi, conservando sempre la sensazione di freschezza. E’ il caso di “Ci manca il pane”, un brano estroverso e sentito in cui l’anima della cantante riesce a dare forma alle espressioni che ne emergono. Altre tracce riescono nello stesso intento, a tal proposito potremmo citare “Borderline” o la stessa
“Vertigine” , quest’ultimo un pezzo forte dell’album, soprattutto perchè dà prova di come la band riesca a rendere il proprio repertorio variegato e non inquadrato o limitato ad un solo stile o genere.
L’album raccoglie un misto di aggressività condita di ipnotica ironia, passando da quiete atmosfere ad ambienti più ampi e vitali con grande bravura. Soprattutto la voce di Eleonora, che ancora elogiamo, meriterebbe una buona posizione nelle classifiche dove spesso si posizionano artisti più conosciuti ma dello stesso livello musicale.
Il Giudizio di Eleonora è una band dalle larghe vedute e senza dubbio caratterizzata da una mentalità aperta. Auguriamo loro un rigoglioso futuro..

Tracklist:
01. Femmina
02. Non Mi Baci Mai
03. Ci Manca Il Pane
04. Borderline
05. Vertigine
06. Era Inevitabile
07. Dimmi
08. Grida
09. Le Strade Che Non So
10. Gitana
11. L’Identità
12. Nuovi Mondi
13. Il Fiume

Formazione:
Eleonora Giudizi, Max Minoia , vari professionisti che collaborano a seconda della performance

MySpace: http://www.myspace.com/ilgiudiziodieleonora
WebSite: http://www.ilgiudiziodieleonora.com/Home.html

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

Officine Lumière: Cali di serotonina

officine lumiereLe Officine Lumière nascono nel 2006 e si mettono in gioco immediatamente cominciando realizzare le prime canzoni, o meglio i primi esperimenti che pian piano permetteranno alla band di evolvere la propria concezione musicale e trasportare i sei musicisti verso un sound più autonomo e personale. Un percorso musicale che li ha condotti verso un importante e notevole progetto autoprodotto che prenderà il nome di “Cali di serotonina”.
Meritevole davvero di attenzione è l’eccentrica band torinese che si propone con immediatezza e tanta energia. Su basi fortemente rock le Officine Lumière si sono dati da fare e il fatto che la band sia costituita da sei musicisti dotati di grande bravura e talento, per quanto riguarda la tecnica musicale ma anche per la forte capacità creativa, sicuramente avrà facilitato la produzione di questo lavoro. Undici brani cantati in italiano, una buona scelta che permette di apprezzare i testi che non sono mai banali. Inoltre troviamo che i riff siano decisamente piacevoli ed i ritornelli abbastanza interessanti e variegati. “Cali di serotonina” è sicuramente un album che sa offrire qualità, ma soprattutto musica. Il sound è sempre pulito e parte da basi rock ben articolate.
Pulizia e precisione si trovano negli arrangiamenti e nella produzione stessa. Che la band conservi tanta passione emerge facilmente, passione che avrà sicuramente contribuito alla buona riuscita dell’album dal momento che la grinta e la vivacità riunite all’interno del disco rappresentano un contorno importante.
“Cali di serotonina” è un disco che merita di essere ascoltato dall’inizio alla fine.

Tracklist:
1. Casa Lumière
2. Geometria analitica
3. Caterpillar
4. audrey h.
5. Panta kala
6. Autunno
7. Pioggia
8. Facoltà di irrilevanza comprata
9. Nervi
10. Pace armata
11. Baudelaire

Line-up:
Nik: voce solista
Ones: chitarra e cori
David: basso e cori
MRK: batteria
Zorro: percussioni
Pika: tastiere, chitarra acustica e voce

Web Site: http://www.officinelumiere.it/calidiserotonina.asp
MySpace: http://www.myspace.com/officinelumiere

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

I Fiori: ecco un EP della band pugliese

I fioriI Fiori, una band pugliese dalle sonorità allegre ed attive che dal 2006 ad oggi conta numerose presenze live presenta il proprio disco d’esordio. Si tratta di un EP costituito da tre brani:

“Che Cuglia” (che in gergo dialettale significa “scroto” ma in questo caso non assume un significato figurativo) presenta un ritmo semplice e facilmente orecchiabile; è uno di quei brani il cui motivo si impara facilmente e resta impresso nella mente permettendo dunque un maggiore coinvolgimento nei confronti dei testi. Anche la voce rende assai l’idea che la musica di questa giovane band richieda una particolare attenzione per il messaggio che ogni parola vuol dare e ciò riesce proprio grazie ad un’acuta interpretazione dello stesso Pasquale che cerca di far trapelare enfasi… Il secondo brano è “Ministro” e anche qui i giovani pugliesi tengono caro il proprio carattere e ciò che ne risulta un pop-rock gradevole ed orecchiabile. “Voglio te” è il terzo brano: parte la tastiera e subito dopo un interessante riff di chitarra, poi torna la voce a cantare e a condurre il brano per tutta la sua durata.

In complesso i Fiori hanno delle buone idee di cui avvalersi e da sfruttare, idee che vanno maturate e coltivate con la stessa passione con la quale prende l’avvio un progetto, pertanto ci auguriamo che tali idee possano concretizzarsi in una futura realizzazione di un intero album.

