Making noise since 1992!

E’ la Palermo del 1992, il chitarrista Giancarlo Pirrone insieme ad Alberto Cancelliere al basso e Mimmo Conciauro alla batteria, formano il nucleo di una nuova band. Contattano l’amico Bizio Rizzo, che ritorna da Berlino per unirsi alla formazione nel ruolo di cantante e nascono i Kali Yuga.

Agli inizi i Kali Yuga interpretano un crossover 90’s con influenze hardcore, hard rock, funky per approdare in seguito a sonorità più psichedeliche con venature noise rock.

Quasi subito il gruppo decide di trasferirsi a Torino, dove è radicata la scena punk e alternative rock nazionale più interessante del periodo, e qui fa base negli anni tra il 1993 e il 1995. Questo evento provoca la sostituzione alla batteria di Mimmo Conciauro con Ivan Paolini (oggi batterista dei Marta Sui Tubi).
E’ la Dracma Rec. che invita nel ‘93 i Kali Yuga a esibirsi ad uno show case a Torino dopo aver selezionato e inserito un loro brano all’interno della compilation “Nightpieces II”. VideoMusic li nota e li inserisce nello special della serata per un’intervista, il nome Kali Yuga inizia ad emergere.

Da lì a poco arriva il primo CD “The underwater snake is waiting” per l’etichetta Vacation House Records di Rudy Medea, cantante della HC band Indigesti, e i Kali Yuga entrano nell’agenzia di booking “Tourspiel” di Marco Mathieu, bassista dei Negazione, band torinese che insieme a Indigesti e pochi altri rappresenta la storia dell’80s hardcore punk italiano nel mondo.
Si apre un’intensa attività live che porta i Kali Yuga a suonare tantissimi concerti per tutta Italia, ricordati soprattutto per la propria energia e violenza. Quasi ogni concerto termina con la totale distruzione della strumentazione, che deve essere velocemente rammendata per suonare la data successiva.
La neonata Video Music dedica alcuni programmi alla scena alternative rock italiana e i Kali Yuga sono ospiti ad “Indies” di Attilio Grilloni nel ’93 e nel 94.

Nel 1996 suonano a Sonica ’96 (Misterbianco -CT) e un brano registrato dal vivo viene incluso nel Cd uscito dopo il festival. Vicende alterne riportano la band di base a Palermo e nel 1997 avviene un nuovo cambio di formazione, Fabrizio Vittorietti sostituisce al basso Alberto Cancelliere. Si apre una nuova fase per i Kali Yuga, che si allontanano dalle sonorità stoner/hardcore e si avvicinano al noise/post punk con incursioni pop, tutto sempre dominato da distorsione e volume.

La band alterna show elettrici ad un side project elettro/acustico “The sons of Kali” e nel ’98 pubblica un 7″ split insieme a One Dimensional Man su Rumble Fish/Lower Records.
Ma nel 1999 a seguito di problemi personali dei singoli componenti, i Kali Yuga decidono di sciogliersi.

Nel 2012 il musicista e produttore Marco Monterosso, amico e fan della formazione, gli dedica uno speciale in radio e spinge la formazione ad esibirsi in occasione della presentazione del libro “Palermo al tempo del vinile” di Daniele Sabatucci. E’ la chiave di volta per ritrovarsi, con Alessandro Guccione alla batteria, la band tira fuori da un cassetto un ghost album dal titolo “Stoned Without The Sun”, pubblicato ad agosto 2013 per Qanat Records nella collana Errata Corrige e presentato al BEAT FULL FESTIVAL ad Oasi Lago – Piana Degli Albanesi, PA.

Oggi, i Kali Yuga sono tornati con un album totalmente nuovo dal titolo “KY” registrato e prodotto da Fabio Rizzo per l’etichetta discografica 800A Records (Palermo) e pubblicato il 29 Aprile 2014 in Vinile 12” in distribuzione Audioglobe.

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