Brani:
01. Che Cuglia
02. Ministro
03. Voglio Te

Formazione:
Pasquale Radogna: Voce
Donato Moscano: Chitarra
Francesco Porrari: Tastiere
Potito D’Adamo: Basso
Federico Moscano: Batteria

MySpace: www.myspace.com/i_fiori

[Recensione a cura di Ida Parlavecchio]

“Ironie”: il singolo dei “The Casual’s”

the casual'sChitarre distorte e sintetizzatori anni ’80, batteria disco e richiami ai Police e una delle voci più forti della scena emergente Rock femminile italiana, che ipnotizza con melodie solari e un testo pungente

Il brano mostra l’anima più scanzonata e allegra di una band originale e raffinata che fonde melodie solari e sognanti con avvolgenti e sofisticate chitarre elettriche e una vigorosa pulsazione Rock. Capaci di fondere tra loro in un sound fresco e unico nel panorama italiano le più disparate ed eterogenee influenze (Police, Foo Fighters, Train, Sheryl Crow…) i “THE CASUAL’S”, colpiscono oltre che per l’elettrizzante miscela musicale per i testi introspettivi, sognanti e pungenti.
“The Casual’s” sono   Sonia Gallina – Vox & Bass, Gianni “Jana” Rojatti – Gtr, Erik Tulissio – Drums
“The Casual’s” sono le parole che la musica italiana potrebbe ancora non avere mai  detto.
Coerentemente ironico e stralunato, il video di Ironie è un susseguirsi di situazioni surreali che ritraggono l’affascinante Sonia alle prese con Jana ed Erik, gli altri due The Casual’s.
Incalzante piano sequenza, smaccatamente ’80 nell’estetica, il video di Ironie è un piccolo gioiello indie rock.
Poesie scandite con la pronuncia del rock: originale energia, eleganza e solarità. Melodie ora gentili, rarefatte, sognanti e sospese ora incisive e dirette; esplosioni di note, colori e chitarre incontenibili. La musica dei “The Casual’s” è al momento una delle più interessanti proposte della scena musicale indipendente italiana. Trascinati dalla bellezza e sensualità di Sonia, i “The Casual’s” incantano con testi che sanno essere, ora  intimamente delicati ed appassionati, ora pungenti e caustici; pregni di quella vivacità tipicamente propria della tradizione cantautoriale rock italiana. Sensibilità che si sposa con l’irruenza di un rock di classe, elaborato, raffinato e potente, presentato nella più consolidata ed essenziale formula di power trio. Capaci di fondere in un proprio discorso musicale le più disparate influenze stilistiche,  affascinano con la ricchezza e varietà di toni, atmosfere e registri della loro musica.  Scoperti e prodotti da Sandro Franchin (Sound-engineer di Vasco Rossi, Tiziano Ferro, Simply Red, Sade…) il disco dei  “TheCasual’s” è in uscita per questa fine estate ed è descritto come la raccolta di canzoni che da una vita sognano di sentire alla radio.

Biografia
Nascono nel 2002, con formazione e nome diversi e vengono prodotti in Germania da Fabio Trentini (Guano Apes), ottenendo un contratto di publishing con la EMI di Amburgo. Durante questa collaborazione la band  lavora su vari demo presso gli Horus Studio di Hannover e tiene molti concerti tra Italia, Germania e Svizzera, facendo anche da spalla agli stessi Guano Apes. E’ la fine del 2004,  Sonia e Jana giunti ad un punto di stasi, decidono di rinnovarsi: cambiano batterista arruolando Erik e danno vita ad un  nuovo  progetto con il nome di “THE CASUAL’S”. Il sound della band e l’orientamento stilistico paiono da subito chiari ed particolarmente originali ed eterogenei. The Casual’s giocano con le loro influenze, divertendosi a fondere tra loro delicate ed eteree atmosfere ammiccanti alla  migliore New Wave  dei primi anni ’80 con  decise impennate e sferzate rock. Il gruppo realizza il primo Ep di tre brani, intitolato Super.Rock.Post.Punk.Glam. Grazie a questo  riallacciano i precedenti contatti con la Germania e trovano il supporto della Tonkunst Music di Berlino che  nel 2006  organizza  per i “The Casual’s” un lungo tour promozionale di settanta  date attraverso tutta la Germania ed in quello stesso periodo la band vince inoltre  un importante contest su RN2 (la più importante  radio di Berlino). Arriva alla fine del 2007 l’incontro con il produttore di “Xlandstudio.com”  Sandro Franchin, la persona perfetta per The Casual’s. Da luglio 2008 la band lavora alla realizzazione del nuovo progetto, con testi in italiano scritti da Sonia. A maggio 2009 i The Casual’s presentano il loro primo singolo “Come se”  etichetta XLANDSTUDIOS, in rotazione su tutte le emittenti nazionali. Sempre a maggio 2009 la band vince le selezioni finali del Festival Show , importante kermesse musicale del nord Italia, prendendo parte al Tour estivo affiancando così importanti artisti del panorama italiano (Alexia, Umberto Tozzi, Stadio, Lucio Dalla, ecc.). Pronto il nuovo disco anticipato dal singolo “Ironie”.

THE CASUAL’S on MySpace
http://www.myspace.com/thecasualsitalia

“IRONIE” – official viedo on YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=0NgyahAl7DE